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Mobilità senza petrolio parte 3 – A pedali: la forza del muscolo e della batteria

26 giugno 2013 Nessun commento

biciarticolato2014

Nella città più motorizata al mondo già caput mundi e speriamo presto ex caput automobilis, gli spostamenti in bicicletta sono passati dallo 0,1 al 4% negli ultimi 2 anni. E’ un bel risultato di sostenibilità, considerando che in un mondo senza petrolio a buon mercato, la mobilità senza petrolio (vedi anche parte 12) sui tragitti brevi dovrà essere assicurata dalla forza muscolare.

La mobilità a pedali può estendersi al trasporto di cose oltre che delle persone.

Le ragioni della mobilità a pedali sono ben spiegate dall’energia metabolica del corpo umano.

Veicolo kJ/km
  • Bicicletta 60
  • A piedi 200
  • Autobus 800
  • Tram 800
  • Treno 800
  • Motocicletta 1100
  • Auto diesel 1700
  • Auto a benzina 3000
  • Aereo 4000
  • Elicottero 16000

Fonte: Sexl, Raab, Streeruwitz, Manuale di Fisica, Zanichelli

In tal senso in Italia deve considerarsi prioritaria la diffusione di una rete capillare di  ciclovie (e.g. Francigena) sull’esempio danese e tedesco, ma anche…

  • La difesa “costituzionale” del Metro di spazio vitale
  • L’importanza della segnaletica orizzontale per disegnare le corsie sulle strade;
  • La concezione del traffico come gas, serve a gestire i corridoi ed i colli di bottiglia;
  • L’obiettivo della decrescita della segnaletica stradale verticale (affissioni abusive o inutili);
  • L’importanza della rivalutazione dell’accessibilità, riducendo o aprendo muri di cinta, reti e barriere per aprire lo spazio fatto per le auto e, dalla reazione contro di esse, chiuso ai liberi cittadini.

LOGISTICA – Il carretto multi-modale

Dopo il container, un’invenzione che ha rivoluzionato la logistica (vedi The world the box made), adattando la stessa struttura a camion, treni e navi, si dovrebbe pensare ad una sua versione “mini” per bici, auto, furgone, treno ed aereo. Un pancale con ruote.

Il mini-rimorchio potrebbe avere una superficie di 1,5/2 m² (circa 3 m³ di volume) e con una capacità di circa 300 kg.

In pratica una rivoluzione del carretto.

L’idea di realizzare un piccolo contenitore multimodale (treno, furgone, bici) permette di allargare il piccolo trasporto non motorizzato (o elettrico a batteria) a molte attività ora svolte con furgoni diesel ingombranti ed inquinanti nelle ore sbagliate (piano logistica?).

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