<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; Ospedali</title>
	<atom:link href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/tag/ospedali/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog</link>
	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 21:30:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Verde e Nera, Roma nostra</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html</link>
		<comments>http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[Italpolitica]]></category>
		<category><![CDATA[particolato]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Gemelli]]></category>
		<category><![CDATA[Gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Osservasalute]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[reports]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Ricciard]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=3528</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il Rapporto Osservasalute Aree metropolitane dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma&#8230;&#8221;Il Gemelli&#8221; per i romani. Un rapporto incapace di fornire strumenti di politica urbana per la salute dei cittadini. Roma detiene due primati: quello di città più verde d’Italia e con il più alto tasso di smog (e di motorini in circolazione). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscito il <a href="http://www.osservasalute.it/index.php/rapporto/argomenti/2010/9" target="_blank">Rapporto Osservasalute Aree metropolitane</a> dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma&#8230;&#8221;Il Gemelli&#8221; per i romani. Un rapporto incapace di fornire strumenti di politica urbana per la salute dei cittadini.</p>
<p>Roma detiene due primati: quello di <strong>città più verde d’Italia</strong> e con  <strong>il più alto tasso di smog</strong> (e di motorini in circolazione). <strong><span style="color: #b65449;">Brum! brum!</span></strong></p>
<p>La Capitale d&#8217;Italia, <strong>con 131,7 metri quadrati di parco per abitante</strong>, risulta essere la città con il maggior rapporto tra abitanti e verde a disposizione.</p>
<h2>Un primato senza benefici a causa dello smog.</h2>
<p><span id="more-3528"></span></p>
<p>Questo il succo del documento presentato all’Università Cattolica di  Roma e coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene  di Medicina e Chirurgia alla Cattolica di Roma che in sede di  presentazione ha aggiunto</p>
<blockquote><p>“Roma è seconda solo a Oslo per quantità di  spazio verde a disposizione dei cittadini ma siccome la capitale  norvegese ha solo mezzo milione di abitanti si può affermare che la  nostra [Roma] è la più verde al mondo”</p></blockquote>
<p>Viene da chiedersi &#8211; E&#8217; questa la cosa &#8220;da dire&#8221;?</p>
<p>Infatti, nei dati Istat presentati, <strong>l&#8217;aumento tassi di mortalità per tumori maligni</strong> è ben evidente:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3535" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/tumo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3535" title="Tumo" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Tumo-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
Infatti, nel testo, il commento è quantomeno ambiguo:</p>
<blockquote><p>Fra gli anni 1997-2001 si confermano, nelle province metropolitane considerate, i trend in decremento ed in aumento, rispettivamente, negli uomini e nelle donne, relativamente ai tumori di trachea, bronchi e polmoni. Tali andamenti sono strettamente correlati con i trend <strong>dell’abitudine al fumo.</strong> [?!?!?] Occorrerebbe, quindi, da un lato incentivare la cessazione dell’abitudine tabagica nelle donne e dall’altro incrementare le attività di promozione alla salute orientate a non far cominciare l’abitudine fra i giovani.</p></blockquote>
<p>Sicuri che sia il fumo delle sigarette?</p>
<blockquote><p>Abituati ad utilizzare soprattutto mezzi privati i cittadini romani spesso si giustificano sottolineando <strong>la mancanza di una rete metropolitana capillare</strong>, che spinge a servizi di moto o automobili per raggiungere soprattutto il posto di lavoro. Il fenomeno porta Roma ad essere catalogata come una città con il maggiore rapporto tra popolazione e numero di motorini (<span style="color: #fd010b;"><strong>seconda solo a Mumbai</strong></span>) pari a circa 143,7 per 1.000. Queste le cause, quindi, che fanno <strong>annullare quasi completamente i benefici</strong> che potrebbero derivare da così ampi spazi verdi presenti sul territorio metropolitano.</p>
<p>Per respirare l’aria più pulita dello Stivale bisognerà perciò spostarsi al sud, a Reggio Calabria, dove le polveri sottili e lo smog sembrano non essere un problema come invece è per le grandi città italiane: molto traffico, poco verde, mobilità pubblica inefficiente anche se, fortunatamente, le eccezioni ci sono; si tratta di <strong>Bologna e Firenze, che spiccano tra tutte per eco-compatibilità</strong>.</p></blockquote>
<p>Il rapporto nelle <a rel="attachment wp-att-3529" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/07_sintesi-e-conclusioni">07 sintesi e conclusioni</a> (p. 65) afferma:</p>
