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Archivio per la categoria ‘riflessioni’

Il picco del K

21 Aprile 2008 Nessun commento

Svegliati! Fiore della foresta, cielo che cammina, uccello di pianura, creatura dagli occhi di cerbiatto, quando mi guardi io sono felice, come un fiore che beve rugiada. Canto Algokin

A volte la divisione può essere un’operazione creatrice di splendide tendenze, specie di lungo periodo: 18 anni. Ho provato a mettere in relazione l’andazzo del Dow Jones dei noti motori di ricerca (con lo Standard & Poors è uguale) con il prezzo dell’oro (dalla DB), guardate un pò che bel “ritorno alle origini”….

DowJonesvsOro&Brent

Ovviamente è un mero esercizio iper-semplificato: i dati di origine di Oro ($/oz), Dow Jones e petrolio Brent ($/bbl) sono prima rapportati e poi indicizzati (base gennaio 1990 = 100).

Il fatto che il loro rapporto dopo essere passato a 7,7 a dicembre 1998 (Dow vs. Brent) e 6,7 ad agosto 1999 (Dow vs. oro) è oggi a 0,9 e 2, rispettivamente, è un’indicazione abbastanza chiara della rivincita dell’economia “pre-finanziaria”.

Ce n’è abbastanza per mettersi ad elaborare un piano serio di rilancio delle ferrovie nel paese e dei tram nelle città?

Wealth, War and Wisdom

Union Oil 1890

La Union Oil nel 1890. Foto: Origins of business

Barton Biggs ha alcuni consigli per i ricchi: assicuratevi contro guerre e catastrofi acquistando una fattoria in luoghi remoti e facendo il pieno di “sementi, fertilizzanti, conserve alimentari, vino, medicina, abbigliamento, ecc.” Dove ecc. sta per armi: “Qualche sparo sopra le teste dei briganti in arrivo servirà a persuaderli che ci sono fattorie più facili nei dintorni”, scrive nel suo libro Wealth, War and Wisdom.

Biggs non è un ecologista estremo, ma una leggenda di Wall Street: è stato Direttore delle Strategie Globali alla Morgan Stanley fino al 2003 per, in seguito, formare la Traxis Partners, gestore di hedge fund per oltre un miliardo dollari.

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PozzObuco

27 Novembre 2007 Nessun commento

divinginkarnafuly

Foto da Fotocommunity

Breve discussione semiseria in 3 scenari per il periodo 2007 – 2017

Rispettiamo l’acqua, necessaria vita, le acque dolci sotterranee ed i fiumi e le cascate. Onore alle acque vive, catalizzatrici dell’energia dell’homo prometeicus di ogni epoca. Fino al mare, confine dell’animo umano e dei suoi desideri, proteggiamole!

1) Business as usual promenade (BAUP) – No oil peak, no al Protocollo di Kyoto per Stati Uniti e Cina Non è così male. La tenuta del sistema di distribuzione dei carburanti, coadiuvato dal sistema mediatico pro-auto, tenta di ritardare la riduzione del consumo di prodotti petroliferi e delle associate emissioni, ma non potrà frenare il progressivo ritiro delle auto dai centri urbani.

La circolazione motorizzata sarà progressivamente ridotta da limiti di efficienza sempre più stringenti (legati alle emissioni globali, in grammi di CO2/km) che, pur separatamente stabiliti da singoli stati e municipalità, produrranno comunque una profonda mutazione dell’industria dell’automobile e petrolifera.

Un cambiamento diffuso nel comportamento delle genti, operante sia al livello dei consumi che dei trasporti, causato dell’aumento del costo della mobilità di uomini e merci, potrebbe trovare ulteriore motivazione qualora il settore pubblico risulti pavido nell’affrontare i drammi locali dei cambiamenti climatici con una azione globale. Cura del ferro, ciclabilità e gestione integrata dei rifiuti faranno la differenza dell’azione politica dei singoli stati. Prosegui la lettura…

Categorie:riflessioni Tag:

L’Autoarcobaleno del Futuro

15 Novembre 2007 Nessun commento

Grandi novità per le auto a Fuel cell da Los Angeles

E’ uno scontro tra giganti: Honda, Toyota e General Motors sono in corsa per la leadership dell’auto del futuro che si annuncia elettrica e, molto probabilmente, a fuel cell ed alimentata con idrogeno.

