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Auguri 2008 e…a pensarci bene, che razza di picco?
La forza per cambiare quello che posso cambiare, la serenità di accettare quello che non posso cambiare, la saggezza di distinguere l’uno dall’altro.
Marco Aurelio
Ciao,
Sono contento di un anno vissuto intensamente, faticoso, teso, ricco di cambiamenti, anche solo accennati.
La mia vita è cambiata molto. Il mondo anche.
Auguro a tutti un felice 2008 con meno anidride carbonica, meno particolato, meno auto, meno aerei, meno velocità ecc. e più treni, tram, rotaie, navi, biciclette, passeggiate.
Allargamenti di marciapiedi.
Centri storici “salati” per le auto.
Metropolitane e ciclabili che vincono sulle logiche particolari.
E poi mica serve sempre muoversi!
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This year has been a very special one for us
and that’s due to our presence in our lives!
We embrace the end of this year with humility and gratitude
for it has proven that understanding,
friendship, care and
above all love conquer all!
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The bells will herald a new year so we get down to our knees to pray
that no matter how hard things can be
we will face it together with courage,
vaillance and wisdom!
We pray thar god give us more good things so that we can share and give!!
May god preserve what’s best in us and destroy what is bad so that we can be better still and make our children proud!
God bless you!
Happy new year 2008!
Lo sgabello a tre gambe – Efficienza, carburanti e l’uso dei veicoli
Foto da fotocommunity
Segnalo, per chi fosse interessato, l’uscita di un articolo su Diritto e ambiente; tratta di strategie per la mobilità intitolato:
Lo sgabello a tre gambe – La sfida di Kyoto nei trasporti e l’anomalia italiana
Colpo su colpo
Foto da Slowbike
L’articolo “La retorica dell’idrogeno” di Ugo Bardi – agosto 19, 2007 è l’ultimo di una serie di contributi sul sito ASPO Italia in cui si critica l’utilizzo dell’idrogeno per i veicoli a tecnologia fuel cell e, per la prima volta, L’Occhio di Romolo direttamente. La causa è il post del 13 agosto. Ammettendo di non aver motivato la critica esposta, non intendevo certamente offendere nessuno e ritengo le reazioni – specie nei commenti – alquanto esagerate.
H2 News 16 maggio
Visto che basta un’apparizione di Rifkin, già criticato qui, per far coalizzare la blogosfera (1, 2, 3) italiana CONTRO l’idrogeno, iniziamo una rassegna stampa “dedicata”.
Gapminder o la 4 dimensione..
Dopo Skype, Critical Map e DC++ ecco un’altra splendida applicazione del web, sul web.
Google ha riacquistato da Trendalyzer di Stoccolma Gapminder un modo per visualizzare, 3 indicatori statistici contemporaneamente: due sugli assi ed uno grafico (sferico), nel tempo.
Il risultato è una animazione nuova di estrema sintesi e bellezza.
Il default è “Speranza di vita” in verticale, “Reddito pro capite” in ascissa, con la popolazione come l’indicatore grafico;
Vi propongo di cambiare l’indicatore grafico (la grandezza del cerchio in basso a destra) con “CO2 per capita”. Come qui.
Guardate anche Breethingearth.
Trovato su EcoGeek.
Siamo a 2000!
Foto da fotocommunity.
Salve oggi, ora, alle 10 del 3 aprile 2007 locchiodiromolo.it ha raggiunto i 2000 visitatori.
Vi ringrazio, sentitamente.
Spero di migliorare questo blog, rendendolo più interessante e chiaro.
Spero anche di riuscire a scrivere più articoli di approfondimento che non “agenzie stampa” da altri siti, ma il tempo è quello che è…
dunque,
Ciao Mondo!
L’Europa dell’idrogeno
Foto da fotocommunity
Visti i numerosi, recenti attacchi sui blog italiani e stranieri, continuo una personale arringa in difesa dell’idrogeno menzionando alcune iniziative europee ed americane.
Idrogeno – Una critica a Rifkin ed una riflessione su Bossel

Questo post tenta di chiarire alcuni aspetti relativi alla tanto discussa economia all’idrogeno e della diversificazione delle fonti energetiche, partendo da alcune affermazioni del noto “guru” americano Jeremy Rifkin.
In un’intervista (Il Sole 24Ore, 20 luglio 2006) Rifkin dichiara: “La produzione di idrogeno attraverso fonti non rinnovabili non risolve il problema di allontanarci dalla dipendenza di risorse energetiche limitate, costa cara e ha componenti inquinanti. E poi chi paga? Aumenteranno le tasse o le bollette della luce per il consumatore?”; Rifkin ritiene necessario, “Organizzare e gestire la terza rivoluzione industriale. Fin dal tempo dei Sumeri, una rivoluzione economica è avvenuta quando a una innovazione energetica si è unita una innovazione di comunicazione.
I Sumeri hanno imparato a conservare il grano in magazzini, ma non avrebbero avuto successo se non avessero introdotto il linguaggio cuneiforme per gestire la contabilità. Quando è arrivato il telegrafo abbiamo potuto migliorare di molto i trasporti via treno e abbiamo gettato le radici per la prima rivoluzione industriale. Poi con il telefono ed il petrolio abbiamo avuto la seconda rivoluzione. Oggi con l’innovazione di comunicazione via internet e quella energetica dell’idrogeno stiamo preparando la terza rivoluzione industriale”, e aggiunge: “[L'idrogeno] è difficile produrlo nelle quantità che desidereremmo, ma è possibile farlo con l’energia eolica, con quella solare, con quella marina, con la forza dell’acqua, delle onde, delle correnti. Si potrà fare l’elettrolisi a casa per ottenere dei piccoli quantitativi, ma qui interviene la rete: ci si appoggerà a un network di computer per allocare milioni di piccoli surplus. Si dovranno adattare alcune delle reti esistenti, quella della distribuzione del gas ad esempio. E dovremo anche immaginare dei grandi depositi di stoccaggio: non sempre soffia il vento o splende il sole. Prosegui la lettura…






