Archivio

Posts Tagged ‘auto’

Il sogno

22 febbraio 2010 gianfiorito Nessun commento

Il sogno della città per l’uomo, di Goffredo Fofi

Il sogno dell’auto pulita: “Falsi i dati sulle emissioni di CO2″ Le auto in realtà inquinano di più, di Vincenzo Borgomeo

Il sogno dell’homo œconomicus liberalis, Così il neoliberalismo ha messo in crisi la civiltà, di Luciano Gallino

Questi tre riferimenti si riferiscono a tre diverse dimensioni. Lo spazio, la velocità e come fare soldi. O meglio:

1) l’organizzazione dello spazio (architettura ed urbanistica);

2) lo spazio-tempo della mobilità (e relativa sostenibilità) dettato dal bene/male primario di oggi: l’auto

3) l’agire dell’uomo nello spazio-tempo: il comportamento economico (e relative teorie/dottrine/ideologie/guerre).

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie:Bioeconomia Tag: , ,

Per Copenhagen 04 Accrocchio a chi?

14 dicembre 2009 gianfiorito 2 commenti

In risposta al post Nuove tecnologie energetiche L’Accrocchio a idrogeno.

Gentile Prof. Bardi, Ugo,

francamente non capisco perché un sito che si occupa seriamente di risorse ed energia continui a prendere esempi irrilevanti, come un giocattolo dimostrativo, per tentare di dimostrare che l’uso dell’idrogeno è un errore.

Davvero credi (e credete) che gestiremo l’energia rinnovabile caricando auto ed altri sistemi a batterie ioni di litio? O forse sarà più conveniente portare l’energia in eccesso dove si trovano gli elettrolizzatori per avere un combustibile rinnovabile, pulito su tutto il ciclo e ad alta efficienza nell’uso finale?

Quanto costa e quanto dura una batteria Li-ioni di un cellulare o di una videocamera? Per quale motivo la Toyota, che di auto ibride se ne intende, dichiara di NON CREDERE alle plug-in e a batteria (con l’eccezione di usi molto limitati). Ecco un riferimento.

Con questo, al contrario della posizione presa da ASPO, non escludo né sono contrario alle auto elettriche mosse da batterie, semplicemente per realismo, sia tecnico che economico, ritengo che, domani, il veicolo più simile all’auto, come la conosciamo oggi, sarà a celle a combustibile, non perché l’idrogeno sia il combustibile perfetto, ma poiché il suo USO permette altri servizi di mobilità, compatibili con efficienza d’uso e rispetto dell’ambiente, anche in vista della diminuzione delle fonti fossili cui assisteremo nei prossimi anni.

La visione termodinamica di ASPO e di Ulf Bossel (discendente, tra l’altro dello scopritore dell’effetto fuel cell Christian Friedrich Schoenbein, su cui ha scritto un libro, The Birth of the fuel cell) che il passaggio fare idrogeno ed usarlo aggiunge inefficienza al ciclo energetico è incompleta.

Seguendo questa logica dovremmo andare con auto, bici e barche solari! Il paragone effettuato, ad esempio nell’articolo di De Carlo “L’idrogeno: il peggior (!) nemico delle rinnovabili”, tra auto convenzionale, a batteria e a fuel cell non include la realtà tecnica (efficienza) ed economica (costo) della fabbricazione, uso/ricarica e smaltimento delle batterie. Nessuna casa automobilistica produrrà un auto in cui il costo delle batterie è superiore a quello del veicolo. Nessuna.

I consumatori non compreranno per ideale un’auto inutile per andare fuori città e tornare in giornata. Non ritengo possibile la creazione di stazioni di sostituzione del rack di batterie scariche per poter ripartite subito quando queste sono scariche.

Mi auguro che delle piccole auto elettriche per la città arrivino presto in commercio liberandoci dall’inquinamento locale e che la ricarica veloce funzioni. Tuttavia, ritengo che tale strategia per combattere l’inquinamento locale si troverà in competizione con l’uso di GPL e metano nelle auto tradizionali.

