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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; film</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>1 film 1 post 1 articolo e 2 reports</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 10:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Borgo dell&#8217;argento Il film è Home di Yann Arthus-Bertrand visibile integralmente qui. L&#8217;ottimo post Chi dice che il riscaldamento climatico non esiste di Gianni Comoretto L&#8217;importante articolo è Economic Impacts from the Promotion of Renewable Energy Technologies The German Experience di Manuel Frondel, Nolan Ritter, Christoph M. Schmidt e Colin Vance: (sovvenzionare a 40 centesimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2841" title="borgodellargento" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/borgodellargento.jpg" alt="" hspace="5" width="500" height="375" /><br />
<a href="http://farm3.static.flickr.com/2376/2568252192_c8c170d4a5.jpg">Borgo dell&#8217;argento</a></p>
<p>Il film è <strong>Home</strong> di Yann Arthus-Bertrand visibile integralmente <a href="http://www.youtube.com/homeproject#p/u" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>L&#8217;ottimo post <a href="http://giannicomoretto.blogspot.com/2010/03/negazionismo-climatico.html" target="_blank">Chi dice che il riscaldamento climatico non esiste</a> di Gianni Comoretto</p>
<p>L&#8217;importante articolo è <a href="http://repec.rwi-essen.de/files/REP_09_156.pdf" target="_blank">Economic Impacts from the Promotion of Renewable Energy Technologies The German Experience</a> di Manuel Frondel, Nolan Ritter, Christoph M. Schmidt e Colin Vance: (sovvenzionare a 40 centesimi di euro al chilowattora non risolve il mercato del fotovoltaico).</p>
<p>e 2 rapporti</p>
<p>Worldwatch: <a href="http://www.worldwatch.org/files/pdf/Renewable%20Revolution.pdf" target="_blank">Renewable Revolution: Low-Carbon Energy by 2030</a> di Janet L. Sawin and William R. Moomaw</p>
<p><a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2010/0323_ComuniRinnovabili/RapportoComuniRinnovabili2010.pdf" target="_blank">Comuni rinnovabili 2010</a>, di Legambiente (pdf 89 pag)</p>
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		<title>2010: primi segnali di cambiamento &#8220;climatico&#8221;</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/2010-primi-segnali-di-cambiamento-climatico.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categoria base]]></category>
		<category><![CDATA[age of stupid]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
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		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>

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		<description><![CDATA[I vecchi si ripetono, ed i giovani non hanno niente da dire. La noia è reciproca. Jacques Bainville La civiltà, nel senso proprio del termine, non consiste a moltiplicare i bisogni, ma a limitarli volontariamente. Gandhi Forse perché solo quando sono finiti abbiamo imparato a chiamarli &#8220;anni 0&#8243;, o forse perché ci vogliono 10 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>I vecchi si ripetono, ed i giovani non hanno niente da dire. La noia è reciproca. Jacques Bainville</p>
<p>La civiltà, nel senso proprio del termine, non consiste a moltiplicare i bisogni, ma a limitarli volontariamente. Gandhi</p></blockquote>
<p>Forse perché solo quando sono finiti abbiamo imparato a chiamarli &#8220;anni 0&#8243;, o forse perché ci vogliono 10 anni per accorgersene, sembra diffondersi la coscienza di essere definitivamente entrati nel terzo millennio.</p>
<p>Questo dovrebbe comportare una accresciuta voglia di futuro, nel senso di nuovo. Una tendenza diffusa e spontanea a &#8220;cambiare&#8221;, rischiare di perdere qualcosa di acquisito, per un desiderio, del &#8220;meglio&#8221;.</p>
<p>Consiglio a tutti la visione dal 2055 di <a href="http://www.ageofstupid.net/">The Age of Stupid</a>. <strong>Va acquistato (£14.00)</strong>, visto che disturba i politici quanto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agora">Agorà</a> la Chiesa e, dunque, non è stato distribuito.</p>
<p>[(Per gli indecisi) The Age of Stupid è qualcosa di molto più realistico ed "operativo" di 2012 e situato a metà strada rispetto al 2155 di Avatar.]</p>
<p><strong>Curioso fenomeno</strong><br />
La chiave del disastro climatico è lo <a href="http://www.ecowiki.it/barili-di-petrolio-o-bolle-di-metano-verranno-dallartico.html">scioglimento dei ghiacci artici</a> non in quanto <strong>conseguenza</strong> del riscaldamento, bensì <strong>causa </strong>dell&#8217;accelerazione dello stesso per il metano intrappolato nel permafrost che viene rilasciato nell&#8217;atmosfera, 25 volte più dannoso (vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Warming_Potential">Global Warming Potential</a>) della CO2.</p>