Il 14 novembre “doveva” essere una giornata importante: si attendeva un annuncio di Toyota in merito alla politica di commercializzazione di auto a idrogeno (vedi post del 31 ottobre) oltre ai prototipi di Honda e la certa “reazione” della General Motors. Iniziamo da quest’ultima:

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Halleluja! Bike sharing a Roma

9 Novembre 2007 Nessun commento

MetroRoma

L’esercizio fa il maestro. Proverbio italiano

La notizia provoca sincero godimento: il Comune di Roma, sulla scia di Parigi, Lione, Barcellona ecc. ha deciso di lanciare un programma di bike sharing.

Dice il sito dell’Assessorato all’Ambiente: Scocca l’ora delle due ruote ecologiche: è il nuovo sistema di “bike sharing”, biciclette pubbliche che il Campidoglio metterà a disposizione per spostarsi rapidamente in centro storico. Si comincia il 15 gennaio con la sperimentazione: 250 bici e 22 “ciclo-posteggi” all’interno della zona a traffico limitato (vedere mappa). Poi, dopo sei mesi, l’analisi dei risultati e la pianificazione del servizio fino a 20 mila biciclette in tutta la città entro il 2008.

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UN PEDONE o UN CICLISTA INVESTITO DA UN VEICOLO CHE VIAGGIA A UNA VELOCITA’ DI 50 KM/H HA SOLO IL 30% DI PROBABILITA’ DI SOPRAVVIVERE.

SE L’IMPATTO AVVIENE INVECE A UNA VELOCITA’ DI 30 KM/H, LE PROBABILITA’ SALGONO AL 90%, ma scendono a ZERO se investito a 70km/h (velocità considerata “normale” a Roma).

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Approfondimenti “criticalS”:

su RomaPedala,

Zona 30 (e lode in biCIviltà),

La cartina dei ciclo-posteggi,

1 metro di spazio vitale,

Petizione per la Pista ciclabile sulla Nomentana.

Sotto l’ombra di un bel fior

31 Ottobre 2007 Nessun commento

piramideweb

In nome dell’identità antifascista del Partito Democratico.

Un bel fior.

Piantato in petto a Roma e all’Italia nostra è questo libro libero,

il cui narrar bambino conduce fermo a un divenir di foglie.

S’incamminano così, curiose, due gambette secche, lo zaino a tracolla,

ritmo è il passo, pulsando del cuore della povera gente.

La gente di niente.

Il tempo scorda il passato recente,

ma d’incanto sì vola un rimembrar che invoglia.

Così di stile puro s’alza, crescendo, il bambino Marcello:

Testaccio, sveglia! (Tu dormi e ignori).

San Saba la chic, la Roma povera e il fine cervello,

son già racconto, che è subito “quello”.

E’ la memoria, così, sempre vera e bella.

Un grazie, Edo, per questo e quello.

Che l’amor non s’inventa o crea, fiorisce e si sfoglia,

come petali di rosa che la santa notte invoglia.

La decrescita nei trasporti, analisi del King report

26 Ottobre 2007 Nessun commento

Come precendente segnalato, è uscito in Gran Bretagna il rapporto del Professor Julia King, che, su mandato governativo, ha prodotto la prima parte di un Report sulle strategie per l’abbattimento delle emissioni nei trasporti su strada.

Il lavoro è, in un certo senso, l’applicazione del rapporto Stern, L’Economia dei Cambiamenti Climatici, ai trasporti. Il tema affrontato è la stabilizzazione delle emissioni derivanti dai trasporti su strada in un’analisi costi benefici da oggi al 2030.

Si articola in due sezioni. La prima tenta di rispondere alla domanda: “Cosa possiamo fare per abbattere le emissioni di gas ad effetto serra nei trasporti su strada del 60% nel 2030?”

La seconda parte, che uscirà nella primavera del 2008 dovrebbe fornire risposte del tipo: “Signori politici, ecco cosa dovreste fare”.