Per un rapido aggiornamento sullo stato della tecnologia di base, nonché dello sviluppo industriale delle auto a idrogeno, i permetto di rinviare alla Conferenza Hydrogen Link del 30 novembre tenutasi a Copenhagen.

In particolare:
-La slide 6 della Presentazione Daimler ;
- La slide 12, dove i consumi sono 2,8 litri diesel equivalenti per 100 km (ICE 6,4);

- La slide 13, basata sui dati del progetto Concawe 2004 per una VW Golf che oggi devono essere considerati migliorati a favore delle auto a fuel cell.

- La slide 4 della Presentazione Toyota;

- La Presentazione Honda; in particolare la slide 10 sul progresso delle fuel cell, la 12 sui consumi di carburante e l’autonomia e la slide 16, dove si dice:”Fuel cell electric vehicles are the ultimate solution on our road to sustainable mobility, but require build up of infrastructure and achievement of widespread social acceptance“…non innovazioni tecnologiche!

Cordiali saluti,

Giancarlo

Approfondimenti
Clear car option, con i confronti tra le diverse alternative dipropulsione tra le auto

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT

Prezzo del petrolio e dei carburanti 2003 luglio 2009

Tra i segnali di ripresa, che gli esperti osservano, vi è anche quello del prezzo del petrolio.

Quelli dei carburanti per muovere cose e persone (assieme a tonnellate di ferro, vetro e plastica, che secondo alcuni finti keynesiani, (s)muoverebbe l’economia) ne dipendono direttamente.

Il Sole titola, Il rilancio minaccioso del petrolio.

E’ cosa utile e giusta, dunque, proporvi un grafico semplice semplice aggiornato all’ultima settimana di luglio, dove trovate 5 serie di dati dal 3 gennaio 2003.

Dopo, chi vuole, può guardarsi 2 articoletti su quanto costa l’auto che usa qui e qui.

oil&fuelsPrices2003_2009

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: ,

Il sovraffolamento veicolare italiano, qualche numero

22 luglio 2009 gianfiorito Nessun commento

Una sola cosa importa: imparare ad essere perdenti. Emile Cioran

Record di auto sulle strade, di Ronchetti e Dirani
Autopromotec: nell’area (Centro Nord) 62 vetture ogni 100 abitanti – Umbria seconda in Italia con il Lazio
Il Centro-Nord è avanti nella classifica della densità di automobili in rapporto alla popolazione (62 ogni abitanti), posizionandosi al di sopra della media nazionale (inferiore di due unità). Ma la crescita delle vetture nell’area è rimasta stabile a fronte di un aumento medio di tre auto nella Penisola dal 2008. Cresce meno della media italiana (di un punto percentuale) anche il parco circolante nelle regioni: +8% a 6,5 milioni di vetture. Lo rivela un’indagine di Autopromotec che ha elaborato i dati Istat.

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT

Toyota: auto a idrogeno nel 2015 e a prezzi bassissimi

21 luglio 2009 gianfiorito Nessun commento

L’articolo intero su WardsAuto.com è a pagamento, ma la sostanza, nelle parole di Justin War è semplice: le automobili Toyota (a idrogeno e fuel cell) prodotte a partire dal 2015 avranno un costo che sorprenderà chiunque in positivo.

Il merito è delle economie di scala che i tecnici Toyota affermano essere in grado di realizzare nel prossimo quinquennio. Toyota ha iniziato il programma R&S sulle auto a fuel cell nel 1992.

Si è sempre criticato l’idrogeno perché costoso, pericoloso e inefficiente. In questo blog si risponde – per quanto possibile – colpo su colpo.
Non è costoso, non è pericoloso ed è molto efficiente, converto in una fuel cell.

