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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; usa</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Il nesso tra crisi finanziaria ed energia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 10:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Categoria base]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto da fotocommunity Con un pò di ritardo (originale di Goldstein è di ferragosto) ecco quì: i mutui non pagati sono quelli di chi abita dove deve usare MOLTO la macchina. In altri termini, gli insolventi sono gli americani che hanno comprato casa senza considerare che avrebbero speso sempre di più per andare al lavoro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="silvercity" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/silver-city.jpg"><img id="image1167" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/silver-city.miniatura.jpg" border="0" alt="silvercity" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/extra/search/options/YTo0OntzOjg6ImFkdmFuY2VkIjtzOjE6IjEiO3M6MTI6InNlYXJjaHN0cmluZyI7czo0OiJjaXR5IjtzOjY6InN1Ym1pdCI7czo0OiJmaW5kIjtzOjc6ImNoYW5uZWwiO3M6MToiMCI7fQ/display/14127901" target="_blank">fotocommunity</a></p>
<p>Con un pò di ritardo (originale di Goldstein è di ferragosto) ecco quì: <strong>i mutui non pagati sono quelli di chi abita dove deve usare MOLTO la macchina</strong>.</p>
<p>In altri termini, gli insolventi sono gli americani che hanno comprato casa senza considerare che avrebbero speso sempre di più per andare al lavoro: <strong>mutui per case nuove e non servite da trasporto pubblico</strong>. Al contrario, i valori delle case in città tengono..</p>
<p>Posso, comunque, vantarmi di aver detto quasi un anno fa &#8211; <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=719" target="_blank">post</a>, <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/10/elementi_decrescita_auto_king_report.pdf" target="_blank">pdf</a> (pag. 4) &#8211; che i consumatori scelgono l&#8217;auto <strong>chiudendo gli occhi sui costi variabili che si stanno accollando</strong>.</p>
<p>Penso sia esercizio utile la stima del (dis)valore di una casa/quartiere/città a seconda della presenza o meno di trasporto pubblico (o di piste ciclabili con l&#8217;opzione dell&#8217;intermodalità con il TPL).</p>
<p>La chiave dell&#8217;analisi deve essere la stima della soglia decisionale (funzione di qualità del servizio, capillarità, ecc) oltre la quale &#8220;non si può fare a meno dell&#8217;auto&#8221;.</p>
<p>Da <a href="http://switchboard.nrdc.org/blogs/dgoldstein/oil_prices.html" target="_blank">Switchboard</a>:</p>
<p><em>La crisi di credito non è dovuta solo ai mutui subprime [...] le insolvenze non sono casuali: hanno un modello molto chiaro che è stato misteriosamente trascurato dal settore finanziario. Le insolvenze sono localizzabili nei posti in cui la necessità usare l&#8217;auto è molto alta &#8211; i sobborghi con trasporto pubblico rado o assente. Le aree urbane con alta densità abitativa, con buona possibilità di muoversi a piedi (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pedestrian-friendly" target="_blank">walkability</a>) e buoni servizi di trasporto sono state in gran parte immuni dalla crisi del credito. </em></p>
<p><em>I dati suggeriscono che più è basso il costo dei trasporti in auto di una determinata zona, più bassa la probabilità d&#8217;insolvenza. Una politica energetica razionale prenderebbe in considerazione le spese per i trasporti al momento di sottoscrivere il mutuo, evitando gran parte, se non tutto il rischio che ora affligge l&#8217;economia. </em></p>
<p><em>Per quanto riguarda i bassi risparmi degli ultimi 35 anni, si rileva che, dalla crisi energetica del 1973, i redditi mediani degli Americani sono cambiati poco, mentre l&#8217;uso dell&#8217;auto è aumentato sempre. Allo stesso tempo, le città e le periferie si sono sviluppate riducendo la densità abitativa, la walkability ed il TPL. Questa dinamica ha condotto all&#8217;aumento della necessità di guidare per mantenere la stessa qualità della vita. </em></p>
