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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; filtraggio</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Gli inquinamenti sconosciuti che L&#8217;OdR vuol far vedere</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/gli-inquinamenti-sconosciuti-che-lodr-vuol-far-vedere.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 17:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[particolato]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Euro standard]]></category>
		<category><![CDATA[filtraggio]]></category>
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		<category><![CDATA[PM2.5]]></category>
		<category><![CDATA[polvere pneumatici]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto da Fotocommunity Tra i criteri primari di scelta delle notizie da dare, mi è sempre piaciuto parlare di quei fenomeni che sono meno conosciuti o vengono meglio nascosti, magari perché difficilmente misurabili. Esempi sono l&#8217;inquinamento generato dallo sbriciolamento dei pneumatici, ed i danni delle particelle ultrafini (sotto il micron). Altrove si è parlato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="I think I can" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/i-think-i-can.jpg"><img id="image1053" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/i-think-i-can.miniatura.jpg" border="0" alt="I think I can" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/cat/3347/display/13003477" target="_blank">Fotocommunity </a></p>
<p>Tra i criteri primari di scelta delle notizie da dare, mi è sempre piaciuto parlare di quei fenomeni che sono meno conosciuti o <strong>vengono meglio nascosti</strong>, magari perché difficilmente misurabili.</p>
<p>Esempi sono l&#8217;inquinamento generato dallo <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=216" target="_blank">sbriciolamento dei pneumatici</a>, ed i <a href="http://www.ecoblog.it/post/5098/nanoparticelle-da-018-micron-i-topi-si-ammalano-di-smog" target="_blank">danni delle particelle ultrafini</a> (sotto il micron). Altrove si è parlato della necessità di <a href="http://www.ecoblog.it/post/5602/le-particelle-ultrasottili-sono-la-chiave-per-il-monitoraggio-corretto-dellaria" target="_blank">cambiare le macchine (e gli standard) di misurazione</a>, al fine di andare nel più piccolo, dato che le piccole particelle entrano a danneggiare la cellula, ma anche un posto privilegiato spetta anche  <a href="http://www.ecoblog.it/post/5375/50000-morti-lanno-per-linquinamento-acustico-in-europa" target="_blank">all&#8217;inquinamento acustico</a>, che, oggi si sa, fa dei danni mostruosi!</p>
<p>Troviamo dunque di particolare interesse, la ricerca che tratta delle <a href="http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/112na4.pdf" target="_blank">emissioni nascoste delle marmitte catalitiche</a> (fonte: DG Environment UE): le emissioni delle auto, infatti, dipenderebbero in gran parte dallo stile di guida e dalla performance della marmitta. Un fatto importante che non viene considerato nella determinazione dei limiti di emissioni della legislazione europea.</p>
<p><span id="more-1052"></span></p>
<p>Le misure di efficienza delle auto e delle relative emissioni inquinanti vengono in genere svolte mettendo le auto su rulli d&#8217;acciaio con accelerazioni progressive in modo da non stressare né il motore ne la marmitta catalitica. Ma è questo un modo realistico di valutare la guida delle auto in Europa? In Italia? A Roma?</p>
<p>Le marmitte catalitiche di ultima generazione hanno un funzionamento di rigenerazione discontinuo che, dopo aver accumulato gli agenti inquinanti (monossido di carbonio, incombusti, ossidi di azoto) li rilascia previa-ossidazione e decomposizione, di tanto in tanto.</p>
<p>Lo studio ha analizzato le emissioni extra delle auto, prodotte quando le marmitte operano in regime di rigenerazione, al fine di una misurazione accurata delle emissioni totali. 4 veicoli Euro4 sono stati esaminati:</p>
<ol>
<li>Veicolo a benzina con convertitore catalitico a stoccaggio NOx (NSCC) per prevenire alte emissioni NOx;</li>
<li>Veicolo diesel con convertitore catalitico a stoccaggio NOx e filtro antiparticolato (DPNR);</li>
<li>Veicolo diesel con filtro catalitico antiparticolato che produce il calore per la combustione del particolato al suo interno;</li>
<li>Veicolo diesel con filtro antiparticolato a base di ferro tipo &#8220;fuel borne&#8221;.</li>
</ol>
<p>Le misure delle emissioni sono state prese al tubo di scappamento sia prima che dopo la fase di rigenerazione. I dati sono stati raccolti a 50, 80 e 120 kmh, in strade di città, di campagna ed in autostrada.</p>
<p>Si è così rilevato come la fase di rigenerazione causi delle notevoli emissioni extra, impossibili da verificare con le procedure standard. Mentre le due auto con convertitori catalitici (1 e 2) hanno dei cicli brevi di rigenerazione e le loro emissioni risulterebbero incluse con le misurazioni standard, le auto con filtri antiparticolato (3 e 4) hanno dei periodi lunghi tra una rigenerazione e l&#8217;altra.</p>
