Do the Test
La campagna di Transport for London per la sicurezza ciclistica…
Test your awareness: Do the Test
Grazie Ken!
La campagna di Transport for London per la sicurezza ciclistica…
Test your awareness: Do the Test
Grazie Ken!
Foto da Fotocommunity
Ho trovato un’idea che giustifica il mezzo…
FALSA Delibera a favore dell’uso della bicicletta
Qualche tempo fa nel mio palazzo, mi rompevano perché mettevo la bici dove non avrei dovuto, cercando in rete ho trovato una delibera in merito all’utilizzo dei cortili condominiali per il deposito di biciclette. Qui il link dal sito del comune
Bella, peccato però che sia Torino e non Roma.
Ho scoperto che anche a Milano c’è una regolamentazione simile e chissà in quante altre città.
Alla Critical Mass, quando ho visto che ci facevamo da noi le piste ciclabili, ho avuto un’illuminazione. Ho adattato la delibera di Torino, l’ho stampata con il logo del comune di Roma e l’ho appesa nel portone.
E’ stata su una settimana poi qualcuno l’ha strappata via, ma nessuno si lamenta più delle bici. Bisogna dire che è una cosa sicuramente illegale, è una beffa ai danni di poveri onesti e ignari cittadini ai quali le nostre bici in cortile, va a capire perché, gli rompono proprio i coglioni.
luther blissett
Trovo veramente splendidi i due post – e foto – pubblicati recentemente da Pierfranco su Romapedala. Eccoli:
L’introduzione di Duccio Bianchi, direttore Istituto di Ricerche Ambiente Italia srl
Vogliamo perdere la bici dell’Europa ?
Le politiche ambientali urbane delle città italiane lentamente migliorano. Ma non tengono il passo con l’Europa. Anzi: cresce la distanza sia in termini di qualità delle politiche che in termini di concrete realizzazioni e prestazioni ambientali.
Cosa ci raccontano questi numeri? L’indicatore principe [...] è la qualità dell’aria. E’ l’indicatore a cui sono più sensibili i cittadini, ma anche quello che in qualche modo riassume la qualità delle politiche della mobilità ed energetiche. Purtroppo non ci sono buone nuove. Per il biossido di azoto, in più della metà dei comuni (nel 55%, più che nello scorso anno), risultano superati i valori limite.
Analogo il dato (e analogo il peggioramento rispetto allo scorso anno) anche per le polveri sottili, il PM10. C’entrano poco le critiche condizioni meteoclimatiche della Pianura Padana: i limiti si superano anche in tante città costiere. Se ora spostiamo lo sguardo sull’Europa ci accorgiamo che non è così: i limiti talvolta si superano, ma non è la norma neanche delle grandi città.
Foto da fotocommunity
Siamo automatici nei 3/4 delle nostre azioni. Leibnitz
La scienza è il capitano e la pratica i soldati. Leonardo da Vinci
Incipit. Nessuno mi toglierà dalla testa che bisogna battersi per garantire un metro di spazio a pedoni, carrozzine, sedie a rotelle e biciclette su ogni strada delle città del pianeta. Deve essere un metro liscio, pulito e continuo, cioè non interrotto da auto in sosta, buche, cancelli, paletti e passi carrabili.
Foto da Fotocommunity
Il governo di Città del Messico ha presentato un vasto “programma verde” che prevede misure di controllo del traffico, veicoli pubblici a basse emissioni e valorizzazione della mobilità pedestre e ciclistica.
Il “Green Plan” affronta la sfida della conservazione ambientale mediante il ripristino degli ecosistemi locali con un focus sui bacini dei fiumi Eslava e Magdalena; prevede il rimboschimento e del ripristino con una media di 3.000 ettari e di 2.5 milioni piante l’anno; l’edilizia verde; l’istituzione di spazi e parchi pubblici; la riparazione e l’estensione della rete idrica, compreso il drenaggio ed il trattamento; i trasporti; la qualità dell’aria; l’energia; i rifiuti ed il loro riciclo.
La notizia e del 1 Agosto: Sempre più romani scelgono la bicicletta per spostarsi e per lo sviluppo della rete ciclabile e la creazione di percorsi protetti in ogni municipio il Comune di Roma ha deciso di investire 10,3 milioni di euro.
