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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; crescita economica</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
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		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[Georgescu-Roegen]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso e verde]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho cominciato a interessarmi della natura entropica del processo economico, non riesco a liberarmi di un’idea: è disposto il genere umano a prendere in considerazione un programma che implichi una limitazione della sua assuefazione alle comodità esosomatiche? Forse il destino dell’uomo è quello di avere una vita breve, ma ardente, eccitante e stravagante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Da quando ho cominciato a interessarmi della natura entropica del processo economico, non riesco a liberarmi di un’idea: è disposto il genere umano a prendere in considerazione un programma che implichi una limitazione della sua assuefazione alle comodità esosomatiche? Forse il destino dell’uomo è quello di avere una vita breve, ma ardente, eccitante e stravagante piuttosto che un’esistenza lunga, monotona e vegetativa. Siano le altre specie le amebe per esempio, che non hanno ambizioni spirituali, a ereditare una terra ancora immersa in un oceano di luce solare. <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/ciao-mondo.html" target="_blank">NGR</a></p></blockquote>
<h2>Tre storie false sull&#8217;energia e la sostenibilità</h2>
<p>(da rivedere per avere un dibattito sensato sul futuro)</p>
<p><span style="color: #f90523;"><strong>(1) Presto saremo in grado di far funzionare le nostre economie con le energie alternative</strong></span></p>
<p>Al contrario, rimarremo comunque dipendenti dall&#8217;energia fossile per almeno altri 15/20 anni (non è possibile avere una transizione più rapida, a causa di molte rigidità). Quali sono le implicazioni di questo punto? (distorsione del mercato a causa delle alleanze politiche tra paesi ricchi e multinazionali, pesanti rischi  per le economie dei paesi  poveri)</p>
<p><strong><span style="color: #050af9;">(2) Dobbiamo trovare fonti alternative di energia per continuare a fare quello che facciamo adesso</span></strong></p>
<p>E&#8217; vero il contrario, abbiamo bisogno di cambiare il nostro modello di produzione e di consumo, per poter utilizzare fonti energetiche alternative. Questo è alla radice del <strong>malinteso della green economy</strong> e delle energie alternative. Le fonti energetiche alternative possono essere competitive se utilizzati all&#8217;interno di un diverso modello di produzione e consumo. Ma se vogliamo solo sostituire l&#8217;attuale produzione (a base di petrolio) con le fonti alternative, le fonti alternative risulteranno più costose di quelli tradizionali (è per questo che hanno bisogno di sovvenzioni);</p>
<p><strong><span style="color: #2ad453;">(3) E&#8217; possibile risolvere il problema dei cambiamenti climatici, regolando (a piacere) il nostro consumo di energia, mediante l&#8217;attuazione di politiche semplici e indolori </span></strong></p>
<p>Al contrario, il rapporto tra performance economica e consumo di energia è molto complesso e difficile da modificare. In altre parole, è molto improbabile che saremo in grado di aumentare il nostri consumi globali di energia oltre il livello raggiunto nel 2008 (<a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/tag/picco" target="_blank">picco del petrolio</a>) ed è molto improbabile che saremo felici di ridurre i nostri consumi di energia (dato che ridurre i consumi energetici si traduce in <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/tag/crisi" target="_blank">crisi economica</a> mondiale). L&#8217;attuale modello di consumo di energia è piuttosto stabile e difficile da modificare: è molto improbabile che politiche semplici e indolori, sulla base di incentivi di mercato, abbiano successo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.societalmetabolism.org/aes2010.html" target="_blank">societalmetabolism.org</a></p>
