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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; metano</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Il picco del metano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando arriva la prosperità, non usarla tutta. Confucio &#160; Picco del petrolio e decrescita sono dei concetti collegati. Il primo da Hubbert a Bardi passando, per Heinberg e Campbell, non smette di avvertirci che Olii petra è una risorsa finita &#8211; lo stoccaggio di energia rinnovabile (vegetale ed animale) in forma di minerale in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quando arriva la prosperità, non usarla tutta. Confucio</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Picco del petrolio e decrescita sono dei concetti collegati. Il primo da <a href="http://www.hubbertpeak.com/hubbert/" target="_blank">Hubbert</a> a <a href="http://aspoitalia.blogspot.com/2011/06/il-picco-dei-minerali.html" target="_blank">Bardi</a> passando, per <a href="http://www.youtube.com/watch?v=EQqDS9wGsxQ" target="_blank">Heinberg </a>e <a href="http://www.peakoil.net/headline-news/the-first-ever-oil-database-the-history-of-petroconsultants" target="_blank">Campbell</a>, non smette di avvertirci che <strong>Olii petra</strong> è una risorsa finita &#8211; lo stoccaggio di energia rinnovabile (vegetale ed animale) in forma di minerale in un processo della durata milioni di anni.</p>
<p>La decrescita è una visione &#8220;eretica&#8221; dell&#8217;economia, che postula un legame molto forte della crescita economica con il consumo di energia fossile e minerali e delle materie prime. Georgescu-Reogen per primo ipotizzo che fosse necessario impostare un <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/georgescu-il-programma-bioconomico-minimale.html" target="_blank">programma bioeconomico minimale</a> finalizzato a guidare, più o meno &#8220;dolcemente&#8221; le economie del mondo ad una minimizzazione del consumo di risorse non rinnovabili (energia e minerali) finalizzato a nutrire il maggior numero di persone con agricoltura biologica.</p>
<p>Il picco è quindi un <em>argomento</em> della teoria della decrescita che permette di evidenziare come l&#8217;uso (la crescita del consumo) di energia e materiali sia stata la <em>conditio sine qua non</em> della crescita del capitale, posto che il lavoro sia mantenuto a livelli di (poco sopra la) sussistenza.</p>
<p>Capitale, lavoro, energia e materiali (KLEM) sono gli input, o fattori di produzione, dell&#8217;economia standard (chiamata anche &#8220;neoclassica&#8221; o marginalista). La funzione di produzione lega il prodotto Q &#8211; il PIL a livello nazionale &#8211; secondo una funzione:  <em>Q = f(KLEM)</em>. A lungo economia ed econometria hanno trascurato E e M.</p>
<p>L&#8217;economia standard postula la ricerca di sempre maggiore produttività per ognuno di questi input, che devono essere remunerati quanto la loro produttività marginale: quanti € porta una unita di KLEM. Per l&#8217;economia eretica KL non sono input ma fondi che mirano alla propria riproduzione, solo EM sono input intermedi, che vengono distrutti o modificati nel processo produttivo (<a href="http://www.societalmetabolism.org/musiasem.html" target="_blank">vedi</a>).</p>
<p>Storicamente, finito lo schiavismo e affermatisi (+o-) i diritti dell&#8217;uomo, l&#8217;economia moderna, basata sui servizi, ha messo moltissima parte della popolazione in attività che non generano molto Pil. Perche settori dove il rapporto input output e rigido: 1 computer= 1 persone; un maestro=max40 allievi; 1 dottore = 1 malato ogni mezz&#8217;ora, ecc.</p>
<p>Oltre ai servizi pubblici, come scuole ed ospedali, infatti, il cittadino Istat-censito difficilmente lavorerà in una fabbrica o sui campi, producendo qualcosa. Spesso la trasporta da un posto all&#8217;altro, più spesso produce carta, bit, burocrazia o cultura&#8230;</p>
<p>Ne consegue che la produttività del lavoro è bassa secondo l&#8217;economia standard ed infatti i salari reali sono rimasti agli anni &#8217;70.</p>
<p>Ad oggi, nonostante i <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/economia/retribuzioni/dossier-salari/dossier-salari.html" target="_blank">bassissimi salari</a>, la crisi attuale é, secondo tutti dovuta al debito ed alla mancata crescita (PIL fermo) che ha aumentato il debito/PIL. La mancanza di crescita é dovuta secondo me alla fine del petrolio a 20$/barile. Secondo altri alla bassa produttività di L?!</p>
