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Posts Tagged ‘liberalizzazioni’

Il picco del capitalismo (phase III)

12 agosto 2011 1 commento

Il paziente scarabeo ci insegna che, se vogliamo liberarci dalle montagne di rifiuti, se vogliamo evitare gli inceneritori, le discariche, se vogliamo rendere efficienti i processi di riciclo, dobbiamo scegliere materie prime e merci quanto più possibile simili alle materie presenti in natura e solo allora ci sarà facile sia evitare gli inquinamenti nei processi di produzione, sia riutilizzare una frazione crescente dei rifiuti. Propongo perciò ufficialmente che le aziende di trattamento dei rifiuti adottino come proprio simbolo lo scarabeo.
http://giorgio-nebbia.blogspot.com/2011/08/apologia-dello-scarabeo.html

Foto | Nasim

Una riflessione:

Dal punto di vista di un economista dovrebbe sorprendere che il sistema economico venga chiamato con il nome di uno dei fattori di produzione (link in inglese dato che la pagina italiana è miserrima) in quanto caratterizza il sistema stesso come sistema del capitale.

Più di tre anni fa,

  • dopo le tensioni sulle materie prime alimentari dovute all’inizio dei programmi di produzione di biofuels col mais per foraggiare l’agroindustria,
  • prima della tempesta speculativa sul petrolio a 140$/barile dovuta al diffondersi di seri rapporti sull’esaurimento del petrolio a buon mercato (vedi), che avrebbe prodotto
  • la crisi finaziaria dei mutui subprime, il fallimento della Lehmann Brothers e la sovvenzione degli Stati alle Banche,

mi ero messo a calcolare il rapporto tra le serie del Dow Jones e quelle di oro e petrolio. Era aprile 2008.

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Marijuana gratis

10 febbraio 2010 Nessun commento

Quando l’autocontrollo e la cortesia si aggiungono alla forza, quest’ultima diviene irresistibile. Gandhi.

Primo caso in Italia, un giudice autorizza la somministrazione terapeutica di Marijuana per un malato di sclerosi multipla con ordinanza d’urgenza.

Un bravo da l’OdR al giudice del tribunale di Avezzano, Elisabetta Pierazzi.

E’ una storia di 5000 anni.

Considerazioni

Sono 100 anni che la multinazionali del (idrovoro e idrofilo) cotone (DuPont) hanno combattuto, con il Federal Bureau of Narcotics, la sostenibile canapa (che, tralalatro, migliora la resa del mais) facendone il nemico della società puritana alcolizzata.

Il premio Nobel per l’economia 1992 Gary Becker ha studiato la questione del proibizionismo in The market for illegal goods. the case of drugs (pdf), dove suggerisce che i Governi si concentrino sulle droghe pesanti depenalizzando le leggere.

Approfondimenti

Wiki;

Viaggio nella canapa, di Lester Greenspoon

I libri di Richard Rudgley;

I libri di Guido Blumir;

Legal history of cannabis in the United States;

Usi medici.

AGGIORNAMENTO (5 gennaio 2011)

Il rapporto The Budgetary Impact of Ending Drug Prohibition stima che legalizzare le droghe farebbe risparmiare circa 41,3 miliardi dollari all’anno di soldi pubblici per forze di polizia, magistratura e penitenziari. Di questi risparmi, 25,7 miliardi di dollari andrebbero ai governi locali e 15,6 miliardi al governo federale.

Inoltre, la legalizzazione della droga genererebbe un gettito fiscale di 46,7 miliardi dollari l’anno, con aliquote fiscali paragonabili a quelle vigenti su alcool e tabacco. Circa 8,7 miliardi dollari deriverebbero dalla legalizzazione della marijuana e 38,0 miliardi di $dalla legalizzazione di altre droghe.

Totale: 100 miliardi di dollari risparmiati l’anno.

e in Europa?

L’Assedio di Mr. Prezzi

7 settembre 2009 Nessun commento

Il troppo pieno rompe il sacco. Proverbio d’Alsazia

assedioIl libro L’Assedio scritto da Antonio Lirosi ed Enrico Cinotti e edito da Aliberti Editori può essere preso ad esempio di quello che vuol dire liberismo, concorrenza, riformismo in pratica, oggi nel nostro paese.
Liberismo, concorrenza, riformismo…termini abusati da destra e da sinistra, senza essere capiti e, soprattutto, senza cher i programmi politici dicano  “come” metterli in pratica.

Il secondo Governo Prodi INIZIO’ con le liberalizzazioni, ricordate? Al Ministero dello Sviluppo ricordano l’assedio materiale dei tassisti e quello più vellutato delle lobbies…

Il libro, che racconta questa esperienza, viene presentato oggi – lunedì 7 settembre – a Roma presso la Federazione Nazionale della Stampa (C.so Vittorio Emanule II, 349 – h. 17,30. Alla presentazione, moderata da Sergio Rizzo del Corriere della Sera, interverranno gli autori e Pier Luigi Bersani che ha scritto la prefazione del libro (uno stralcio da Il Foglio).

Il testo, 153 pagine per un costo di 12,90 euro, racconta a tre anni dal primo pacchetto di liberalizzazioni e a due dal secondo i retroscena di chi si oppose venendo allo scoperto – tassisti, farmacisti, avvocati, banche, assicurazioni per primi – ma anche il lavorio di contrasto dietro le quinte, operato dalle lobbies e dai potentati economici, con la complicità di esponenti influenti dei partiti politici. Di destra e di sinistra.

L’Assedio di Antonio Lirosi ed Enrico Cinotti, Aliberti Editori

Le Liberalizzazioni spiegate

22 febbraio 2007 Nessun commento

Freedom

Foto da fotocommunity

Dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, ecco un documento, appena uscito, che ben spiega le liberalizzazioni della legge 248/2006.

Pensato per la divulgazione, ha il merito di essere chiaro e conciso, presentando cosa cambia nelle professioni dal punto di vista del lavoratore.

Lo Stato delle liberalizzazioni di Bersani

14 gennaio 2007 Nessun commento

Dopo il conclave dell’Unione a Caserta, sento la necessità di segnalare che il sito del Ministero dello Sviluppo Economico fornisce un utile documento sullo stato delle liberalizzazioni avviate dal ministro. Il documento in Word.

La politica Energetica dell’Unione Europea – Documenti base

11 gennaio 2007 Nessun commento

distance:from_kyoto

Il 10 gennaio sarà ricordato come la giornata della svolta. Dopo il sonnolento vertice di Nairobi, un autunno-primavera che ha convinto sui cambiamenti climatici anche gli ultimi contadini di Volsini e le liti tra Bielorussia e Russia per i prezzi degli idrocarburi, hanno messo le ali ai piedi alla Commissione Barroso riguardo alla scarsità delle risorse: CHEAP OIL IS OVER! Molto meglio dare un po di rinnovabile, gente, e chi vuole continui carbone e nucleare, basta seppellire bene CO2 e Plutonio, secondo i casi. Si scherza un po…ma gli elementi della tragicommedia del mondo ci sono tutti: inquinamento nei cieli ed esaurimento nel sottosuolo. Kyoto è lontana e NON si avvicina, anzi pare che gli obiettivi posti nemmeno bastino.

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