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		<title>L&#8217;ultimo fax di Georgescu Roegen</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 11:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[Georgescu-Roegen]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul tema delle crescita economica (possibile? come?) presento un testo inedito di Nicholas Georgescu-Roegen, da lui inviato via fax a Kozo Mayumi nel 1992. Nel testo l&#8217;economista rumeno esterna la personale condizione di isolamento in cui si trova, denunciando al contempo sia le sirene della crescita sostenibile che la fede di economisti e politici in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul tema delle crescita economica (possibile? come?) presento un testo inedito di Nicholas Georgescu-Roegen, da lui inviato via fax a Kozo Mayumi nel 1992.</p>
<p>Nel testo l&#8217;economista rumeno esterna la personale condizione di isolamento in cui si trova, denunciando al contempo sia le sirene della crescita sostenibile che la fede di economisti e politici in modelli econometrici triti e ritriti.</p>
<p>La lettera è importante per capire la difficoltà dell&#8217;uomo, che alla soglia dei 90 anni si trova ad essere marginalizzato sia da parte degli economisti ortodossi che di quelli ecologici!</p>
<p>Il fax originale di G-R:</p>
<blockquote><p>‘I am afraid that this letter may come too late to you, so late that you may feel like not even read it. But, my dear Kozo, you are still very young for being aware of the conjuring tricks used by many cliques of “scholars”. Why, today many economists and ecologists are amassing money over money by selling two kinds of snake oils: one sings the lullaby of sustainable growth for abundant funding, the other sells to the still unaware nation the simplest econometric models of growth that have been duly exposed and overexposed. Drop me a line, even two, if you can forgive the faults of the old man with whom you once wanted to discuss things and problems as well’</p></blockquote>
<p>Traduzione</p>
<p>Temo che questa lettera ti arrivi troppo tardi, così tardi che che potresti non avere neppure voglia di leggerla. Ma, mio caro Kozo, tu sei ancora troppo giovane per essere cosciente dei trucchi da congiurati di molteplici cricche di accademici. Poiché, oggi molti economisti ed ecologisti stanno ammassando enormi quantità di denaro vendendo due varietà di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Snake_oil" target="_blank">olio di serpente</a> : uno canta la ninna nanna della crescita sostenibile, dietro abbondanti finanziamenti, l&#8217;altro vende i modelli econometrici della crescita più semplici, già abbondantemente spiegati.</p>
<p>Traduzione dell&#8217;autore per gentile concessione di K. Mayumi, in &#8220;Nicholas Georgescu-Roegen (1906-1994): His Bioeconomics Approach to Development and Change&#8221;, <em>Development and Change</em>, Nov. 2009, forthcoming.</p>
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		<title>Petrolio a 60 dollari</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 11:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Bloomberg Dopo &#8220;l&#8217;emorragia&#8221; dell&#8217;anno scorso che, secondo noi, è tra le cause della crisi finanziaria, arriva il &#8220;salasso&#8221; di un dolce e continuo rialzo. Il barile infatti sta riprendendo a crescere (vedi sotto), nonostante i PIL siano in calo generalizzato. Questo fenomeno, in un momento di economia genuflessa ad invocare &#8220;Crescita!&#8221; rischia di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/petrolio_20maggio09.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2319" title="petrolio_20maggio09" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/petrolio_20maggio09-300x114.jpg" alt="petrolio_20maggio09" width="300" height="114" /></a>Fonte: <a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601072&amp;sid=aup3Qmb4OZEI&amp;refer=energy" target="_blank">Bloomberg</a></p>
<p>Dopo &#8220;l&#8217;emorragia&#8221; dell&#8217;anno scorso che, secondo noi, è tra le cause della crisi finanziaria, arriva il &#8220;salasso&#8221; di un dolce e continuo rialzo. Il barile infatti sta riprendendo a crescere (vedi sotto), nonostante i <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/2-15052009-BP/EN/2-15052009-BP-EN.PDF" target="_blank">PIL siano in calo generalizzato</a>.</p>
