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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; Ministero dell&#8217;ambiente</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>WEO 2009 e il Ministero dell&#8217;Ambiente</title>
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		<comments>http://www.locchiodiromolo.it/blog/weo-2009-e-il-ministero-dellambiente.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 12:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobilità senza petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[AIE]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[Fatih Birol]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Petroconsultants]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[picco]]></category>
		<category><![CDATA[weo 2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Grafico da Oilwatch monthly E&#8217; appena uscito il World Energy Outlook 2009 dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, che, si concentra su come far fronte ai cambiamenti climatici, chiamando investimenti in R&#38;S per fare fronte all&#8217;esaurimento dei pozzi esistenti. Scrissi dell&#8217;edizione 2008 qui, qui e qui. Alla presentazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ieri 18 novembre, c&#8217;era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/OilwatchNov09_figure5_WorldCrude.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2640" title="OilwatchNov09_figure5_WorldCrude" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/OilwatchNov09_figure5_WorldCrude.png" alt="OilwatchNov09_figure5_WorldCrude" width="391" height="196" /></a></p>
<p>Grafico da <a href="http://europe.theoildrum.com/node/5972" target="_blank">Oilwatch monthly</a></p>
<p>E&#8217; appena uscito il <strong>World Energy Outlook 2009 dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia</strong>, che,</p>
<ul>
<li>si concentra su come far fronte ai cambiamenti climatici,</li>
<li>chiamando investimenti in R&amp;S</li>
<li>per fare fronte all&#8217;esaurimento dei pozzi esistenti.</li>
</ul>
<p>Scrissi dell&#8217;edizione 2008 <a href="http://www.ecoblog.it/post/7150/world-energy-outlook-2008-il-petrolio" target="_blank">qui</a>, <a href="http://www.ecowiki.it/il-world-energy-outlook-2008.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/world-energy-outlook-2008-prezzi-reali-o-allisciati.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Alla presentazione presso il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, ieri 18 novembre, c&#8217;era tutto il Gotha dell&#8217;energia italiana e Fatih Birol dell&#8217;AIE.</p>
<p>Le cronache riportano le opinioni di <a href="http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=77259" target="_blank">Corrado Clini</a>,  potente DG del ministero dell&#8217;Ambiente, secondo cui il Weo 2009 “indora la pillola”, volendo far credere che per i paesi Opec non ci saranno ripercussioni negative dall&#8217;adozione di politiche energetiche internazionali più “verdi”, mentre i paesi produttori starebbero esercitando pressioni per evitare che il ruolo dei combustibili fossili venga compresso.</p>
<p>Nello <a href="http://www.greenreport.it/_archivio/index.php?page=default&amp;id=1334" target="_blank">scenario 450</a> da qui al 2030, l&#8217;Aie prevede una riduzione del 75% dei combustibili fossili.</p>
<p>Questo, secondo il DG, <strong>&#8220;non potrà essere indolore per i paesi Opec per le ripercussioni negative dall&#8217;adozione di politiche energetiche internazionali verdi&#8221;</strong>, che avverte il rischio di &#8220;letture romantiche&#8221; del rapporto AIE.</p>
<p><span style="color: #333399;">Commento: ma perché si </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">agita lo spauracchio dei &#8220;paesi Arabi&#8221;? Perché si parla di &#8220;dolore&#8221; (di diminuire l&#8217;uso del petrolio, di cambiare)?! &#8230;di &#8220;lettura romantica&#8221;?</span><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span id="more-2638"></span>Ora, come noto, la transizione energetica per svincolare l&#8217;economia mondiale dall&#8217;uso delle energie fossili (cioé il petrolio) deve essere trovata ed avviata al vertice di Copenhagen, che fallirà se USA e Cina non si impegnano, fissando dei limiti.</p>
<p>Secondo il DG del Ministero dell&#8217;Ambiente occorre subito un accordo globale, che indirizzi gli investimenti energetici là dove i consumi crescono di più (cioè nei paesi non-OCSE ad alta crescita: i <strong>BRIC</strong>, NdR).</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">Commento: e noi che giriamo in SUV e consumiamo il quadruplo e gli USA che consumano 10 volte tanto i cittadini dei PVS?</span><strong><br />
</strong></span></p>
<p>Clini identifica 4 problemi fondamentali:</p>
<p>1) <strong>stabilire,</strong> con una regola dell&#8217;Organizzazione mondiale del commercio, <strong>il prezzo del carbonio</strong>,</p>
<p>2) <strong>costruire un mercato della CO2</strong>, evitando la possibile speculazione da derivati finanziari;</p>
<p><span style="color: #333399;">Commento: se si stabilisce il prezzo è difficile che il mercato sia dinamico (infatti non è mai partito). </span></p>
<p>3) individuare linee-guida per <strong>migliorare la cooperazione tecnologica internazionale</strong>;</p>
<p><span style="color: #333399;">Commento: <strong>è fuffa</strong>, la tecnologia avanzata a basse emissioni <span style="text-decoration: underline;">si paga</span>, non viaggia con i caschi blu.</span></p>
<p>4) risolvere il problema di come <strong>far rispettare gli impegni presi</strong>, evitando che la sovranità energetica dei singoli Stati venga compromessa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">Commento: la sovranità energetica è un concetto ambiguo, tecnicamente, se pienamente mantenuta, sarà difficile avere controlli indipendenti. Esempio: in Italia non si riescono a controllare i rifiuti, figuriamoci le emissioni dai camini delle fabbriche.</span><strong><br />
