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Posts Tagged ‘rinnovabili’

Le vie della seta, il muro della gomma e l’immaginazione

30 aprile 2010 Nessun commento

Foto | Susanna Balzarro

L’articolo Le nuove vie della seta. Di ferro. di Vincenzo Comito su Sbilanciamoci parla dei progetti ferroviari tra Cina ed Europa, fornendo utili informazioni ed elementi di riflessione in merito alla drammatica situazione italiana.

Sposto, dunque, l’attenzione al livello nazionale (e locale): la cosa più temuta nel progettare i necessari ed inevitabili cambiamenti del settore dei trasporti italiano è l’occupazione nell’autotrasporto.

Come affrontare la transizione al ferro e togliere i finanziamenti ai padroncini?

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1 film 1 post 1 articolo e 2 reports


Borgo dell’argento

Il film è Home di Yann Arthus-Bertrand visibile integralmente qui.

L’ottimo post Chi dice che il riscaldamento climatico non esiste di Gianni Comoretto

L’importante articolo è Economic Impacts from the Promotion of Renewable Energy Technologies The German Experience di Manuel Frondel, Nolan Ritter, Christoph M. Schmidt e Colin Vance: (sovvenzionare a 40 centesimi di euro al chilowattora non risolve il mercato del fotovoltaico).

e 2 rapporti

Worldwatch: Renewable Revolution: Low-Carbon Energy by 2030 di Janet L. Sawin and William R. Moomaw

Comuni rinnovabili 2010, di Legambiente (pdf 89 pag)

Per Copenhagen 02 European Green City Index

10 dicembre 2009 Nessun commento

Meglio avere delle idee buone che averne molte. John Galworthy

Quanto è verde la mia/tua città?
Domanda utile, cui non è semplice rispondere. In Italia ci pensa Ecosistema Urbano (de Il Sole 24Ore e Legambiente, vedi). Per le capitali d’Europa lo fa la Siemens molto bene con l’European Green City Index.
Rapporto (pag. 51) e presentazione (pag. 21).

Il rapporto produce un indicatore sintetico (unico numero) a partire da 30 statistiche appartenenti a 8 campi tematici (Acqua, CO2, trasporti ecc.) GreenCity02
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Il petrolio all’industria e le rinnovabili per le famiglie

12 giugno 2008 Nessun commento

fallen_season

Con l’energia che diventa scarsa si pone il problema di un uso più razionale. Meglio usarla per produrre, diranno i produttori…Su questo tema è interessante l’intervento del presidente di Iberdrola, che propone una scenario in cui l’energia (e le componenti chimiche) del petrolio vengano riservato all’industria, mentre i consumi del settore residenziale potrebbero essere soddisfatti dalle fonti rinnovabili, accompagnandosi a elettrodomestici ad alta efficienza, isolamento termico, parsmonia eccetera.

Sono abbastanza d’accordo, salvo un punto: la mobilità di persone e merci. Penso che la rete elettrica, alimentata dalle centrali tradizionali, debba servire a sostenere i trasporti elettrici su rotaia. E’ un punto essenziale che lo Stato sostenga il trasporto pubblico in energia ed infrastrutture.

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L’inizio della percezione

15 maggio 2008 1 commento

COMUNICATO STAMPA

Inflazione/Scajola: confermata l’urgenza di dipendere meno dal petrolio

“I dati statistici sull’andamento dell’inflazione e dei consumi non sono certo di conforto alle famiglie italiane e confermano la difficile situazione che stanno attraversando” lo ha ribadito anche oggi il presidente del Consiglio.

E’ doveroso sottolineare che l’analisi dei dati di aprile indica una volta di più la stretta dipendenza che esiste in Italia, più che negli altri Paesi europei, tra l’andamento dei prezzi al consumo e quello dei prezzi dei prodotti petroliferi. E’ un’ulteriore conferma di quanto sia importante che il nostro Paese si doti al più presto di un piano energetico che punti alla diversificazione delle fonti e riduca la nostra dipendenza dal petrolio e dagli altri combustibili fossili.

Roma, 14 Maggio 2008

Aggiornamento

Purtroppo, sembra che Le centrali nucleari di nuova generazione costino molto più del previsto (il doppio o il quadruplo = da 5 a 12 miliardi di $)…

…mentre questo brutto articolo di Franco Battaglia su Il Giornale ci spiega perché non serva installare pannelli solari e risparmiare energia, facendo credere che un pannello in Liguria produca il 10% della…potenza (sic!) istallata.

Brutto perché mentendo sul ritorno dell’investimento e, quel che é peggio, insinuando, nella peggiore tradizione retrograda e non-liberista americana, che nell’energia (come in tutto) “bisogna dare ai consumatori quello che chiedono”.

Diffidate di chi dice “diamo alla gente quello che vuole”: l’ho sentito dire a Cesare, alla grande distribuzione per i prodotti fuori stagione e, last & not least, a noti imprenditori di TV monnezza.