<p>In ogni caso, crisi del debito e mancata crescita stanno causando/essendo/rivelando una enorme recessione. Di cui non si vede la fine. (Sempre secondo me) per la semplice ragione che non si vede &#8220;cosa&#8221; crescerà del 10%/anno!</p>
<p>Risulta difficile immaginare come continuare a produrre,  consumare ed inquinare come prima. LEGGESI: a produrre cose inutili a due lire, per persone che non hanno più i soldi per comprarle (ammesso che la presa di coscienza ritardi ed il lavaggio cerebrale mediatico-pubblicitario continui a funzionare a lungo e per molti).</p>
<p>dopo il sermone&#8230;</p>
<p>Un evidente segnale recente della gravità della recessione in atto é la <span style="color: #ff0000;"><strong>diminuzione dei consumi di gas naturale</strong></span>. Metano che viene consumato dalle imprese per fare elettricità, calore e produrre materiali (oltre che dalle famiglie per scaldarsi).</p>
<p><strong>Consumi di metano (fonte: <a href="http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/bilanciogas.asp" target="_blank">Mse</a>)</strong></p>
<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Gas_naturale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4295" title="Gas_naturale" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Gas_naturale-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" hspace="5" /></a></p>
<p>I dati indicano un calo simile a quello del 2009.</p>
<p>Questi secondo gli <a href="http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?ID=101320" target="_blank">esperti del settore</a> sono dati completamente &#8220;neri&#8221;, non solo perche confermano la recessione in atto, ma in quanto la generale diminuzione dei consumi mette:</p>
<p>&#8220;<em>in ginocchio tutti quelli che lavorano nel settore dell&#8217;energia, grandi, medi e piccoli, molti a rischio di sopravvivenza</em>&#8220;.</p>
<p><span style="color: #339966;">&#8230;e venne spontanea una riflessione</span>:</p>
<p>Ma è <del>un</del> bene massimizzare il consumo, voler far crescere la produzione di beni, l&#8217;elettricità, i materiali intermedi che servono a produrre beni che non durano, a trasportarli per centinaia di km, a raffreddarli, scaldarli, per poi&#8230;buttarli in discarica?</p>
<p>Oggi, credo veramente che un <span style="color: #000000;">ripensamento dal fondo</span> del processo economico non sia uno sfizio filosofico.</p>
<p>Nessun bene dovrebbe essere prodotto né per massimizzare il numero, né per minimizzare i costi. <strong>La produzione è una coperta corta</strong> o aumenti il consumo di energia o i materiali o riduci lavoratori e salari o riduci il capitale (macchine) impoiegato e fai lavorare i bambini o&#8230;</p>
<p>Proposta (se io fossi&#8230;): si riparta dai trasporti su ferro, si creino reti ciclabili per diminuire petrolio ed inquinamento delle città; si razionalizzino i servizi alla persona per il lavoro giovanile; si massimizzi il recupero dei materiali ed il rimboschimento, sia reso obbligatorio il porta a porta nelle grandi aree urbane.</p>
<p><strong>Approfondimenti</strong> |</p>
<p><a href="http://ugobardi.blogspot.com/2011/12/che-punto-siamo-con-la-crisi.html" target="_blank">A che punto siamo con la crisi</a>, di Antonio Turiel</p>
<p><a href="http://malthusday.blogspot.com/2011/12/cera-una-volta-leconomia.html" target="_blank">C&#8217;era una volta l&#8217;economia</a>, di Geminello Alvi</p>
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		<title>2010: primi segnali di cambiamento &#8220;climatico&#8221;</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/2010-primi-segnali-di-cambiamento-climatico.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria base]]></category>
		<category><![CDATA[age of stupid]]></category>
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		<description><![CDATA[I vecchi si ripetono, ed i giovani non hanno niente da dire. La noia è reciproca. Jacques Bainville La civiltà, nel senso proprio del termine, non consiste a moltiplicare i bisogni, ma a limitarli volontariamente. Gandhi Forse perché solo quando sono finiti abbiamo imparato a chiamarli &#8220;anni 0&#8243;, o forse perché ci vogliono 10 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>I vecchi si ripetono, ed i giovani non hanno niente da dire. La noia è reciproca. Jacques Bainville</p>
<p>La civiltà, nel senso proprio del termine, non consiste a moltiplicare i bisogni, ma a limitarli volontariamente. Gandhi</p></blockquote>
<p>Forse perché solo quando sono finiti abbiamo imparato a chiamarli &#8220;anni 0&#8243;, o forse perché ci vogliono 10 anni per accorgersene, sembra diffondersi la coscienza di essere definitivamente entrati nel terzo millennio.</p>
