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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; suoli</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Viva i vermi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[suoli]]></category>
		<category><![CDATA[vermi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. T. Carlyle L&#8217;aratura profonda riduce la biodiversità ed il numero di vermi Secondo uno studio, l&#8217;uso di metodi non invasivi di preparazione del suolo, come  l&#8217;erpicatura, ha un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. T. Carlyle</p></blockquote>
<p><strong>L&#8217;aratura profonda riduce la biodiversità ed il numero di vermi</strong></p>
<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/oak.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2414" title="oak" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/oak-300x208.jpg" alt="oak" width="300" height="208" /></a></p>
<p>Secondo uno studio, l&#8217;uso di metodi non invasivi di preparazione del suolo, come  l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erpicatura" target="_blank">erpicatura</a>, ha un impatto positivo sul numero e la varietà dei lombrichi (vermi del terreno) in agricoltura.</p>
<p>Lo studio ha comparato 5 metodi di preparazione dei suoli in Germania per un periodo di 10 anni.</p>
<p><span id="more-2278"></span></p>
<p>I lombrichi svolgono una funzione fondamentale nell&#8217;ecosistema dei suoli: velocizzano il ricambio dei residui organici, accelerano l&#8217;attività microbiotica e contribuiscono all&#8217;assimilazione dei minerali, aumentando la disponibilità degli elementi nutritivi dei suoli.</p>
<p>La loro attività di scavo ed il loro metabolismo alterano la struttura dei suoli (aereandoli) e la capacità di assorbimento dell&#8217;acqua. Tali benefici aumentano la produttività dei raccolti.</p>
<p>I 5 metodi di preparazione dei suoli sono:</p>
<ul>
<li> aratura convenzionale a una profondità di 25 cm</li>
<li> allentamento non invadente del terreno a 15 cm, usando un dissodatore a lama larga</li>
<li> leggero allentamento del terreno a 15 cm con un erpice a disco</li>
<li> semina dei semi con un dissodatore poco profondo, che lascia uno strato di pacciame sulla superficie del terreno</li>
<li> semina diretta senza nessuna lavorazione del terreno</li>
</ul>
<p>Dopo 10 anni il numero la dimensione e la composizione dei vermi sono  stati misurati. Essi variavano fortemente a seconda del tipo di lavorazione del suolo; ad esempio, il numero di vermi per metro quadro passa da 119 per i terreni arati a 160 per quelli lavorati con erpice a disco.</p>
<p>Altri importanti risultati includono :</p>
<ul>
<li> La dimensione generale dei vermi, significativamente maggiore nei terreni trattati con l&#8217;erpice a disco, rispetto a quelli arati;</li>
<li> Tutti i trattamenti meno-invasivi di lavorazione risultano in una maggiore varietà di specie: otto specie, rispetto a sei nei terreni arati;</li>
<li> La densità dei vermi più grandi (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lumbricus_terrestris" target="_blank">anecic</a>) è diminuita nei terreni arati in profondità, probabilmente il risultato di un danneggiamento meccanico dei loro corpi e della dispersione del loro habitat</li>
<li> La densità dei vermi più piccoli (endogeic) è aumentata di terreni arati in profondità, probabilmente un risultato della densità all&#8217;ingrosso più bassa del terreno ed il trasporto della materia organica ai livelli più bassi</li>
</ul>
<p>I ricercatori ritengono che la perdita di biodiversità dei vermi del terreno abbia un effetto negativo sul funzionamento del terreno  negli ecosistemi agricoli, particolarmente nelle zone ad agricoltura intensiva. Essi concludono che passare dall&#8217;aratura convenzionale ai metodi di lavorazione ridotti o di conservazione (della fauna del suolo) cambi la distribuzione del contenuto organico dei suoli di superficie e abbia un effetto positivo sulle popolazioni di vermi.</p>
<p>Tali pratiche possono essere un metodo importante per la conservazione dei terreni e per la produzione vegetale negli ecosistemi agricoli. Tuttavia, le potenziali influenze negative della lavorazione ridotta, come un uso accresciuto dei diserbanti, non sono state discusse nello studio e dovrebbero essere considerate prima dell&#8217;attuazione delle queste pratiche.</p>
<p>Fonte: Ernst, G. and Emmerling, C. (2009). Impact of five different  tillage systems on soil organic carbon content and the density, biomass and  community composition of earthworms after a ten-year period. <em>European  Journal of Soil Biology.</em> <a href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;_udi=B6VR7-4VPCSN2-1&amp;_user=10&amp;_rdoc=1&amp;_fmt=&amp;_orig=search&amp;_sort=d&amp;view=c&amp;_acct=C000050221&amp;_version=1&amp;_urlVersion=0&amp;_userid=10&amp;md5=a4df7a1080a1b030fa8b573f9fc5f37d" target="_blank">Doi:10.1016/j.ejsobi.2009.02.002</a>.</p>
<p>Contact:gregor.ernst@uni-trier.de</p>