Via | Hydrogen discoveries

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , , ,

Guidare un’auto a idrogeno

30 giugno 2009 gianfiorito Nessun commento

Devo iniziare col dire che questa è, di gran lunga, la più bella automobile che ho mai guidato e, probabilmente, guiderò. General Motors non ha tralasciato nulla per creare un veicolo incredibilmente sicuro e comodo (GPS, radio satellitare etc.).

Per quanto riguarda le somiglianze [con le auto a motore, NdT], l’automobile sembra “normale” al suo interno: ha un volante, l’acceleratore, il freno, il cambio automatico.

Anche il cruscotto sembra normale, se non fosse che anziché un tachimetro, l’automobile ha un display dei chilowatt che, quando spingi sull’acceleratore, mostra la potenza consumata; quando sei in discesa o freni, il display entra in una zona verde che dice quanti kW stai trasmettendo alla batteria con il sistema di recupero di energia.

Il serbatoio è molto simile a quello di un veicolo a gas naturale e, quanto al tubo di scarico…beh  è simpatico far toccare con le mani le scanalature (quattro scanalature anziché un tubo di scappamento) per farsi un piccolo bagno di vapore con l’auto accesa!

Le differenze: l’auto a celle a combustibile scatta, ma è molto più tranquilla di una normale, in ogni senso. Non c’è trasmissione, quindi nienete cambio ne pause durante le accelerazioni: spingi sul pedale e l’automobile va, a razzo!

Faccio dai 20 ai 24 km/litro, guidando normalmente…

L’originale su Hydrogendiscoveries in inglese.

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT

Il mio oilwatch, i sistemi di trasporto e 80 anni di auto inefficienti

18 giugno 2009 gianfiorito Nessun commento

La mente dell’uomo è capace di qualsiasi cosa – poiché dentro di essa vi è ogni cosa, non solo tutto il passato , ma anche tutto il futuro. Joseph Conrad (dal sito dell’Unione Petrolifera)

Pensando al futuro, guardiamo al presente dando un’occhiata al grafico sotto….

o_b_d_18_giugno_09

Dovrei parlare di due articoli.

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , ,

Petrolio a 60 dollari

20 maggio 2009 gianfiorito Nessun commento

petrolio_20maggio09Fonte: Bloomberg

Dopo “l’emorragia” dell’anno scorso che, secondo noi, è tra le cause della crisi finanziaria, arriva il “salasso” di un dolce e continuo rialzo. Il barile infatti sta riprendendo a crescere (vedi sotto), nonostante i PIL siano in calo generalizzato.

Questo fenomeno, in un momento di economia genuflessa ad invocare “Crescita!” rischia di essere non un ma il fattore che lo impedisce.

petrolio20maggio09_bis

Petrolio ed auto vanno assieme: la seconda industria perde 41 miliardi nel 2008; ma ci sono le

Buone notizie

Meno male che arriva lo scooter ibrido e – soprattutto – che l’auto a idrogeno Honda la farà, lo dice il vecchio Takeo.

Ricordate una data 2014 (o 2015).

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , ,

Notizie 18 maggio 2009

18 maggio 2009 gianfiorito Nessun commento
Categorie: Tag: , ,

I limiti del litio 3

6 maggio 2009 gianfiorito 1 commento

Ho trovato un report interessante sulla questione delle possibilità di utilizzo del litio per rendere fattibili le auto elettriche: The Trouble with Lithium di William Tahil (pdf, pag. 14).

Con la produzione attuale di litio si può sostituire il 10% delle auto circolanti…

Ci sono 1 miliardo di veicoli a motore sulla terra, equipaggiarle tutte con una piccola batteria da 5kWh (e trasformarli in elettrici plug-in, PHEV) implica:

  • usare il 24% delle riserve esistenti di Litio metallico, oppure,
  • il 12% delle riserve di Nickel con batterie NaNiCl, oppure,
  • il 3% delle riserve di Zinco con batterie Zinco Aria.

