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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; inceneritori</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Petizione contro gli inceneritori</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 10:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<description><![CDATA[Qui trovate la petizione on-line per il Parlamento Europeo che chiede di far cessare i finanziamenti agli inceneritori in quanto assimilabili ad energia rinnovabile&#8230;e sono tanti! Beppe Grillo ha lanciato una campagna RESET sul suo blog&#8230;&#8221;RESET Inceneritori&#8221;! E&#8217; giusta, non mi sembra logico che chi brucia indistintamente materia possa beneficiare di soldi destinati a chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="casa" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2006/12/casa.jpg"><img id="image150" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2006/12/casa.miniatura.jpg" border="0" alt="casa" /></a></p>
<p><a href="http://www.petitiononline.com/mod_perl/petition-sign.cgi?RESETINC" target="_blank">Qui</a> trovate la petizione on-line per il Parlamento Europeo che chiede di far cessare i finanziamenti agli inceneritori in quanto <a href="http://www.grtn.it/ita/EnergiaCIP6/EnergiaCIP6.asp" target="_blank">assimilabili</a> ad energia rinnovabile&#8230;<a href="http://www.autorita.energia.it/dati/eem18.htm" target="_blank">e sono tanti</a>!<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/index.html" target="_blank">Beppe Grillo</a> ha lanciato una campagna RESET sul suo blog&#8230;&#8221;RESET Inceneritori&#8221;! E&#8217; giusta, non mi sembra logico che chi brucia indistintamente materia possa beneficiare di soldi destinati a chi EVITA di consumarla e/o degradarla. I rifiuti dovrebbero ridiventare, terra, vetro, plastica, metallo e non PM respirabili di varie dimensioni.</p>
<p>Oltre i 100 gradi infatti tutto diventa inorganico e non può essere riciclato.</p>
<p>Vedi il <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=144" target="_blank">post</a> sugli scarti alimentari in Giappone o quello sulla <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=34" target="_blank">pirolisi</a>..<br />
Tra le proposte: <a href="http://www.reggionelweb.it/articolo.asp?file=a198galanzino.xml" target="_blank">raccolta differenziata</a> PER evitarli (gli inceneritori).</p>
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		<title>2 buone notizie &#8211; H2 a Londra e Metro a Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 09:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[biofuels]]></category>
		<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Italpolitica]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima Secondo un rapporto della London Hydrogen Partnership (Associazione per l&#8217;idrogeno di Londra) la città potrebbe teoricamente generare 141 tonnellate di idrogeno al giorno dai rifiuti. La produzione di idrogeno potrebbe avvenire sia mediante processi di gassificazione/pirolisi che con la digestione anaerobica dei rifiuti delle utenze private e commerciali. Delle 141 tonnellate, 68 sarebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La prima</strong><br />
Secondo un rapporto della <a href="http://www.lhp.org.uk/home-lhp.fcm?language=1&amp;subsite=1676" target="_blank">London Hydrogen Partnership</a> (Associazione per l&#8217;idrogeno di Londra) la città potrebbe teoricamente  generare 141 tonnellate di idrogeno al giorno dai rifiuti. La produzione di idrogeno potrebbe avvenire sia mediante processi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pirolisi" target="_blank">gassificazione/pirolisi</a> che con la digestione anaerobica dei rifiuti delle utenze private e commerciali. Delle 141 tonnellate, 68 sarebbero derivate da rifiuti comunali, la cui gestione sarebbe sottoposta al controllo di un&#8217;unica autorità. Le 141 tonnellate quotidiane sarebbero sufficienti a rifornire una flotta di 13.750 autobus ibridi (elettrici e a fuel cell) e a idrogeno con motore a combustione interna. Il parco autobus attuale di Londra conta poco più di 8.000 unità. Il rapporto sottolinea, tuttavia, che poiché gran parte dell&#8217;idrogeno sarebbe usato per la produzione di energia elettrica, i 13.750 autobus rappresentano un potenziale teorico e non la produzione prevista.    <span id="more-19"></span><br />