Si capisce che dei 10 ne sono disponibili 3, infatti:
“Negli ultimi anni è aumentata moltissimo la preferenza per la bicicletta”, sostiene Dario Esposito, “per questo abbiamo deciso di puntare sulla promozione della mobilità sostenibile, con un investimento economico molto importante. Stiamo completando la terza dorsale ciclabile della città che passa su via Cristoforo Colombo collegando la pista che corre lungo il Tevere con le Mura aureliane e di qui con l’Appia Antica fino al Gra, abbiamo realizzato la pista di via Nocera Umbra e a settembre partiranno i lavori per il completamento della pista su via Palmiro Togliatti all’interno del corridoio della mobilità, mentre in autunno i municipi appronteranno una rete di percorsi protetti dove si potrà circolare in bicicletta in tutta sicurezza. Per queste opere abbiamo già messo a disposizione 7 milioni di euro cui si aggiungano [cioè "rimangono"] altri 3,3 milioni di euro per la realizzazione dei progetti di altre nuove piste ciclabili.”
Dopo alcuni commenti seguiti su Roma Pedala mi sembra giusto proporre qualcosa di concreto – in 5 punti – per i quali ringrazio CaioFabricius.
Foto da Siena e Maremma.
La moto del “Che”, la bici di Visone e l’ambulanza del figlio di Gramsci.
Diversamente dai cavalli dei pionieri Nordamericani, la scoperta dell’America Latina – così come la coltivazione del suo ideale patriottico – si fece a bordo di una scoppiettante e scassata motocicletta, come ben ci raccontano I diari della Motocicletta . Successivamente, nel 1992, una riscoperta di questo ideale patriottico trans-nazionale, venne raccontata magistralmente con El Viaje di Ferdinando “Pino” Solanas (con la strumentale ricerca del padre) e marcò la fine del Neo-liberismo per l’America Latina.
In questo week end ci giunge la cronaca della scomparsa di Giuliano Gramsci (vedi 1), a Mosca, anche dovuta alla privatizzazione selvaggia della sanità post-comunista, scritta dal nipote del fondatore del Partito Comunista d’Italia, l’omonimo Antonio Gramsci.
Un assaggio da Cyclopolis – Ville Nouvelle, di Benoit Lambert, Georg, Genève, 2004. Si tratta di un libro – fondamentalmente la tesi di dottorato di Benoit – fondatore de l’Etat de la Planète, che raccoglie in maniera completa la storia de movimento ambientalista, con la “radicalità” (in senso americano) del ciclo-ecologista. Il libro è ispirato da Ivo Renz e Robert Silverman.
Benoit ripercorre una storia della filosofia delle città, svelando puntualmente i punti di svolta politici, che hanno prodotto gli attuali danni urbanistici delle città pensate in funzione dell’automobile, ma dandoci anche testimonianze dei grandi pensatori che queste aberrazioni ben videro e denunciarono.
Ecco un brano dal capitolo 3: Urbanismo Equità sociale, Trasporti: Le fonti ideologiche del movimento contro gli abusi del traffico automobilistico
Rachel Carson con Silent spring ha contribuito decisamente al passaggio dell’ecologia dalla sfera scientifica a quella politica.
(Oggi, siamo agli inizi del passaggio alla sfera sociale, [NdT])
Nella dialettica città-campagna, l’obiettivo dei medici igienisti del XIX secolo, resi coscienti dei pericoli dell’insalubrità grazie alla microbiologia di Pasteur, è lo sradicamento dei tuguri. La periferia e, soprattutto, la città-giardino di Howard sembreranno costituire delle risposte a questo urbanismo imperfetto. Ma, sarà l’automobile ad imporsi come mezzo di trasporto dei pendolari, la città carbonifera (dell’era del carbone) malsana è così rimpiazzata dalla società del “tutto in auto”. La dispersione urbana che ne risulterà, pur rispondendo ai bisogni di igiene, costituisce una mutazione urbana ben lontana dalla visione di Howard. La vita comunitaria è frivola o azzerata, esattamente come la periferia del Nord America.
Breve storia della periferia
Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la periferia – the suburb – e l’automobile sono i due archetipi della società nordamericana. Tuttavia, è in Inghilterra che iniziò questo sviluppo urbanistico, fortemente legato alle evoluzioni culturali e religiose dell’epoca.