<blockquote><p>Le malattie del sistema circolatorio risultano essere la prima causa di morte per le popolazioni delle aree metropolitane e gli uomini sono maggiormente interessati da tale fenomeno. Si osserva, per entrambi i generi, una eterogeneità territoriale e <span style="text-decoration: underline;">tassi di mortalità più alti nelle regioni meridionali</span>.</p>
<p>Per la mortalità per tumori è evidente un gradiente Nord-Sud, con le province settentrionali che hanno tassi più elevati. Venezia e Trieste sono le province in cui, rispettivamente, gli uomini e le donne muoiono più frequentemente per tale patologia. Trieste è anche la provincia dove si registra un aumento considerevole dei tassi di mortalità per disturbi psichici per entrambi i generi.</p>
<p>Per quanto riguarda la mortalità infantile e neonatale si osserva, in tutte le province metropolitane, un trend in diminuzione. Si registrano, inoltre, notevoli differenze territoriali, con le province di Messina e Trieste che si trovano agli estremi opposti del range.</p></blockquote>
<p>Notevoli le <strong>Raccomandazioni di Osservasalute</strong> per il PM <a rel="attachment wp-att-3530" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/05_ambiente">05 ambiente</a> (pag 49)&#8230;</p>
<blockquote><p>Benché l’adozione di centraline “gravimetriche” per PM10, in base al DM n. 60 del 02/04/2002 ed in conformità alla Direttiva 99/30/CE, abbia generato non pochi problemi di valutazione del particolato per molte città che erano sprovviste di stazioni di rilevamento conformi, i dati suggeriscono la necessità di attuare provvedimenti a breve, medio e lungo termine per ridurre efficacemente la concentrazione di particolato, altrimenti pericoloso per la salute.</p>
<p>La riduzione o il blocco del solo traffico autoveicolare si sono dimostrati rimedi inefficaci a lungo termine, se non associati ad una politica strategica di potenziamento, ammodernamento e conversione ad energie pulite e/o  rinnovabili (a celle solari, ad idrogeno, a ricarica elettrica etc.) tanto dei trasporti pubblici (ma anche privati,  attraverso incentivazione), quanto dei sistemi di riscaldamento (geotermici, eolici, a scambiatori di calore etc.), per  altro dotandoli di opportuni filtri depuratori per il particolato.</p>
<p>L’identificazione di aree industriali all’interno del Piano di Urbanizzazione Territoriale, in modo che queste possano svilupparsi verso direzioni asservite da infrastrutture di trasporto (<span style="text-decoration: underline;">strade, ferrovie, canali navigabili etc.</span>) senza che vi sia commistione con le aree residenziali e/o storiche e, inoltre, la creazione di parchi e/o spazi verdi dotati di piante ad assorbimento di inquinanti possono rappresentare metodi efficaci e strategici, benché inizialmente costosi, per controllare l’emissione e la depurazione del particolato.</p></blockquote>
<h2>Rapporto alternativo sul verde urbano</h2>
<p>Secondo un <a href="http://rsbl.royalsocietypublishing.org/content/5/3/352.full" target="_blank">serissimo  studio su 386 città</a>: <strong>The scaling of green space coverage in European cities</strong>, di  Richard A. Fuller e Kevin J. Gaston (2009) la situazione è un po diversa.</p>
<p>La percentuale di areee verdi varia 1.9% di Reggio di  Calabria,  akl 46% di Ferrol, Spagna.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3531" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/europa_green_cities"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3531" title="Europa_Green_cities" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Europa_Green_cities-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" /></a></p>
<p>Gli autori concludono:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>In futuro i residenti averanno MENO accesso a  spazi verdi con la crescita delle città, a meno che vengano prese  delle misure per mantenerne accesso e livello nella pianificazione  urbana.</li>
<li>Oltre ai tradizionali parchi è auspicabile che gli alberi piantati in strada, giardini privati e orti urbani divengano spazi verdi per i residenti. [Ritorno ai "commons"?]</li>
<li>Gli autori racconandano che vega pianificata sistematicamente la conservazione per l&#8217;organizzazione del verde urbano  nello sviuppo delle città in futuro.</li>
</ul>
</blockquote>
<p><em><strong>Approfondimenti</strong></em>| <a href="http://www.urbanaudit.org" target="_blank">Urban Audit</a></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">ALTRO</span></h2>
<p><a rel="attachment wp-att-3548" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/manilerce"><img class="alignleft size-full wp-image-3548" title="manilerce" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/manilerce.jpg" alt="" hspace="6" width="144" height="120" /></a><span style="text-decoration: underline;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://ternitudine.blogspot.com/2010/07/pontida-uninvenzione-di-craxi-di-curzio.html" target="_blank">Pontida un&#8217;invenzione di Craxi</a>,</strong></span> di Curzio Maltese</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/05/egemonia-sottoculturale-nella-seconda-repubblica.html" target="_blank">L&#8217;egemonia sottoculturale</a> L&#8217; Italia da Gramsci al Gossip</strong></span>, Massimiliano Panarari (2010), di Pino  Corrias</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.locchiodiromolo.it/blog/verde-e-nera-roma-nostra.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