<p>E, purtroppo, sembra che il fenomeno <a href="http://climateimc.org/en/original-news/2010/01/08/climate-tipping-point-global-atmospheric-methane-rise">sia iniziato</a>&#8230;speriamo la notizia sia infondata e che le ricerche di Igor Semiletov stiano solo misurando con più precisione lo stesso metano di prima.</p>
<p><strong>Le buone notizie</strong></p>
<p><a href="http://www.earthpolicy.org/index.php?/press_room/C68/2010_datarelease5">Le auto</a></p>
<p><a href="http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/005-10-impatto-energia-eolica/">L&#8217;eolico</a></p>
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		<title>Apocalypto &#8211; Le fonti</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 00:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalypto]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Jared Dimond]]></category>
		<category><![CDATA[John Stephens]]></category>
		<category><![CDATA[Maya]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recente film di Mel Gibson semplifica e distorce la realtà storica della civiltà Maya, ecco una descrizione del primo scopritore delle rovine Maya, tratto dal libro di Jared Dimond, Collasso, una intervista da Ecoblog e una video-conferenza: La città era abbandonata. Attorno alle rovine non restava alcuna traccia di quella razza, con le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="apocalypto" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/01/apocalypto1.jpg"><img id="image209" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2007/01/apocalypto1.miniatura.jpg" border="0" alt="apocalypto" /></a></p>
<p>Il recente film di Mel Gibson semplifica e distorce la realtà storica della civiltà Maya, ecco una descrizione del primo scopritore delle rovine Maya, tratto dal libro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond" target="_blank">Jared Dimond</a>, <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3420&amp;isbn=8806176382" target="_blank">Collasso</a>, una <a href="http://www.ecoblog.it/post/671/jared-diamond-collasso-in-pillole" target="_blank">intervista</a> da Ecoblog e una <a href="http://petrolio.blogosfere.it/2007/01/jared-diamonds-conferenza-su-collasso.html" target="_blank">video-conferenza</a>:</p>
<p><span id="more-210"></span></p>
<p><em>La città era abbandonata. Attorno alle rovine non restava alcuna traccia di quella razza, con le sue tradizioni passate di padre in figlio e di generazione in generazione. Questa città ci stava davanti come una barca alla deriva, senza più albero maestro, senza più un nome, senza più equipaggio e senza più nessuno a raccontare da dove fosse venuta, a chi appartenesse, da quanto tempo fosse in viaggio o che cosa ne avesse causato la rovina [...] L&#8217;architettura, la scultura, la pittura e tutte le arti che abbelliscono la vita fioriscono nel bel mezzo di questa foresta rigogliosa; oratori, guerrieri e uomini politici, bellezza ambizione e gloria vissero e morirono, senza che nessuno ne avesse sospettato l&#8217;esistenza, né potesse raccontarne nulla [...] Di fronte a noi erano le rovine di un popolo colto, raffinato e fuori dall&#8217;ordinario, che attraversò tutte le fasi tipiche della nascita e del declino di una nazione; che culminò in una sua età dell&#8217;oro e poi scomparve [...] Siamo saliti fino a quei templi abbandonati e quegli altari crollati; dovunque andassimo, erano testimonianze del gusto e dell&#8217;abilità artistica di quella civiltà [...] Richiamavamo in vita quegli individui sconosciuti che ci fissavano tristemente dal muro; ce li immaginavamo mentre, vestiti con quei costumi meravigliosi e adorni di piume, salivano i gradoni del palazzo e le scalinate dei templi [...] In questa avventura straordinaria che è la storia del mondo niente mi ha mai fatto un&#8217;impressione più forte dello spettacolo di questa città che, un tempo bella e insigne, è adesso in rovina, abbandonata e perduta [...] sommersa dalla vegetazione che la circonda per miglia e miglia, senza neanche un nome con cui poterla chiamare</em>.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Lloyd_Stephens" target="_blank">John Stephens</a>, <em>Incidents of Travel in Central America, Chiapas and Yucatan</em>, Harper, New York, 1841, ristampati dalla Dover. In Italiano : D. Webster, <a href="http://www.newtoncompton.it/scheda.asp?link=88-541-0097-8" target="_blank">La Misteriosa fine dell&#8217;impero Maya: enigmi e segreti del crollo di una civiltà</a>, Newton &amp; Compton, Roma 2004.</p>
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