<p>Questo dovrebbe comportare una accresciuta voglia di futuro, nel senso di nuovo. Una tendenza diffusa e spontanea a &#8220;cambiare&#8221;, rischiare di perdere qualcosa di acquisito, per un desiderio, del &#8220;meglio&#8221;.</p>
<p>Consiglio a tutti la visione dal 2055 di <a href="http://www.ageofstupid.net/">The Age of Stupid</a>. <strong>Va acquistato (£14.00)</strong>, visto che disturba i politici quanto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agora">Agorà</a> la Chiesa e, dunque, non è stato distribuito.</p>
<p>[(Per gli indecisi) The Age of Stupid è qualcosa di molto più realistico ed "operativo" di 2012 e situato a metà strada rispetto al 2155 di Avatar.]</p>
<p><strong>Curioso fenomeno</strong><br />
La chiave del disastro climatico è lo <a href="http://www.ecowiki.it/barili-di-petrolio-o-bolle-di-metano-verranno-dallartico.html">scioglimento dei ghiacci artici</a> non in quanto <strong>conseguenza</strong> del riscaldamento, bensì <strong>causa </strong>dell&#8217;accelerazione dello stesso per il metano intrappolato nel permafrost che viene rilasciato nell&#8217;atmosfera, 25 volte più dannoso (vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Warming_Potential">Global Warming Potential</a>) della CO2.</p>
<p>E, purtroppo, sembra che il fenomeno <a href="http://climateimc.org/en/original-news/2010/01/08/climate-tipping-point-global-atmospheric-methane-rise">sia iniziato</a>&#8230;speriamo la notizia sia infondata e che le ricerche di Igor Semiletov stiano solo misurando con più precisione lo stesso metano di prima.</p>
<p><strong>Le buone notizie</strong></p>
<p><a href="http://www.earthpolicy.org/index.php?/press_room/C68/2010_datarelease5">Le auto</a></p>
<p><a href="http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/005-10-impatto-energia-eolica/">L&#8217;eolico</a></p>
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		<title>2 Articoli per EcoWiki</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/2-articoli-per-ecowiki.html</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 12:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>

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		<description><![CDATA[Barili di petrolio o bolle di metano verranno dall&#8217;Artico? L&#8217;allarme era stato lanciato a fine maggio dalla National Science Foundation, per essere ripreso da Jeremy Rifkin ad agosto su L&#8217;Espresso, ma oggi si parla di una vera e propria &#8220;bomba a tempo per gli idruri di metano presenti nei ghiacci artici. Lo scioglimento del permafrost [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Barili di petrolio o bolle di metano verranno dall&#8217;Artico?</strong></p>
<p>L&#8217;allarme era stato lanciato a fine maggio dalla National Science Foundation, per essere ripreso da Jeremy Rifkin ad agosto su L&#8217;Espresso, ma oggi si parla di una vera e propria &#8220;<em>bomba a tempo</em> per gli idruri di metano presenti nei ghiacci artici. Lo scioglimento del permafrost dell&#8217;Artico pone una minaccia enorme per il (clima del) pianeta, poiché il ghiaccio opererebbe come un tappo per milioni di tonnellate di metano che, ricordiamo è un gas ad effetto serra 23 volte più potente della CO2.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ecowiki.it/2008/09/barili-di-petrolio-o-bolle-di-metano-verranno-dallartico.html">Segue</a></p>
<p><strong> In California il 40% delle auto potrebbe andare a idrogeno da biomassa</strong></p>
<p>L&#8217;articolo <em>The role of biomass in California&#8217;s hydrogen economy</em> presenta i risultati del modello di produzione di idrogeno da biomassa di scarto per la California. Il modello, sviluppato da Nathan C. Parker, Joan M. Ogden e Yueyue Fan, calcola costi e benefici di un&#8217;industria per la produzione di idrogeno da biomassa, da un punto di vista sia economico che ambientale, che va dal campo agricolo al serbatoio delle auto.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ecowiki.it/2008/09/in-california-il-40-delle-auto-potrebbe-andare-a-idrogeno-da-biomassa.html">Segue</a></p>