<p>Questo fenomeno, in un momento di <strong>economia genuflessa</strong> ad invocare &#8220;Crescita!&#8221; rischia di essere non un ma <em>il</em> fattore che lo impedisce.</p>
<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/petrolio20maggio09_bis.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2320" title="petrolio20maggio09_bis" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/petrolio20maggio09_bis-300x186.jpg" alt="petrolio20maggio09_bis" width="300" height="186" /></a></p>
<p>Petrolio ed auto vanno assieme: la seconda industria perde <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/05/auto-perdite-41-miliardi-mondiali.shtml?uuid=f9632b94-3f9b-11de-90ea-b2fde6cbe3ba&amp;DocRulesView=Libero&amp;correlato" target="_blank">41 miliardi</a> nel 2008; ma ci sono le</p>
<p><strong>Buone notizie</strong></p>
<p>Meno male che arriva lo <a href="http://www.motori24.ilsole24ore.com/Moto-Novita/2009/05/aspes-scooter-ibrido.php" target="_blank">scooter ibrido</a> e &#8211; soprattutto &#8211; che l&#8217;auto a idrogeno Honda la farà, lo dice il vecchio <a href="http://hydrogendiscoveries.wordpress.com/2009/05/13/honda-president-takeo-fukui-says-fuel-cells-and-hydrogen-tanks-will-be-ready-in-2014/" target="_blank">Takeo</a>.</p>
<h3 style="text-align: center;">Ricordate una data 2014 (o 2015).</h3>
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		<title>Oltre la (ripida) crescita</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>

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		<description><![CDATA[La scienza di massa serve eccome, magari incanala e sopisce le forze del cambiamento..ed anche le rabbie, ma DEVE essere chiara. Si parla di crescita? &#8211;&#62; Eccola in tutto il suo terribile splendore Via &#124; Scientific American]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scienza di massa serve eccome, magari incanala e sopisce le forze del cambiamento..ed anche le rabbie, ma DEVE essere chiara.</p>
<p>Si parla di crescita?</p>
<p>&#8211;&gt; Eccola in tutto il suo terribile splendore<br />
<a class="imagelink" title="beyondGrowth" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/beyondgrowth.jpg"><img id="image1190" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/beyondgrowth.miniatura.jpg" alt="beyondGrowth" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.newscientist.com/channel/opinion/mg20026786.000-special-report-how-the-economy-is-killing-the-earth.html?DCMP=ILC-hmts&amp;nsref=specrt12_head_Beyond%20growth" target="_blank">Scientific American</a></p>
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		<title>Perche la sinistra&#8230;il chiasmo del rosso e del verde</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 23:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo del Prof. Ruffolo Ma perché la sinistra dovrebbe vincere? è bellissimo. Lucido e saggio. Leggendolo, sembra di vedere la recente sconfitta del PD su un campo di battaglia concettuale. Un dipinto in cui agiscono carnali legioni di elettori italiani, oggi appartenenti ai vari partiti. Manovre a pinza nei dibattiti di piazza delle cavallerie/ideali degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="tdg" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/tempiodigiove.jpg"><img id="image981" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/tempiodigiove.miniatura.jpg" border="0" alt="tdg" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo del  Prof. Ruffolo <a href="http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19378" target="_blank">Ma perché la sinistra dovrebbe vincere?</a> è bellissimo. Lucido e saggio. Leggendolo, sembra di vedere  la recente sconfitta del PD su un campo di battaglia concettuale. Un dipinto in cui agiscono carnali legioni di elettori italiani, oggi appartenenti ai vari partiti. Manovre a pinza nei dibattiti di piazza delle cavallerie/ideali degli italiani di sinistra e di destra a formare un chiasmo di valori e politiche, presenti e passate che, intuitivamente, spiega benissimo l&#8217;attuale impedimento della sinistra d&#8217;incarnare il consenso della maggioranza. E&#8217;, forse, la causa primaria del rallentamento del progresso economico mondiale.</p>