Il Rapporto King è un lavoro ben fatto, che affronta il problema più scottante dei nostri tempi. I trasporti stradali infatti sono un settore a bassissima efficienza, strategico per la politica e per l’economia e con le emissioni in forte aumento.

La risoluzione della questione di stabilizzare le emissioni da gas ad effetto serra nel settore non è affatto scontata poiché non si intravede una chiara strategia né al livello dei carburanti né delle tecnologie motoristiche.

Alla prospettiva ambientale, che ormai lega i danni prodotti dai trasporti alla dimensione planetaria dei cambiamenti climatici, e non solo più ai (pur gravissimi) danni dell’inquinamento locale, si unisce inoltre quella dell’esaurimento delle risorse petrolifere (vedi: Peak Oil the Supply Outlook).

Ci ho riflettuto un po, ecco qualche idea nel documento di seguito

Elementi_decrescita_auto_King_report

Approfondimenti

The Eddington Transport Study, di Sir Rod Eddington per il Ministero dei Trasporti (dicembre 2006)
Beni_km&PIL

Towards a Sustainable Transport System (pagg 90), del Ministero dei Trasporti (30 ottobre 2007).

AGGIORNAMENTO

Qualora qualcuno avesse memoria degli “Elementi di decrescita”, Il Brent era a 84.71$/barile, Ugh!

Edo Parpaglioni

10 Ottobre 2007 Nessun commento

L’ironia è una tristezza che non può piangere e sorride.
Jacinto Benavente

Oggi piangiamo Edo Parpaglioni, giornalista e scrittore.

Sarebbe bello finanziare un progetto per mettere on-line Paese Sera..

Aggiornamento
Paese Sera Story

1 metro di spazio vitale

10 Ottobre 2007 Nessun commento

tired

Foto da fotocommunity

Siamo automatici nei 3/4 delle nostre azioni. Leibnitz
La scienza è il capitano e la pratica i soldati. Leonardo da Vinci

Incipit.

Nessuno mi toglierà dalla testa che bisogna battersi per garantire:

  • 1 Metro di Spazio Vitale
  • Pedoni, Carrozzine, Sedie a rotelle e Biciclette
  • Su ogni strada di ogni città, paese, borgo del pianeta
  • 1 metro che diventa rete, infinito in lunghezza, ti porta ovunque
  • Liscio, pulito e continuo
  • Non interrotto (auto in sosta, doppie fila, buche, cancelli, paletti e passi carrabili)
  • In un mondo che invecchia, sempre più persone (su ruote e non) ne avranno bisogno

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Lo sgabello a tre gambe – Efficienza, carburanti e l’uso dei veicoli

2 Ottobre 2007 Nessun commento

SkywardsIV

Foto da fotocommunity

Segnalo, per chi fosse interessato, l’uscita di un articolo su Diritto e ambiente; tratta di strategie per la mobilità intitolato:

Lo sgabello a tre gambe – La sfida di Kyoto nei trasporti e l’anomalia italiana

Invasioni di campo

11 Settembre 2007 Nessun commento

run run

Foto da Yahoo – UK Ireland

L’uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.
Jean Jacques Rousseau

Prendendo a pretesto un’immagine sull’iniziativa della municipalizzata di Denver per il risparmio idrico, vorrei condividere alcune riflessioni..

1 – L’invasione di campo dei sostenitori di Grillo in occasione del V-Day, e sintomatica del malcontento che – probabilmente ad un “picco” – è stato ben incanalato, mediante il popolare blog, in una protesta per cambiare le regole che governano l’elezione dei parlamentari italiani, che – solo parzialmente – condivido (interdizione per reati gravi). Concordo invece con l’ottima posizione di Daniele Luttazzi.

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Colpo su colpo

30 Agosto 2007 Nessun commento

girotondo

Foto da Slowbike

L’articolo “La retorica dell’idrogeno” di Ugo Bardi – agosto 19, 2007 è l’ultimo di una serie di contributi sul sito ASPO Italia in cui si critica l’utilizzo dell’idrogeno per i veicoli a tecnologia fuel cell e, per la prima volta, L’Occhio di Romolo direttamente. La causa è il post del 13 agosto. Ammettendo di non aver motivato la critica esposta, non intendevo certamente offendere nessuno e ritengo le reazioni – specie nei commenti – alquanto esagerate.