<p>La conseguenza è che le emissioni nella fase di rigenerazione del filtro non vengono computate usando le ultime procedure europee in vigore (novembre 2007), dato che usano un ciclo standard di test.</p>
<p>La presa in conto di queste emissioni richiederebbe dei cicli addizionali di test, o un numero più ampio di auto con sistemi di trattamento simili.</p>
<p>Gli autori suggeriscono che degli ulteriori sviluppi di queste tecnologie saranno necessari per soddisfare i limiti di emissioni europei per gli ossidi di azoto (NOx) che entreranno in vigore nel 2010.</p>
<p>Vedi: <a href="http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/112na4.pdf" target="_blank">Hidden vehicle emissions from catalytic converters</a>.</p>
<p style="font-weight: bold"><span style="color: red;">AGGIORNAMENTO</span></p>
<p><a href="http://www.greencarcongress.com/2008/08/ultrafine-parti.html#more" target="_blank">Ultrafine Particle Pollution Can Cause Direct Damage to Cardiovascular System</a>;</p>
<p>Particulate pollution is categorized into three main classes: coarse particles with aerodynamic diameter (AD) 2.5 to 10 μm (PM<sub>10</sub>); fine particles (AD &lt;2.5 μm; PM<sub>2.5</sub>), and ultrafine particles (AD &lt;0.1 μm; UFPs). PM10 particles related to human activities come from numerous sources including road and agricultural dust and tire wear emissions. Fine particles are mainly generated by gas to particle conversions and during fuel combustion and industrial activities. The primary contributors to UFPs are tailpipe emissions from mobile sources (motor vehicles, aircraft, and marine vessels).</p>
<p>We used to think air pollution was a problem that primarily affects the lungs. We now know it is also bad for the heart, said Robert A. Kloner, M.D., Ph.D., director of research at the Heart Institute of the Good Samaritan Hospital, and a professor of medicine at the Keck School of Medicine, University of Southern California, both in Los Angeles.</p>
<p>When pollutants are inhaled, they trigger an increase in reactive oxygen species that damage cells, cause inflammation in the lungs, and spark the cascade of harmful effects in the heart and cardiovascular system.</p>
<p>However, recent research highlighted in the JACC paper suggests that ultrafine air pollutants, such as those coming from car exhaust, may pass into the blood stream and damage the heart and blood vessels directly. Hearts directly exposed to ultrafine air pollutants show an immediate decrease in both coronary blood flow and the heart&#8217;s pumping function, as well as a tendency to develop arrhythmias, according to studies conducted at the Heart Institute of the Good Samaritan Hospital in Los Angeles, California.</p>
<p>There doesn&#8217;t have to be an environmental catastrophe for air pollution to cause injury. We&#8217;re talking about very modest increases. Air pollution can be dangerous at levels that are within the accepted air quality standards.</p>
<p>Boris Z. Simkhovich, M.D., Ph.D, Heart Institute and Keck School of Medicine Resources Boris Z. Simkhovich, Michael T. Kleinman, and Robert A. Kloner (2008) Air Pollution and Cardiovascular Injury Epidemiology, Toxicology, and Mechanisms. J Am Coll Cardiol, doi: <a href="http://dx.doi.org/10.1016/j.jacc.2008.05.029">10.1016/j.jacc.2008.05.029 </a></p>
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		<title>Riflessioni 20 giugno 2008</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/riflessioni-20-giugno-2008.html</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 21:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Brita]]></category>
		<category><![CDATA[filtraggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto da fotocommunity Stato ed obiettivi delle batterie per le auto ibride &#8220;plug-in&#8221;. Il cristiano di fronte alla crisi delle risorse, l&#8217;intervento di Don Gabriele Scalmana al convegno di ASPO sul rapporto tra credente ed ambiente. Nissan investe 115 milioni di $ nelle batterie al litio. Il carica-batterie a fuel cell della Angstrom: 2 watts [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="eagle_lake" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/eagle_lake.jpg"><img id="image1012" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/eagle_lake.miniatura.jpg" border="0" alt="eagle_lake" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/channel/52/extra/new/display/13272383">fotocommunity</a></p>
<p><a href="http://www.greencarcongress.com/2008/05/uc-davis-report.html" target="_blank">Stato ed obiettivi delle batterie per le auto ibride &#8220;plug-in&#8221;</a>.</p>
<p><a href="http://aspoitalia.blogspot.com/2008/05/aspo-2-il-cristiano-di-fronte-alla.html" target="_blank">Il cristiano di fronte alla crisi delle risorse</a>, l&#8217;intervento di Don Gabriele Scalmana al convegno di ASPO sul rapporto tra credente ed ambiente.</p>
<p><a href="http://www.autobloggreen.com/2008/05/19/nissan-to-invest-115-million-for-mass-production-of-lithium-ion/">Nissan investe 115 milioni di $ nelle batterie al litio</a>.</p>