</strong></span></p>
<p>Secondo Clini, “<em>il rischio è che l&#8217;Europa continui ad assumere da sola gli impegno di riduzione di CO2 : uno sforzo inutile e dannoso</em>”.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">Commento: è una posizione ideologica; <strong>l&#8217;Europa è &#8220;destinata&#8221; a dare l&#8217;esempio</strong>, in quanto:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;"> comunità di nazioni cui il mondo guarda con più fiducia che all&#8217;ONU o agli USA</span></span></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">senza petrolio (<a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150377093618494&amp;set=a.376288208493.158141.573748493&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">fine del Brent</a>)</span></span></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">con una rete ferroviaria diffusa e alta densità di popolazione</span></span></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;"> con una diffusa sensibilità ambientale. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">Questo crea le condizioni per una riduzione delle emissioni attraverso<br />
</span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">sia l&#8217;elettrificazione del trasporto urbano </span></span></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">che lo shift modale delle merci dai camion ai treni. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #333399;">In generale, l&#8217;Europa appare più facilmente &#8220;governabile&#8221; per l&#8217;educazione delle popolazioni a stili di vita sostenibili. </span></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Da parte del Ministero dell&#8217;Ambiente, sostenere la logica &#8220;o tutti o nessuno&#8221; appare inadeguato.</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> <span style="color: #000000;">Infatti, </span></span>Faith Birol, capo economista dell&#8217;Aie, ha tenuto a sottolineare che il mancato raggiungimento degli <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue/clima-commissione-ue/clima-commissione-ue.html" target="_blank">obiettivi 20-20 </a>da parte dell&#8217;Ue sarebbe &#8220;un disastro con conseguenze drammatiche&#8221;.</p>
<p>Secondo Birol, dopo il 2030 la <strong><span style="text-decoration: underline;">domanda </span>di combustibili fossili diminuirà comunque,</strong><strong> a prescindere dalle politiche sul clima adottate</strong>.</p>
<p>All&#8217;Europa <span style="text-decoration: underline;">conviene </span>investire sulle tecnologie per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, perché è l&#8217;unica politica lungimirante, sia per creare know how esportabile, che per attrarre capitali a livello mondiale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Conclusione </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Fatih Birol parla di calo della domanda, ma <span style="text-decoration: underline;">non dice</span> che la quantità di petrolio convenzionale prodotta (=offerta) ha già raggiunto un picco. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Egli crede (WEO 2009) che sarà possibile mantenere un lieve tasso di crescita dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;">offerta</span> da qui al 2030 (105 milioni di barili al giorno, oggi sono 80) producendo, con costosissimi investimenti, petrolio non convenzionale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questo scenario viene implicitamente ammessa scarsità crescente di petrolio. Birol, tuttavia, sottolinea l&#8217;urgenza di diminuire i consumi noi (i.e. area OCSE), in nome delle emissioni. [Capito il giochino?]<br />
</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Quindi, a parlare di diminuzione dei consumi di petrolio (implicitamente) e delle emissioni (esplicitamente) è un alto esponente dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia che da sempre tutela gli interessi delle lobby energetiche del mondo, cioè i paesi produttori, i paesi consumatori e le compagnie petrolifere, non il dg del ministero dell&#8217;ambiente. [curioso no? Sembra un gioco di inversione delle parti]<br />
</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #1b02fc;"><span style="color: #000000;">E&#8217; dunque evidente  che &#8220;diminuire&#8221; è un concetto tuttora ostico presso il Ministero dell&#8217;Ambiente italiano, il quale, evidentemente, ha deciso (più o meno consciamente, Stefania!!) di farsi promotore del grandogma della bella ed eterna crescita</span></span></p>
<p><span style="color: #1b02fc;"><span style="color: #000000;">&#8230;magari a tutela dei piccoli padroncini che ci portano <a href="http://www.scuolamendola.it/Acqua%20da%20bere.pdf" target="_blank">l&#8217;acqua in bottiglia</a> con i camion.</span><br />
</span></p>
<h2>Risorse aggiuntive</h2>
<p><a href="http://www.tsl.uu.se/uhdsg/Publications/PeakOilAge.pdf" target="_blank">The Peak of the Oil Age</a> (pag. 28), il <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=944&amp;contenuto=Documento" target="_blank">report che smentisce il WEO2009</a>: nel 2030 il mondo <span style="text-decoration: underline;">potrà </span>consumare <strong>75 milioni di barili e non 105</strong>.</p>
<p>Vedi il <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/video/2008/dec/15/fatih-birol-george-monbiot">video</a> di Fatih Birol intervistato da George Monbiot,</p>
<p>leggi la <a href="http://www.theoildrum.com/node/5970" target="_blank">lettera Colin Campbell</a>, su come l&#8217;IEA fa le statistiche e</p>
<p>La <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/breve-storia-di-petroconsultants.html" target="_blank">Breve storia di Petroconsultants</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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