<p><span id="more-980"></span></p>
<p>L&#8217;aver creduto a &#8220;quel&#8221; tipo di sviluppo e crescita della produzione nei paesi socialisti, cambiando solo la proprietà dei mezzi di produzione (inizialmente collettivizzati e poi finiti nelle mani dei burocrati), è divenuto anacronistico. Da un paio di secoli, la libera impresa si difende benissimo, spostando i capitali per meglio gestire produzione e salari. Le lotte sindacali sono state assolutamente valide e la difesa dei diritti dei lavoratori resta un caposaldo della civiltà, sia chiaro. Tuttavia, con il collo dell&#8217;URSS è effettivamente divenuto chiarissimo che <strong>in Russia non si viveva affatto bene!</strong></p>
<p>Il comunismo divenne impossibile, soprattutto con la società dell&#8217;informazione: la radio ha nutrito per decenni un mito dell&#8217;occidente oltre cortina, fino a quando, con Gorbaciov le televisioni hanno mostrato il crollo del muro e le rivoluzioni annesse. Più o meno pacifiche o spontanee.</p>
<p>L&#8217;<em>homo oeconomicus</em> del XX secolo ha, in maggioranza crescente, creduto alla possibilità di emancipazione economica <strong>senza </strong>un controllo statale, ma con spirito pioneristico derivato dalla cultura borghese delle grandi rotte coloniali. Oggi l&#8217;economista può ben dire: <em>Perché impedire un&#8217;idea imprenditoriale privata?</em> (anche perché un sistema pianificato centralmente rivela tutta la sua inefficienza). Il dato nuovo è che nel XXI secolo sarà sempre più essenziale produrre cose utili e durevoli, senza distruggere la natura, dunque il mondo futuro.</p>
<p>La prospettiva analitica del ciclo di vita di energia e materia, e quindi inquinamento, è <em>il</em> criterio di valutazione nelle scelte di politica energetica ed infrastrutturale. Compito dello Stato è l&#8217;estensione del campo d&#8217;analisi: al di là dell&#8217;interesse del produttore, allungando, allo stesso tempo, l&#8217;orizzonte temporale di riferimento, favorendo e, talvolta obbligando, a tener conto degli impatti e dei benefici delle decisioni d&#8217;impresa per il territorio in senso allargato. La legge, in fondo, deve <strong>allargare ed allungare la frontiera della responsabilità</strong> e considerare una quantificazione rigorosa degli effetti (intendo danni) meno facilmente monetizzabili, irrilevanti finanziariamente o lontani nel tempo.</p>
<p><strong>Il chiasmo</strong></p>
<p>Ruffolo parla di regime sociale e del tipo antropologico che lo fa funzionare, così come di un materialismo progressista evolutosi in uno psicologismo scettico, mentre, secondo me, dovrebbe andare verso un razionalismo bioeconomico parsimonioso. La sinistra non ha colto l&#8217;evoluzione tra la dimensione macroeconomica e dei valori e non è riuscita ad  evolvere in un un <strong>programma bioeconomico di conciliazione tra Ecologia e Giustizia Sociale</strong>. La non integrazione della componente ambientalista nella sinistra &#8220;di governo&#8221; (oggi evidentissima) è accompagnata dalla scarsa cultura civica dei cittadini italiani in generale. E&#8217; rimasto un ambientalismo d&#8217;élite. I valori e la morale proposti dalla sinistra estrema si sono concentrati sul lavoro in senso ottocentesco, senza considerare una giustizia fiscale per artigiani, micro imprenditori (partite Iva, ricercatori, start-up). Infine, il PD non ha ancora assorbito il concetto di giustizia sociale intertemporale, nel senso di diritti ed opportunità delle generazioni future; ma si limita a proporre valori &#8220;kennediani&#8221; troppo lontani nello spazio-tempo; mentre nel quotidiano affianca la destra, concedendo alle imprese un liberismo conveniente.<br />
In fondo, i capitalisti possono produrre moltissimi beni (per questo &#8220;loro&#8221; hanno vinto), ma per quanto?</p>
<p>Ancora per poco.</p>
<p>E&#8217; per questo che la sinistra è <em>costretta a vincere</em>.</p>
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