In “Bourgeois Utopias – The Rise and Fall of Suburbia“, Robert Fishman spiega come molti mercanti borghesi di Londra, specialmente i convertiti all’evangelismo, proteggessero le loro famiglie dalle “cattive influenze della città” ritirandosi progressivamente verso la periferia. Questo modo di vita campestre fu all’origine del modello anglo-americano del “sub-urb” reso possibile dai nuovi mezzi di trasporto. All’inizio il sobborgo doveva permettere a questa classe sociale in ascesa di approfittare della campagna nei week-end e degli affari della città durante la settimana.
La residenza in campagna divenne residenza principale quando l’immobile di città, fino ad allora luogo sia di abitazione che di commercio, divenne progressivamente uno spazio unicamente commerciale. Come spiega Robert Fishman, “la vera originalità dell’idea di periferia è stata l’abbandono dell’antica preferenza per il centro in favore della periferia, di dissociare in modo radicale l’abitazione dal lavoro”
da Robert Fishman, Bourgeois Utopias – The Rise and Fall of Suburbia, New York Basic Books Inc., p. 25.
La tranquillità dell’anima deriva dalla moderazione nel piacere.
Democrito
Un piccolo sunto degli avvenimenti personali e di quelli personalmente ritenuti rilevanti delle ultime settiamane a parziale giustificazione della pausa di post degli ultimi giorni.
Come proposto qui, per combattere il picco dei consumi nel periodo di gran caldo si sono tolte le cravatte all’Eni, lo dice anche La Repubblica…e l’idea fa proseliti.
Nei giorni scorsi sono stato in Svizzera, per piacere, prendendo parte al matrimonio di un amico a Ginevra; la città negli ultimi anni ha continuato ad attuare una politica decisa di urbanismo sostenibile, togliendo spazio alle automobili a favore di tram, autobus e biciclette. Genève la rouge, ha cosi mantenuto la sua vocazione “sociale”, scoraggiando senza bizantinismilegislativi la mobilità motorizzata individuale. Un esempio: per l’addio al celibato ci siamo ritrovati in 10 “casualmente” tutti in bicicletta!

Il 6 maggio il NYT parla di “un’opzione a due ruote elettrica per gli spostamenti quotidiani”.
L’articolo parla di un prodotto di una piccola azienda del Colorado, la Optibike, molto interessante che, pur costoso, rappresenta, forse, lo stato dell’arte della bici elettrica.
Pensando ai bisogni dei ciclisti urbani italiani nel caldo estivo che ci aspetta, ho riassunto i dettagli tecnici dei tre modelli esistenti – la 400t sembra la migliore – per aiutare nella scelta chi non volesse sudarsi 7 camicie…
Anche i video..
Aggiornamento
La nuova serie Schwinn da Metaefficient.
Foto da Fotocommunity
Da: “sasamba”
La prima volta…
Eh già…
è capitato a tutti nella vita…
arriva all’improvviso, preceduto da timore.
Ti piomba addosso senza preavviso, forte, incessante.
Una scarica di energia condensata che scivola via lungo il keeway,
che risveglia sempre di più ad ogni pedalata
e fa sentire un po incoscienti.
Un po avventurieri.
E’ allora che puoi alzare la testa al cielo e allargare le braccia per accoglierla.
Piacevole e inaspettata sorpresa.
Alieno tra gli alieni torno a casa zuppo di gioia.
Etciù…
Jamu uagliù
Foto da Fotocommunity
Roma pedala, con la consueta prontezza, ci segnala come l’opera di tracciatura e mappatura del G.S.A. (Grande Sentiero Anulare) sia ormai a buon punto, per non dire in dirittura d’arrivo.
Il G.S.A. è importante, perché spinge all’interconnessione di zone ciclabili ufficiali con aree abbandonate e, talvolta, pericolose, per le quali è fondamentale una valorizzazione rapida e concreta. In questo senso la frequentazione ciclistica aggiunge sicurezza a zone poco conosciute e spesso bellissime, ma non facilmente fruibili.
Il G.S.A. – unitamente alla rete ciclabile urbana, è una visione che ha raccolto l’interesse di molti ciclisti romani e non e che – letteralmente – raccorda le motivazioni ed i desideri di persone diverse culturalmente e lontane fisicamente..
Questo testo tenta di sviluppare delle proposte pratiche e a basso costo per migliorare la mobilità a Roma facendo leva sui meccanismi psicologici per la sostituzione dell’automobile nella mobilità quotidiana individuale. Le proposte sono semplici ed hanno lo scopo di incentivare la mobilità non motorizzata o individuale: a piedi, in bici e con i mezzi pubblici e le loro combinazioni.