We can see that future mobility is likely to become much more constrained than it is today. The cost in mass production of LiIon batteries is expected to be quite high – $350/kWh. The battery alone will therefore add $2,000 to $3,000 to the cost of a car for a PHEV20.

…e riguardo alla possibilità di umpiego delle batterie per stoccare l’energia rinnovabile discontinua, si dimentica che le batterie si scaricano anche quando non sono utilizzate.

Ora gettate un occhio a The trouble with lithium 02 (pdf, pag. 58).

…oltre che a I limiti del litio 1 e 2 di qualche tempo fa.

So che è utile essere smentito, ma fa anche piacere trovare delle conferme.

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT

500 ore l’anno in auto

Non lasciamo che chi è senza casa butti giù la casa altrui, ma lasciamo che lavori diligentemente a costruirsene una, assicurando così l’esempio, che la propria casa, una volta costruita, non correrà i rischio della violenza. Abraham Lincoln

Gli uomini sono pazzi, e chi non vuole vedere dei pazzi deve restare in camera sua e rompere lo specchio. Donatien Alphonse François de Sade

andy-goldsworthy-21

Cinquecento ore l’anno in auto – Incubo al volante in città

di VINCENZO BORGOMEO

Quaranta miliardi di euro l’anno: è quanto costa agli automobilisti italiani il traffico. Il tempo perso in città, imbottigliati in macchina si paga caro secondo un’indagine dell’Aci che in quattro città campione (Roma, Milano, Torino e Genova) ha studiato a lungo i dati raccolti da vetture attrezzate con dispositivi di localizzazione GPS. Il quadro che emerge è preoccupante perché alla fine si scopre che romani e milanesi passano più di 500 ore l’anno in macchina. E che per loro lo spostamento medio, in città, dura circa 60 minuti, per la metà persi ovviamente in code e rallentamenti.

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie:, Bioeconomia Tag: , ,

I limiti del litio 02

2 marzo 2009 gianfiorito 2 commenti

Più di molte parole (vedi qui e qui), i limiti della tecnologia delle batterie sono spiegabili con un grafico:

toyota_density

La densità di potenza rispetto alla benzina.

Via | Toyota (pdf pag. 16)

Aggiornamento

La disponibilità del litio per le batterie dei veicoli elettrici, da Aspo Italia

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , , ,

I limiti del litio

27 febbraio 2009 gianfiorito Nessun commento

salar_de_uyuni

Nell’articolo Auto elettrica, da Bolloré a Mitsubishi caccia al litio boliviano, sul Corriere dell’8 febbraio, viene ricordato come la metà del minerale alla base delle batterie agli ioni di litio, si trovi nel paese andino. Più precisamente a

Salar de Uyuni, un’ oceano di cristalli di sale chiuso fra le due cordigliere andine in una remota regione a sud dell’altopiano boliviano, a 4 mila metri d’ altitudine.

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , ,

La delusione di Google sull’auto ibrida “alla spina”

26 febbraio 2009 gianfiorito Nessun commento

prius_plug_in In questi giorni di crisi, anche grazie agli incentivi, il mondo dell’auto cerca di ritrovare un po di ottimismo. Tuttavia, gli scenari tecnologici possibili sono alquanto ristretti: sembra, infatti, che le ibride convertite in plug-in, aggiungendo delle batterie extra non vadano così bene…

Prosegui la lettura…

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie:, Tag: , ,

Decrescita/crescita auto

17 dicembre 2008 gianfiorito Nessun commento

Dopo Honda che lascia la Formula 1, la Suzuki lascia i Rally.

Ma Honda ha fatto una bella auto a idrogeno – la FCX Clarity e tutti i partigiani delle auto a batteria stanno a criticare (ad es. ecogeek), ma il video lo guardano.

AGGIORNAMENTO

Altro brutto colpo per “i partigiani”: mi dicono che, nel frattempo, la General Motors ha sospeso la costruzione della Volt a batterie.

Condividi sui Social Network
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Wikio
  • Wikio IT
Categorie: Tag: , , ,