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(Quasi) No comment rassegna stampa del Tredici Agosto Duemilasette

13 Agosto 2007 3 commenti

L’idrogeno il peggior nemico delle rinnovabili, di Massimo de Carlo, su ASPO-Italia è una difesa – l’ennesima sui siti ASPO e Petrolio – delle batterie al litio per la mobilità futura.

Mettendo a confronto motore a scoppio ad idrogeno, fuel cell a idrogeno e batterie, l’articolo è caratterizzato da una tale semplicità, che costituisce il suo  pregio e limite allo stesso tempo.

Il contributo di De Carlo è la conferma dell’avversione non-razionale dei “picchisti” italiani nei confronti del vettore idrogeno, nei quali si accompagna una passione smodata per batterie al litio, utili sia per alimentare i motori delle auto, che  come “buffer” di un sistema elettrico rinnovabile, intermittente, molto caro, diffuso e, soprattutto, senza denominatore comune.

Gli adepti del Peak oil (al quale credo anche io), con Bossel, credono nelle auto in garage per stoccare l’elettricità fotovoltaica fatta sul tetto. A differenza di loro, io credo, invece, nell’elettrolizzatore del piccolo imprenditore-agricoltore suburbano..vedi.

Get ready for food-price spike, di Sean Silicoff e Peak Oil hits the 3rd World, di Chris Nelder – due articoli sulla diffusione dell’inflazione dei beni alimentari e ridotti interscambi dovuti al progressivo scarseggiare delle risorse fossili nei paesi in via di sviluppo.
Watercone, il dissalatore dei poveri super semplice, da EcoGeek – Geniale!

Cyclopolis 3 – La velocità, una dottrina politica secondo Ivan Illich

La velocità, una dottrina politica secondo Ivan Illich

Ivan Illich (Vienna 1926-2002) avrà un approccio più globale della automobilizzazione della società occidentale. Le sue considerazioni sulla velocità reale dell’auto, o del tempo perso su questo macrosistema dei trasporti, diventerà uno dei passaggi più celebri di questo critico prolifico della civiltà industriale. Egli metterà in luce l’impatto delle tecniche, e soprattutto quello dell’automobile, sulla vita dei suoi contemporanei per assicurare loro la mobilità:

L’americano tipo dedica ogni anno alla propria auto più di 1500 ore: ci sta seduto, in marcia e in sosta; la parcheggia e va a prenderla; si guadagna i soldi occorrenti per l’anticipo sul prezzo d’acquisto e per le rate mensili; lavora per pagare la benzina, i pedaggi dell’autostrada, l’assicurazione, il bollo, le multe. Ogni giorno passa quattro delle sue sedici ore di veglia o per la strada o occupato a mettere insieme i mezzi che l’auto richiede. E questa cifra non comprende il tempo speso in altre occupazioni imposte dal trasporto: quello che si trascorre in ospedale, in tribunale e in garage; quello che si passa guardando alla televisione i caroselli sulle automobili […]”

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Comunismo e locomozione – Giovanni Pesce

30 Luglio 2007 Nessun commento

partigiane

Foto da Siena e Maremma.

La moto del Che, la bici di Visone e l’ambulanza del figlio di Gramsci.

Diversamente dai cavalli dei pionieri Nordamericani, la scoperta dell’America Latina – così come la coltivazione del suo ideale patriottico – si fece a bordo di una scoppiettante e scassata motocicletta, come ben ci raccontano I diari della Motocicletta . Successivamente, nel 1992, una riscoperta di questo ideale patriottico trans-nazionale, venne raccontata magistralmente con El Viaje di Ferdinando “Pino” Solanas (con la strumentale ricerca del padre) e marcò la fine del Neo-liberismo per l’America Latina.

In questo week end ci giunge la cronaca della scomparsa di Giuliano Gramsci (vedi 1), a Mosca, anche dovuta alla privatizzazione selvaggia della sanità post-comunista, scritta dal nipote del fondatore del Partito Comunista d’Italia, l’omonimo Antonio Gramsci.

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