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Posts Tagged ‘industria automobilistica’

I 6 mesi che cambieranno il mondo (dell’auto)

16 settembre 2010 2 commenti

Your reason and your passion are the rudder and the sails of your seafaring soul.
La ragione e la passione sono timone e vela della nostra anima navigante
Kahlil Gibran

Le statistiche sulle automobili sono tra le più attese e, quando escono, le guardano i politici, gli imprenditori, i benzinai e…i ciclisti!

Sono brutte (meno che per gli ultimi).

Prosegui la lettura…

Parola d’ordine: Sopravvivere!

20 gennaio 2009 1 commento

Lo stato d’animo del settore automobilistico è on-line…

La presentazione di Sergio Marchionne a Flims (Svizzera) presso la Banca AM Bellevue, del 17 gennaio 2008 (vai a La presentazione di Marchionne).

Questa generazione sarà la prima ad essere più povera della precedente.

Via | Sole 24Ore

La classifica delle emissioni delle auto

15 novembre 2007 Nessun commento

Transport and Environment ha pubblicato la nuova classifica delle emissioni delle auto dei costruttori europei.

T&E_CO2_Cars_2006

Si era già parlato della difficoltà dell’industria a rispettare i vincoli di emissioni stabiliti dal Parlamento Europeo e della posizione negoziale dell’Associazione che la rappresenta a Bruxelles.

Sul “problema” delle case tedesche ed il buon piazzamento della Fiat (piccole auto) vedi anche la serie Mobilità in un mondo piatto 1, 2, 3.
Sul fronte dell’efficienza nei trasporti ecco la classifica delle emissioni delle auto per marca: Fiat perde la leadership a vantaggio di PSA Peugeot, i tedeschi sono in coda.

L’andamento delle emissioni e peso medio

CO2_e_peso

Vedi anche: Co2, ecco la classifica delle nuove auto a basse emissioni, da Helpconsumatori

Meno auto, meno emissioni, ma più tardi

21 giugno 2007 Nessun commento

auto-romanze

Foto da fotocommunity

L’associazione europea dei costruttori di Auto (ACEA) ha acconsentito all’applicazione della politica dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di carbonio delle automobili. Tuttavia, il board ACEA, composto da 13 amministratori delegati CEOs, ha annunciato che l’obiettivo di 130gr CO2/km sarà raggiunto entro il 2015 e non entro il 2012, come proposto dalla Commissione Europea.

Le misure che l’ACEA progetta di adottare sulle automobili per conseguire l’obiettivo includono l’introduzione generalizzata degli indicatori del cambio, il controllo di pressione dei pneumatici, sistemi di aria condizionata efficienti e componentistica leggera.

Nel frattempo le vendite calano: – 1.6 % rispetto a maggio 2006 con “soli” 6.956 milioni di veicoli venduti.
Fonte: The engineer, Autoblog.

L’auto più piccola è anche la più ecologica

12 giugno 2007 Nessun commento

smart4two

DaimlerChrysler ha introdotto la nuova Smart FourTwo cdi, un’auto da 30 km/litro e 88 grammi di CO2 al km. Il motore diesel da 799 cc produce 33 kW di potenza (45 cavalli) conseguendo, rispetto alla precedente versione, un’economia dei consumi del 13% ed un aumento di potenza del 10%.

Il motore è un’iniezione diretta tre cilindri common rail ad alta compressione con 6 iniettori di carburante che preriscaldano il cilindro con una iniezione pilota prima della principale. Il risultato è una combustione più fluida e meno rumorosa.

Fa da 0 a 100 in 20 secondi e arriva a 135 kmh. In Italia costa 11.450€.
Morale

Piccolo è bello (anche per la cilindrata).

Fonte: GreenCarCongress

Il sondaggio KPMG sul futuro dell’industria automobilistica

23 gennaio 2007 Nessun commento

verrostet
Foto da Fotocommunity

Il World Economic Forum di Davos 2007 ha i cambiamenti climatici in cima alle priorità. Sembra che – finalmente – l’opinione sull’effetto serra sia cambiata: non serve limitare la crescita di emissioni per mantenere la crescita economica, ma occorre ridurre le emissioni per riuscire – forse – a mantenere il livello economico attuale. Probabilmente vi sarà decrescita.

Tra i segni del cambiamento segnalo il rapporto/sondaggio della KPMG, introdotto dal CEO Sir Michael Rake, su come 150 top manager dell’industria automobilistica vedono il futuro del settore. C’è poco ottimismo e grande incertezza; secondo Autoblog addirittura disfattismo…
Ricordiamo che:

1) Toyota è salita al primo posto, scavalcando General Motors;

2) Esiste un vantaggio competitivo dell’industria giapponese sulla tecnologia ibrida rispetto a Stati Uniti ed Europa;

3) Le nuove norme europee Euro 5 ed Euro 6 che frenano la tecnologia diesel;

4) La geopolitica degli idrocarburi;

5) La geopolitca dei cambiamenti climatici.

KPMG_GlobalAuto_Survey