<p>Il <a href="http://www.angstrompower.com/products_g2.html" target="_blank">carica-batterie a fuel cell </a>della Angstrom: 2 watts per cellulari e palmari da una fuel cell a idrogeno commerciale e relativa  <a href="http://www.angstrompower.com/documents/Datasheet_G2Charger.pdf" target="_blank">brochure</a>.</p>
<p>379 Aree a Protezione Speciale (SPAs) e 935 Siti di Importanza Comunitaria /potential Sites of Community Importance (SCIs/pSCIs), designate nel programme EU Natura 2000 saranno interessati dai progetti prioritari del Trans-European Transport Network (TEN-T). Il report di Bird Life International. I siti a rischio per i progetti europei sui trasporti: 379 Special Protection Areas e 935 Sites of Community Importance/potential Sites of Community Importance, da <a href="http://www.transportenvironment.org/News/2008/5/Nature-sites-at-risk-from-EU-transport-projects/" target="_blank">T&amp;E</a>.</p>
<p><a class="imagelink" title="brita" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/brita1.jpg"><img id="image1077" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/brita1.miniatura.jpg" border="0" alt="brita" /></a></p>
<p>La <a href="http://copyranter.blogspot.com/2008/05/so-drinking-bottled-water-is-like.html" target="_blank">campagna-shock dei filtri Brita</a> e relativa <a href="http://www.treehugger.com/files/2008/05/brita-water-filter-ads.php" target="_blank">discussione</a>.<br />
<a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/channel/52/extra/new/display/13272383"></a></p>
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		<title>La lacrima purificatrice</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/la-lacrima-purificatrice.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2007 16:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[appropedia]]></category>
		<category><![CDATA[filtraggio]]></category>
		<category><![CDATA[fitodepurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Appropedia (la Wikipedia del fai da te) parla di un sistema di purificazione delle acqua grigie, sviluppato in Ecuador: la Lagrima Purificadora. Questo è un esempio di tecnologia di fitodepurazione a basso costo, alto impiego di manodopera e di gestione saggia delle risorse. E&#8217; stato creato un bacino di decantazione che usa principalmente pietre locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="lagrima" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/07/lalagrimatouches_2.jpeg"><img id="image598" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/07/lalagrimatouches_2.miniatura.jpeg" border="0" alt="lagrima" /></a></p>
<p><a href="http://www.appropedia.org/" target="_blank">Appropedia</a> (la Wikipedia del fai da te) parla di un sistema di purificazione delle acqua grigie, sviluppato in Ecuador: <a href="http://www.appropedia.org/Greywater_Ecuador_La_lagrima_purificadora" target="_blank">la Lagrima Purificadora</a>.</p>
<p>Questo è un esempio di tecnologia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fitodepurazione">fitodepurazione</a> a basso costo, alto impiego di manodopera e di gestione saggia delle risorse. E&#8217; stato creato un bacino di decantazione che usa principalmente pietre locali  e radici di piante acquatiche (come la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Typha_latifolia" target="_blank"><em>Typha</em></a>) per purificare le acque reflue di una cucina comune.</p>
<p><span id="more-597"></span><br />
La base di raccolta e filtraggio è stata costruita con argilla locale. Le pareti sono in pietre &#8220;sante&#8221; (riciclate dalla vecchia chiesa distrutta) e rinforzate con intonaco fibroso naturale del tipo <a href="http://www.appropedia.org/Category:Adobe" target="_blank">Adobe</a>, creato impastando terreno e piante locali.</p>
<p>L&#8217;acqua passa un primo stadio di filtraggio a griglia per i solidi (cibo), per poi entrare in una doppia camera in cui si fa filtrare il grasso sfruttando il fatto che galleggia&#8230;<br />
Nella progettazione del sistema di filtraggio biologico è stato costruito uno stagno chiuso (niente zanzare!) con un tetto vegetale da cui far &#8220;lavorare&#8221; le piante. Nel dimensionamento dello stagno è stato stimato un uso quotidiano di acqua nella cucina di circa 190 litri al giorno, una stima elevata. Questa valutazione include tutta l&#8217;acqua potabile bollita e l&#8217;acqua per la cottura, la pulitura ed il lavaggio dei piatti. Del totale dell&#8217;acqua richiesta, è stato valutato che 130 litri su 190 vadano già per lo scarico.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del sistema era di mantenere le acque reflue nel processo di purificazione per almeno 72 ore nel bacino di decantazione delle acque grigie. Considerando i 130 litri giornalieri, si è stimato che il sistema deve avere una capacità di contenere 400 litri di acqua. Questo è stato realizzato con un sistema di cunicoli tortuosi che allungano la permanenza dell&#8217;acqua.</p>
<p>L&#8217;acqua in uscita viene usata per l&#8217;irrigazione nei campi circostanti.</p>
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