<p><em>Guidare costa: le spese per l&#8217;auto erano il 18% della spesa delle famiglie anche quando la benzina costava $1.50/gallone (0,25 €/litro!!) e questo si confronta con il 21% destinato all&#8217;alloggio (considerando solo la casa, non le utenze, l&#8217;arredamento, ecc.). Con la benzina a <a href="http://tonto.eia.doe.gov/oog/info/gdu/gasdiesel.asp" target="_blank">$3,78/gallone</a>,  se le spese salgono è normale che il risparmio scenda.</em></p>
<p>Grazie a <a href="http://petrolio.blogosfere.it/2008/10/strane-connessioni.html" target="_blank">Petrolio</a>.</p>
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		<title>L&#8217;energia dei settori manufatturieri negli USA</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 13:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[EPA]]></category>
		<category><![CDATA[intensità energetica]]></category>
		<category><![CDATA[reports]]></category>
		<category><![CDATA[settori industriali]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalo l&#8217;uscita del rapporto dell&#8217;Environmental Protection Agency (EPA) americana sulle intensità energetiche dei diversi settori industriali. Il rapporto cerca di stimare sia i consumi di energia dei diversi settori che le emissioni associate e va oltre, valutando le opportunità tecniche, legislative, finanziarie ed istituzionali per migliorare il bilancio di emissioni di ogni filiera. E&#8217; lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="Epa" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/04/epa_energy.jpg"><img id="image410" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/04/epa_energy.miniatura.jpg" border="0" alt="Epa" /></a></p>
<p>Segnalo l&#8217;uscita del rapporto dell&#8217;Environmental Protection Agency (<a href="http://www.epa.gov/sectors/energy/index.html#report" target="_blank">EPA</a>) americana sulle intensità energetiche dei diversi settori industriali. Il rapporto cerca di stimare sia i consumi di energia dei diversi settori che le emissioni associate e va oltre, valutando le opportunità tecniche, legislative, finanziarie ed istituzionali per migliorare il bilancio di emissioni di ogni filiera.</p>
<p><span id="more-411"></span></p>
<p>E&#8217; lo stato dell&#8217;arte su energia ed l&#8217;inquinamento grigio del settore manifatturiero.</p>
<p>I settori analizzati sono:</p>
<p>3.1 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-1.pdf" target="_blank">Alluminio</a><br />
3.2 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-2.pdf" target="_blank">Cemento</a><br />
3.3 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-3.pdf" target="_blank">Chimica</a><br />
3.4 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-4.pdf" target="_blank">Cibo</a><br />
3.5 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-5.pdf" target="_blank">Prodotti forestali</a><br />
3.6 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-6.pdf" target="_blank">Ferro ed acciaio</a><br />
3.7 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-7.pdf" target="_blank">Fusione dei Metalli</a><br />
3.8 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-8.pdf" target="_blank">Finitura dei Metalli</a><br />
3.9 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-9.pdf" target="_blank">Produzione di autoveicoli</a><br />
3.10 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-10.pdf" target="_blank">Produzione di componenti per autoveicoli</a><br />
3.11 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-11.pdf" target="_blank">Raffinazione del Petrolio</a><br />
3.12 <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/ch3-12.pdf" target="_blank">Cantieristica navale</a></p>
<p>Il rapporto per intero è <a href="http://www.epa.gov/sectors/pdf/energy/report.pdf" target="_blank"><strong>quì</strong></a> (2MB, 204 pag)</p>
<p>Da <a href="http://www.envirovaluation.org/" target="_blank">Envirovaluation</a>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><span style="color: red;">Approfondimenti</span></span></p>
<p>Vedi anche la tabella <a href="http://www.eiolca.net/use.html" target="_blank">Input-output per il ciclo di vita</a> del Green Design Institute della Carnegie Mellon University.</p>
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