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Posts Tagged ‘pirolisi’

Ottima notizia – Dissociazione molecolare nel Sannio

17 settembre 2007 Nessun commento

Ne parlavamo a fine maggio, come di un’ottima idea per Napoli, ma anche più a Sud va benissimo.

Come ci informa Ingegneria ed Ambiente, è stata autorizzata la sperimentazione della dissociazione molecolare per il ciclo dei rifiuti nel Sannio come proposto dalla Provincia di Benevento (continua a leggere).

Vedi anche La fine dell’età del fuoco.

Un’idea per Napoli

29 maggio 2007 Nessun commento

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Vista l’urgenza del problema rifiuti a Napoli e, in prospettiva, in tutta Italia, a causa della forte ostilità delle popolazioni ai termovalorizzatori, crediamo utile segnalare una soluzione diversa da Popular Science. Un bioreattore mobile che al costo di US$850.000 (€630.000) converte rifiuti domestici in biometano ed etanolo.

Avevamo già parlato di come i rifiuti alimentari costituiscano un serio problema economico (prima di divenire sociale, nel caso Campano), essendo oggetto di petizione. In questo blog sponsorizziamo senza esitazioni la pirolisi, perche al contrario dell’incenerimento valorizza realmente la materia.

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Matter matters too! 02 – La Fine dell’Età del Fuoco

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Curato dal tavolo tecnico promosso dai ministeri dell’Ambiente e dell’Innovazione, il 24 aprile è stato presentato il Rapporto conclusivo della commissione per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti.

Tempi rapidi

La commissione interministeriale era stata annunciata dal ministro Pecoraro Scanio l’11 gennaio 2007 al termine del vertice di Napoli tenutosi a Castel dell’Ovo sul tema dell’emergenza rifiuti.
Contenuti

Il rapporto presenta una ricognizione delle migliori tecnologie disponibili per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti sul fronte della riduzione a monte dei rifiuti, del recupero, della raccolta differenziata e degli impianti di smaltimento finale…

….e si evince che la tecnologia vincente è la DISSOCIAZIONE MOLECOLARE (vedi 1 e 2).

L’audio su Radio Radicale.

Micro-raffineria per rifiuti domestici

Michael R. Ladisch Direttore del Laboratorio Energie Rinnovabili della Purdue University dell’Indiana sta sviluppando un digestore flessibile che ricicla resti di cibo, carta e plastica in carburante, il cui unico sottoprodotto è della cenere.

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Petizione contro gli inceneritori

4 dicembre 2006 Nessun commento

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Qui trovate la petizione on-line per il Parlamento Europeo che chiede di far cessare i finanziamenti agli inceneritori in quanto assimilabili ad energia rinnovabile…e sono tanti!
Beppe Grillo ha lanciato una campagna RESET sul suo blog…”RESET Inceneritori”! E’ giusta, non mi sembra logico che chi brucia indistintamente materia possa beneficiare di soldi destinati a chi EVITA di consumarla e/o degradarla. I rifiuti dovrebbero ridiventare, terra, vetro, plastica, metallo e non PM respirabili di varie dimensioni.

Oltre i 100 gradi infatti tutto diventa inorganico e non può essere riciclato.

Vedi il post sugli scarti alimentari in Giappone o quello sulla pirolisi..
Tra le proposte: raccolta differenziata PER evitarli (gli inceneritori).

Sviluppi Bio Combustibili – Pirolisi rapida di Dynamotive

29 novembre 2006 Nessun commento

pirolisi

Immagine: Università di Milano

La ditta di Vancouver Dynamotive ha brevettato un reattore per la pirolisi chiamato Fast Pyrolisis, che in 2 secondi genera il BIoOil, un carburante liquido di colore marrone scuro dal basso Potere Calorico (19 MJ/kg rispetto ai 40 del diesel) e senza scarti di processo.

Il vero punto di forza del BioOil è la flessibilità, poiché può essere prodotto da oltre 100 tipi di “scarti”, sia vegetali che minerali, come il legno, la bagasse ed i liquami delle fogne.

Se il BioOli non va bene per le automobili, in molte applicazioni “lente” è ideale, come i motori diesel stazionari, le caldaie, le turbine a gas, i forni, le serre ecc.

Un esempio del funzionamento del processo si trova qui. Vedi anche il Guardian.

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Le buone notizie del 13 Ottobre

13 ottobre 2006 Nessun commento

Energia eolica? Anche dal ferramenta di VALERIO GUALERZI
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Microturbine per produrre corrente in vendita nei supermarket del “fai da te”, costano circa 2mila euro e bastano per il 30% del fabbisogno domestico.

Una microturbina per l’energia eolica in vendita da B&Q: “PINZE, martello, una manciata di chiodi e una turbina eolica“.

A fare un’ordinazione del genere in un negozio di ferramenta italiano si verrebbe presi per pazzi, ma in Gran Bretagna non è così. Il crescente interesse per la microgenerazione di elettricità ha finalmente fatto fare alle fonti rinnovabili l’atteso balzo dal mercato di nicchia a quello della grande distribuzione.

Da qualche giorno” B&Q”, una delle catene per il “fai da te” più grandi del Regno Unito (simile all’italiana Bricofer) ha messo infatti in vendita micropale eoliche e pannelli per il solare termico come fossero un qualsiasi articolo di ferramenta. E anche il prezzo, seppure non esattamente alla portata di tutti, non è certo proibitivo. Sborsando poco meno di 1.500 sterline (circa 2.200 euro) negli oltre 300 negozi a marchio “B&Q” sparsi per il paese è possibile acquistare una microturbina in grado, promettono i venditori, di tagliare la bolletta media di una famiglia del 30 per cento.

continua a leggere su Repubblica del 11 ottobre 2006

Reattori vs. inceneritori

Il Professor Echos ci fornisce utili ragguagli sullo smaltimento dei rifiuti e le relative tecnologie inclusa la pirolisi sviluppata dall’ENEA. Un documento utile sullo stato dell’arte di Greenpeace si trova qui.
Ballard compra Ballard

Ballard Power System ha firmato un accordo di fornitura continuativa con General Hydrogen Corporation per 2.900 celle a combustibile MARK9 per un valore di circa 22 milioni di US$. Le celle saranno integrate negli Hydricity prodotti da General Hydrogen già in vendita per i clienti hanno deciso di sostituire le convenzionali batterie al piombo nei carrelli elevatori. L’accordo prevede che Ballard fornisca celle da 4 a 20 kW, un quarto delle quali nel 2007 e le restanti nel 2008. Quest’anno, al 30 settembre 2006, Ballard ha consegnato 100 celle MARK 9. Con questo contratto, Ballard ha sorpassato l’obiettivo – dichiarato pubblicamente – di vendere 300 unità nel 2006. Rispetto alle batterie al piombo convenzionali, le celle a combustibile offrono dei sicuri vantaggi sulle macchine per la movimentazione materiali : triplicano il tempo di funzionamento; forniscono una potenza costante durante lo spostamento; e non è più necessaria la sostituzione delle batterie. La MARK 9 SSL si basata sulla tecnologia di quarta generazione MARK 902 sviluppata da Ballard. General Hydrogen è un’azienda di Richmond, Columbia Britannica, vicino a Vancouver (Canada), registrata in Delaware ed è stata fondata dal Dott. Geoffrey Ballard e Paul Howard, i fondatori della Ballard Power System.

da Green Car Congress