<p>Via| <a href="http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/14si5.pdf" target="_blank">DG Environment</a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/search?q=oak&amp;index=fotos&amp;options=YToxOntzOjU6InN0YXJ0IjtzOjE6IjgiO30&amp;pos=12&amp;display=15984794" target="_blank">Liselotte und Horst D.</a></p>
<p>(Per chi cercasse ) Un approfondimento: <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/il_suolo_sintesi.pdf" target="_blank">Il suolo un patrimonio da salvare</a> (pdf pag. 17)</p>
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		<title>Nutrire terram nutrientem</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 20:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Bourguignon]]></category>
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		<category><![CDATA[suoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la voglia di terra ci contagi) IL SUOLO necessita attenzione, il suolo è la soluzione. Il progresso e la relativa fede, sono sempre stati motivo di speranza per il futuro. Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose: la terra fina, la spezia dei suoli, Tenera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1724 aligncenter" title="the-berca-mud-volcanoes-6" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/the-berca-mud-volcanoes-6-300x236.jpg" alt="the-berca-mud-volcanoes-6" width="300" height="236" /></p>
<p>Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la <a href="http://www.vogliaditerra.com/">voglia di terra</a> ci contagi)</p>
<p style="text-align: center;">IL SUOLO necessita attenzione,<br />
il suolo è la soluzione.<br />
Il progresso e la relativa fede,<br />
sono sempre stati motivo di speranza per il futuro.<br />
Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose:<br />
la terra fina, la spezia dei suoli,<br />
Tenera argilla, così calda,<br />
fai la terra,<br />
e leghi i granelli,<br />
di sabbia vitale.</p>
<p style="text-align: center;">
<h3>La fertilizzazione della fauna del suolo</h3>
<p>La fauna del suolo è indispensabile per aerare e rimescolare i suoli, per triturare la materia organica e per eliminare le radici morte dalle colture. Per essere durevole, un’agricoltura deve quindi fertilizzare le tre faune del suolo. Per fertilizzare la <strong>fauna epigea</strong>, quella che vive alla superficie del suolo aerandolo con le gallerie e triturando la materia organica, l’agricoltore deve nutrirla. A tale scopo utilizzerà il compost in cumulo o quello in superficie con la semina diretta. Un cumulo ben fatto di compost deve contenere più di 2 milioni di animali epigei per tonnellata. Una volta sparso sul suolo, gli fornirà milioni di animali aeratori. Nella tecnica della semina diretta, lasciare le paglie in superficie permette la moltiplicazione della fauna epigea. Il suolo diviene soffice e ben aerato. Mentre un limo arato gela alla prima pioggia, lo stesso limo in semina diretta permetterà che la pioggia si infiltri rapidamente. D’inverno, questo fatto avrà conseguenze importanti per le colture, in quanto un suolo biologicamente morto gela, mentre un suolo vivo non gela mai. Quest’ultimo, infatti, non si ingorga mai di acqua per la buona permeabilità, mentre un suolo morto, ingorgato, gelerà durante il giorno. E’ l’acqua infatti a gelare, non il suolo.</p>
<p>Occorrerà anche fertilizzare la <strong>fauna endogena</strong>, che nutre le radici. A tale scopo, l’agricoltore praticherà la semina diretta delle piante di copertura e sceglierà specie a radicamento profondo e denso, come i cereali, per fornire lungo tutto il corso dell’anno alla fauna endogena un nutrimento abbondante sotto forma di radici morte. Eviterà la successione di colture a debole radicamento, come la rotazione delle barbabietole, patate, fagiolini, cipolle, in quanto queste piante lasciano pochissime radici e quindi non mantengono la fauna endogena. Non lasciando mai il suolo a nudo grazie alle piante intercalari, il contadino assicurerà una forte aerazione del sottosuolo via le gallerie della fauna endogena.</p>
<p>Occorrerà anche nutrire i <strong>lombrichi</strong>, la fauna anesica, ragion per cui si praticherà il compostaggio in cumulo o in superficie, come per la fauna epigea. Con le loro grosse gallerie verticali, i lombrichi metteranno in rapporto l’aerazione di superficie con quella profonda.</p>
<p>Brano da <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-bourguignon_claude_bourguignon_lydia/sku-12050687/il_suolo_un_patrimonio_da_salvare_.htm" target="_blank"><em>Il suolo, un patrimonio da salvare</em></a>, Claude et Lydia Bourguignon, Slow Food Ed. (2004).</p>
<p>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/extra/search/options/YTo0OntzOjEyOiJzZWFyY2hzdHJpbmciO3M6NDoic29pbCI7czo2OiJzb3J0YnkiO3M6OToicmVsZXZhbmNlIjtzOjk6InN0YXJ0ZnJvbSI7ZDowO3M6NzoibWF4aGl0cyI7czozOiIxMjAiO30/pos/53/display/8781220" target="_blank">Alexandra Baltog</a></p>
<h3>» Approfondimento: <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/il_suolo_sintesi.pdf">il_suolo_sintesi</a></h3>
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