
Foto | Janet Miderska
A Forest Journey di John Perlin è un libro da leggere (come Il suolo un patrimonio da salvare e Avanti c’è posto), non solo perché spiega il ruolo fondamentale del legno nello sviluppo umano, ma anche perché svela quel processo dialettico tra lo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e l’istinto dell’homo sapiens al controllo dello spazio.
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Monte, per quanto la terra ti imprigioni tenendoti fisso sulle tue profonde radici, ugualmente sai protendere la tua vetta fino agli astri.
Mente, dal culmine delle cose un’altra mente a te affine ti chiama ad essere discrimine tra Giove e i Mani.
Non abbassarti a perdere qui la tua dignità, non macchiarti con le acque del nero Acheronte che ti imprigiona,
ma la tua natura ti spinga a cercare luoghi più alti: al tocco di Dio, infatti, diventerai fuoco ardente.
Giordano Bruno, De la Causa principio et uno.
[Dialoghi Filosofici Italiani, Meridiani, pag 1038]
Foto | Vikas Dutt
Aggiornamento
Grazie Presidente Napolitano per aver detto che “serve mettere in campo la migliore innovazione tecnologica in energia ed ambiente per contrastare la recessione”.
L’anno prossimo – dopo un intero anno di recessione – forse, parlerai di parsimonia, consumismo e del consumare meno, magari citando Berlinguer pensando a Georgescu Roegen.
AUGURI E PACE!

Foto da Fotocommunity.
Mons, licet innixum tellus radicibus altis
te capiat, tendi vertice in astra vales;
mens, cognata vocat summo de culmine rerum,
discrimen quo sis manibus atque Iovi.
Ne perdas hic iura tui, fundoque recumbens
impetitus tingas nigris Archerontis aquas:
at mage sublimeis tentes natura recessus,
nam, tangente Deo, fervidus ignis eris.
Monte, per quanto la terra ti imprigioni
tenendoti fisso sulle tue profonde radici,
ugualmente sai protendere la tua tua vetta fino agli astri.
Mente, dal culmine delle cose un’altra mente a te affine ti chiama
ad essere discrimine tra Giove e i Mani.
Non abbassarti fino a perdere la tua dignità,
non macchiarti con le acque del nero Acheronte che ti imprigiona,
ma la tua natura ti spinga a cercare luoghi più alti:
al tocco di Dio, infatti, diventerai fuoco ardente.
Giordano Bruno Eroici furori, 1585, pp. 811-2.
Aggiornamento: L’opera completa di Giordano Bruno.
Non conosco definizione più trascinante del Divino:
Se non ti fai simile a Dio, non potrai capire Dio; perché il simile non è intellegibile se non al simile. Innalzati a una grandezza al di là di ogni misura, con un balzo liberati dal tuo corpo; sollevati al di sopra di ogni tempo, fatti Eternità: allora capirai Dio. Convinciti che niente ti è impossibile, pensati immortale e in grado di comprendere tutto, tutte le arti, tutte le scienze, la natura di ogni essere vivente. Sali più in alto della più alta altezza; discendi più in basso della più abissale profondità. Richiama in te tutte le sensazioni di ciò che è creato, del fuoco e dell’acqua, dell’umido e del secco, immaginando di essere dovunque, sulla terra, nel mare, in cielo; di non essere ancora nato, poi di trovarti nel grembo materno, di essere quindi adolescente, vecchio, morto, al di là della morte. Se riesci ad abbracciare nel tuo pensiero tutte le cose insieme, tempi, spazi, sostanze, qualità, quantità, potrai comprendere Dio.
Giordano Bruno – De Umbris idearum, 1570 ca.