La fonte : <a href="http://www.lhp.org.uk/content/images/articles/LHPReportFinal3LR%281%29.pdf" target="_blank">The Potential for Hydrogen Production from Waste in London</a></p>
<p><em>&#8230;il volume di gas prodotto è soltanto il 20-25% di quello prodotto da incenerimento, e quindi si abbattono sostanzialmente i costi  degli impianti di filtraggio. Le emissioni delle sostanze inquinanti locali sono sostanzialmente più basse dell&#8217;incenerimento, anche se i loro livelli esatti dipendono dalla tecnologia istallata e dovrebbero essere controllate come le emissioni dagli inceneritori. I gassificatori sono inoltre più modulari degli inceneritori, concedendo più flessibilità nel loro uso per la gestione dei rifiuti; il formato previsto a Londra tratterebbe intorno 90.000 tonnellate di spreco all&#8217;anno, confrontate a 600.000 tonnellate all&#8217;anno all&#8217;inceneritore proposto in località Belvedere.</em></p>
<p>La digestione anaerobica produce il bio-metano, che a sua volta viene &#8220;riformato&#8221; in idrogeno in uno &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steam_reforming" target="_blank">Steam methane reformer</a>&#8221; (SMR) altrove. Il biometano sarebbe inserito nel sistema della conduttura del gas naturale per essere veicolato in una centrale SMR. Al contrario, la produzione di idrogeno da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Syngas" target="_blank">syngas </a>derivanti dal processo di gassificazione si presenterà al luogo di gassificazione, poiché trasportare syngas &#8220;non è ragionevole.&#8221;</p>
<p>Il rapporto prevede la possibilità di condutture dedicate per l&#8217;idrogeno che servano al trasporto dell&#8217;idrogeno derivato dalla gassificazione ai luoghi di rifornimento di carburante. L&#8217;attuabilità di questo schema dipenderebbe dall&#8217;individuazione delle siti di produzione dell&#8217;idrogeno vicino ai punti di rifornimento, quali (depositi degli autobus), per minimizzare le distanze di distribuzione e massimizzare i flussi.</p>
<p>Le emissioni di gas della serra derivanti dai progetti &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Waste-to-energy" target="_blank">energia dai rifiuti</a>&#8221; dipendono dalla composizione del flusso dei rifiuti. La frazione biodegradabile dei rifiuti è considerata rinnovabile e le emissioni del CO2 che derivano dal trattamento di questa parte del flusso residuo sono ignorate. Sulla base di una frazione biodegradabile presunta del 65%, le emissioni non rinnovabili del CO2 di gassificazione sarebbero di 5.6 chilogrammi del CO2 per il chilogrammo H2. A titolo di esempio, questo va confrontato con  circa 9 chilogrammi di CO2 per il chilogrammo H2 del reforming del gas naturale.  Quindi, se la gassificazione dei rifiuti per produrre idrogeno non è un processo a zero emissioni dello zero-GHG, il confronto con altri schemi di produzione con combustibili fossile è comunque favorevole. In un contesto in cui delle filiere interamente rinnovabili sono limitate dalla disponibilità o dal costo delle risorse, questa filiera fornisce l&#8217;opzione migliore in base alle emissioni di gas a effetto serra (GHG).</p>
<p>Da: <a href="http://www.greencarcongress.com/2006/10/london_could_ge.html#more" target="_blank">Green Car Congress</a><br />
<a href="http://www.greencarcongress.com/images/lhph22.png" target="_blank">Mappa dei siti di produzione a Londra</a><br />
La seconda</p>
<p>Il sito di <a href="http://www.romametropolitane.it/index.htm" target="_blank">RomaMetropolitane</a> presenta il calendario di avanzamento delle opere, i cantieri, i video. L&#8217;utilità per i cittadini è evidente, perché oltre a chiarire i disagi presenti (dovuti ai cantieri), permette di pianificare scelte future sia in campo immobiliare che della mobilità.</p>
<p>Un bell&#8217;articolo su <a href="http://www.06blog.it" target="_blank">06blog</a> dal titolo <a href="http://www.06blog.it/post/340/le-quattro-metropolitane-di-roma-la-citta-che-verra" target="_blank">Le 4 metropolitane di Roma &#8211; La città che verrà</a> descrive in dettaglio la <strong>Linea C</strong> e da speranza&#8230;ossigeno del futuro..</p>
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