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		<title>Gazprom vuole mettere il metano nelle auto europee</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/gazprom-vuole-mettere-il-metano-nelle-auto-europee.html</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria base]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gigante Russo del gas naturale, Gazprom, ha proposto di sviluppare una rete di stazioni di servizio a gas naturale compresso (CNG) per le auto in Europa. L&#8217;idea è stata lanciata al meeting degli azionisti dallo stesso Presidente di Gazprom, Alexei Miller, il 27 giugno scorso. Miller proporrà ai soci europei un progetto congiunto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="gazprom" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/gazprom.jpg"><img id="image1036" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/gazprom.miniatura.jpg" alt="gazprom" /></a></p>
<p>Il gigante Russo del gas naturale, Gazprom, ha proposto di sviluppare una rete di stazioni di servizio a gas naturale compresso (CNG) per le auto in Europa. L&#8217;idea è stata lanciata al meeting degli azionisti dallo stesso Presidente di Gazprom, Alexei Miller, il 27 giugno scorso. Miller proporrà ai soci europei un progetto congiunto per realizzare una vasta rete di stazioni di servizio a gas naturale in Europa.</p>
<p><span id="more-1037"></span></p>
<p>Attualmente, la maggior parte dei paesi Europei ottengono il gas naturale dai gasdotti che partono dalla Russia. Il gas naturale viene usato dall&#8217;industria per produrre elettricità e dai cittadini per cottura e riscaldamento, ma solo marginalmente per la mobilità. Il progetto implicherebbe un ampliamento della rete gas attuale per arrivare non solo nelle case, ma ai serbatoi delle auto.</p>
<p>Il metano, secondo Miller, rappresenta un&#8217;alternativa concreta alla crisi petrolifera, a differenza dei biocarburanti che fanno aumentare il prezzo del cibo. Attualmente infatti, il metano costa la metà di benzina e diesel in termini energetici ed ha ottime caratteristiche ambientali a causa di una combustione molto pulita, essendo priva di particolato ed ossidi di azoto.</p>
<p>&#8220;<em>Con i nuovi modelli di auto predisposte per il gas, si porterebbero al mercato veicoli con emissioni vicine a 90 grammi di CO2/km</em>&#8220;, ha dichiarato Miller. Una liberalizzazione imprevista della rete dei carburanti?</p>
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		<title>Dati su auto a metano: +137%</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/dati-su-auto-a-metano-137.html</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 14:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei primi nove mesi del 2007 le immatricolazioni di autovetture omologate a metano dal costruttore hanno fatto registrare un incremento del 135,4%. Con questa eccezionale crescita il metano conquista il terzo posto dopo il gasolio e la benzina nei carburanti che alimentano le autovetture omologate dal costruttore immatricolate nel 2007. Le ragioni di questo vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi nove mesi del 2007 le immatricolazioni di autovetture omologate a metano dal costruttore hanno fatto registrare un incremento del 135,4%. Con questa eccezionale crescita il metano conquista il <strong>terzo posto dopo il gasolio e la benzina</strong> nei carburanti che alimentano le autovetture omologate dal costruttore immatricolate nel 2007. Le ragioni di questo vero e proprio boom del metano per autotrazione sono state illustrate da Paolo Vettori, presidente di Federmetano, durante Metanauto 2007 in corso di svolgimento a Bologna. (continua su <a href="http://www.ecodallecitta.it/index.php?id=8178" target="_blank">Eco dalle Città</a>)<br />
<a href="http://www.federmetano.it/10_metanauto/Metanauto_programma.pdf" target="_blank">Programma di Metananuto 2007</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Distributore domestico di metano per auto</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/distributore-domestico-di-metano-per-auto.html</link>
		<comments>http://www.locchiodiromolo.it/blog/distributore-domestico-di-metano-per-auto.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 14:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Automobili]]></category>
		<category><![CDATA[distributori]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto da fotocommunity Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono. Samuel Beckett Il Gruppo Trentino Servizi, con il patrocinio della Provincia di Trento ha installato il primo distributore domestico per il rifornimento di gas metano per autovetture idonee: da oggi sarà possibile fare il pieno di metano direttamente a casa. In particolare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="mountainstars" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/mountainstar.jpg"><img id="image557" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/mountainstar.miniatura.jpg" border="0" alt="mountainstars" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/extra/search/options/YTozOntzOjg6ImFkdmFuY2VkIjtzOjE6IjEiO3M6MTI6InNlYXJjaHN0cmluZyI7czo4OiJtb3VudGFpbiI7czo2OiJzdWJtaXQiO3M6MzoiR28hIjt9/display/5094486" target="_blank">fotocommunity</a></p>