L’esperto sembra chiamare gli italiani a raccolta a “reclamare energia meno cara e a finirla con gli sprechi per eolico, fotovoltaico e biocarburanti” (su questi ultimi sono pure d’accordo, sigh).

[Stai a vedere che la Prestigiacomo si abolisce la VIA da sola, sai che sòla Battà!]

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Colpo su colpo

30 agosto 2007 Nessun commento

girotondo

Foto da Slowbike

L’articolo “La retorica dell’idrogeno” di Ugo Bardi – agosto 19, 2007 è l’ultimo di una serie di contributi sul sito ASPO Italia in cui si critica l’utilizzo dell’idrogeno per i veicoli a tecnologia fuel cell e, per la prima volta, L’Occhio di Romolo direttamente. La causa è il post del 13 agosto. Ammettendo di non aver motivato la critica esposta, non intendevo certamente offendere nessuno e ritengo le reazioni – specie nei commenti – alquanto esagerate.

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Aggiorna al Sextidi 26 Messidor 215

15 luglio 2007 Nessun commento

Si festeggia (è estate) la

La Presa della Bastiglia in bicicletta, da Blogeko

Monsieur Le Brent approccia gli 80$/barile, da AspoItalia (vedi EIA con 77 $/bbl [al 7 luglio])

Rickover’s Dream, Admiral Hyman Rickover speech, da Gail the Actuary (ispirato da Michael Hedges)

LA FARSA DELLE ENERGIE ALTERNATIVE e LA NUOVA 500 FA SCHIFO, da ComeDonChischiotte

La rivoluzione rinnovabile è già quì

21 giugno 2007 Nessun commento

GI0406

La rivoluzione delle rinnovabili titola oggi l’autorevole Guardian, sintetizzando il comunicato stampa di Achim Steiner, Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente in occasione dell’ultimo rapporto dell’agenzia presentato ieri.

Il rapporto intitolato Analysis of Trends and Issues in the Financing of Renewable Energy and Energy Efficiency in OECD and Developing Countries fornisce una dettagliata analisi della situazione finanziaria dei due settori (fonti rinnovabili ed efficienza energetica).

Le rinnovabili, secondo il rapporto, dovrebbero arrivare al 25% della produzione di energia nel 2030 e non al 10 come affermato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia.

“Le rinnovabili producono oggi il 2% dell’energia, ma rappresentano il 18% degli investimenti” afferma Steiner, che aggiunge: “le rinnovabili non sono più condizionate dall’andamento dei prezzi del petrolio: divengono una scelta di produzione delle utilities, indipendentemente dal costo dei combustibili fossili”.

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Petrolio, Italia ed Informazione

20 giugno 2007 2 commenti

rainbow

Foto da Fotocommunity

Curzio Maltese sull’ultimo Venerdì di Repubblica constatava amaramente come in Italia i politici non parlino quasi mai di ambiente. Nonostante l’allarmante rapporto dell’OMS sulla penosa situazione sanitaria dell’aria nelle grandi città italiane o le statistiche europee sugli incidenti stradali, la grande informazione (giornali e TV) dibatte di scalate fallite, attribuzione del tesoretto, necessità di elezioni (la destra) e futuri leader di partiti in statu nascendi (la sinistra).

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Lenzuolata Verde – Il Piano del Governo su Energia e Ambiente

19 febbraio 2007 Nessun commento

pecoprodibersa.jpg

Diamo certamente il benvenuto al piano congiunto di Governo, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente (con Visco per l’Economia) per cambiare domanda ed offerta dell’energia in Italia.

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Uno Scenario: il 25 % Rinnovabile nel 2025

27 novembre 2006 Nessun commento

heimweh

Foto da Fotocommunity

La Rand Corporation ha pubblicato uno studio di fattibilità intitolato: L’Impatto dell’aumento dell’Uso di Energia Rinnovabile sulla Bolletta Energetica Americana. E’ una simulazione di come sia possibile – e quanto costerebbe – produrre il 25% dell’energia elettrica e dei combustibili da trasporto da fonti rinnovabili nel 2025.

Il risultato principale è che sarebbero necessari 100 milioni di acri di terra (+o- la superficie della California!) per la coltivazione di biocombustibili. L’Università del Tennessee ha inoltre condotto una simulazione dei cambiamenti della politica agricola e dell’economia indotti da tale transizione. I loro risultati mostrano un aumento significativo dei prezzi di mais, grano, soia e carne, ma anche la creazione di una nuova industria da 700 miliardi di $ e 5 milioni di posti di lavoro. Il dibattito si è acceso, ad esempio qui.

Links: 25×25, rapporto U. del Tennessee
Vedi anche : La Via Cinese al Metanolo. Ovviamente…da Treehugger.