<blockquote><p>Le idee si assomigliano in modo incredibile, quando si conoscono.</p>
<p>Samuel Beckett</p></blockquote>
<p>Il Gruppo Trentino Servizi, con il patrocinio della Provincia di Trento ha installato il <strong>primo distributore domestico per il rifornimento di gas metano</strong> per autovetture idonee: da oggi sarà possibile fare il pieno di metano direttamente a casa.</p>
<p>In particolare, il Gruppo Trentino Servizi ha installato oggi, presso la propria sede di Trento in via Fersina, il primo distributore domestico per il rifornimento di gas metano per autovetture.</p>
<p><a href="http://www.alpengas.it/uploads/images/film%20003.jpg" target="_blank"><img id="image559" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/film-003.jpg" border="0" alt="fill" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Con questa iniziativa &#8211; sottolinea Marco Merler, Amministratore Delegato di Trentino Servizi &#8211; vogliamo contribuire allo sviluppo del trasporto privato alimentato a metano, che oggi rappresenta l&#8217;alternativa ecologica più valida e maggiormente sostenibile rispetto ai carburanti derivati del petrolio</em>&#8220;.</p>
<p><span id="more-558"></span></p>
<p>&#8220;In particolare &#8211; conclude Marco Merler &#8211; intendiamo incrementare l&#8217;attuale rete distributiva, che ad oggi rappresenta l&#8217;aspetto più problematico per il suo sviluppo.&#8221;</p>
<p>Il distributore domestico di gas metano &#8211; un brevetto della ditta canadese Fullmaker, distribuita in Italia da <a href="http://www.alpengas.it/main.php?lang=0" target="_blank">Alpengas</a> &#8211; è un compressore che viene installato direttamente alla rete di distribuzione domestica e che può essere posizionato tranquillamente in garage o all&#8217;esterno.</p>
<p>Il compressore impiega circa 4 ore per rifornire completamente l&#8217;autovettura.</p>
<p>In Provincia di Trento la rete distributiva è composta da 3 stazioni. Una nuova stazione è in fase di realizzazione. Agli uffici competenti sono in fase di studio ulteriori 10 manifestazioni di interesse per la realizzazione di nuovi impianti.</p>
<p>L&#8217;attuale parco automobilistico alimentato a gas metano registrato in provincia di Trento ammonta ad oltre 400 autovetture.</p>
<p>Il gas naturale ha un valore calorifico medio (varia leggermente da regione a regione) di 13,16 kwh per Kg., il gasolio di 9,86 per litro e la benzina di 8,77 per litro. Questo significa che un Kg di gas naturale contiene tanta energia quanto 1,3 litri di gasolio e 1,5 litri di benzina.</p>
<p>I distributori di Metano in Italia<br />
<a class="imagelink" title="DistribMetanoAutoItaliaUP" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/distribmetanoautoitaliaup.jpg"><img id="image560" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/distribmetanoautoitaliaup.miniatura.jpg" border="0" alt="DistribMetanoAutoItaliaUP" /></a></p>
<p>Fonte: Unione petrolifera</p>
<p>Rispetto ai più moderni motori a benzina il metano riduce le emissioni di monossido di carbonio del 75%, degli idrocarburi dell&#8217;80%, di anidride carbonica del 25% e gli ossidi di azoto del 20%, mentre rispetto ai diesel dell&#8217;ultima generazione gli stessi valori si riducono del 50% per il monossido di carbonio, dell&#8217;80% per gli ossidi di azoto e gli idrocarburi con un abbattimento completo di anidride solforosa. Sono inoltre pressoché inesistenti emissioni di particolato e di benzolo, nonché di emissioni prodotti durante la fase di rifornimento</p>
<p><a class="imagelink" title="obsolescenzaEU" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/auto10anni.jpg"><img id="image561" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/06/auto10anni.miniatura.jpg" border="0" alt="obsolescenzaEU" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gruppotrentinoservizi.it/page36.do?link=oln277a.redirect&amp;seu105a.oid.set=4007" target="_blank">Gruppo Trentino Servizi</a> e <a href="http://www.e-gazette.it/0/14_pag/14_pag_att_02.asp?cod=9488&amp;n=20070618113&amp;art=1-3-0-7320590511&amp;seg=&amp;P04=6" target="_blank">e-gazette</a>.</p>
<p>Articolo collegato: <a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=8033" target="_blank">Greenreport</a>.</p>
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