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Archivio per la categoria ‘storia’

Marx e la Religione

28 settembre 2011 Nessun commento

Ho ritrovato la tesina della maturità (Liceo Mamiani)…dove si poteva scrivere:

Il marxismo spinge al limite l’altruismo: “donare la vita per l’altro in nome dell’amore” vuol dire vivere intensamente la vita e le lotte di ogni giorno, per la liberazione dell’umanità: questo è il comunismo.

 Foto | Mihaela Atasiei

Premessa

La filosofia che si elabora in Germania tra gli anni ’30 e ’40 dell’800 è all’ombra del grande Hegel. Grande era l’entusiasmo e numerosi i dibattiti sul tema del rapporto tra filosofia e religione suscitati dal suo rivoluzionario pensiero.

Sin dai primi anni liceali, Marx mostra tendenze anti-reazionarie un esempio il suo rifiuto di visitare il professore di latino dopo gli esami perché notoriamente conservatore), che gli erano derivate sia dalla tradizione di famiglia sia dall’influsso che il carismatico professor Wyttenbach, inviso al governo per le sue antiche simpatie giacobine, esercitò su di lui.

Queste “tendenze”, in ogni modo,acquistano ben altro spessore allorché Marx entra all’università e con la frequentazione del Docktorclub berlinese, una ‘associazione di intellettuali ove alla severa critica contro il sistema politico si univano veri e propri atteggiamenti goliardici (vedi gli arresti per schiamazzi notturni).

Questi giovani, promettenti, intellettuali erano stimolati positivamente dal pensiero hegeliano, visto da loro come inizio per la costruzione di un migliore ordine politico e sociale. C’era molto di giovanile e di ingenuo; una pura e disperata fiducia nella possibilità di completare da sinistra l’equivoco sistema del grande maestro.

Il complesso della dottrina di Hegel – dice Engels – lasciava uno spazio considerevole per le più differenti concezioni pratiche di partito. Principalmente due campi quindi nella Germania teorica di quel tempo: la Religione e la Politica. Coloro che diedero maggiore importanza al sistema onnicomprensivo furono i “conservatori” (la destra hegeliana o i “vecchi hegeliani”, secondo Stirner); coloro per cui l’essenziale era il metodo dialettico abbracciarono, invece, idee politiche di opposizione o di contrasto all’autoritarismo vigente.

I giovani hegeliani, spinti da insoddisfazioni e istanze critiche, per seguire i loro scopi, si sono dovuti sottrarre all’ordinamento borghese cacciati da scuole e nazioni, riducendosi al lavoro di traduzioni o di giornalismo spicciolo, sommersi dai debiti.

Furono insomma delle “vite deviate, delle esistenze fallite” (Löwith), che sotto la costrizione dei rapporti sociali espressero giornalisticamente le loro conoscenze erudite, ma anche gli attacchi e le ripicche, come un gruppo di fratelli-nemici, in un gioco continuo e mutevole di alleanze egoistiche.

Sembra quasi che essi abbiano subito fisicamente i contrasti e le lacerazioni formatisi nel sistema hegeliano dopo la loro stessa critica.

(Se vuoi) continua a leggere: Marx_e_la_Religione_1987

Approfondimenti | Rampini e Krugman – Marx a Wall Street

Nicholas Georgescu-Roegen 1993 – Looking Back

Primo Levi: dal fascismo ad Auschwitz c’è una linea diretta

27 gennaio 2011 1 commento

L’intervista ritrovata (l’Unità 26.1.11)
Il grande scrittore in una conversazione inedita del 1973 con un giovane studente. «Oggi “Se questo è un uomo” lo riscriverei completamente, per mettere in luce le responsabilità italiane nella Shoah» di Marco Pennacini

La politica: «Il mio libro? Oggi verrebbe fuori una cosa completamente diversa: metterei in risalto il suo valore politico…»
Nel campo: «Immagazzinavamo tutto voracemente, ci interrogavamo a vicenda per sapere ciascuno la storia degli altri»
Invenzioni tricolori: «Lo sterminio industriale è tedesco. Ma la violenza a scopo politico in questo secolo è un’invenzione italiana»
I giovani: «Queste cose vengono sentite come arcaiche, come i garibaldini, come la rivoluzione francese, qualcosa di molto lontano…» Prosegui la lettura…

2500 anni di cambiamenti climatici

18 gennaio 2011 Nessun commento

Foto | Viacheslav

Secoli di clima imprevedibile possono essere stati parzialmente responsabili della caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Un resoconto dettagliato degli ultimi 2500 anni del clima europeo ha permesso di scoprire diversi legami tra cambiamenti climatici e l’ascesa e la caduta delle civiltà. La fluttuazione del clima è un fattore che contribuisce a fianco fallimenti politici e le invasioni barbariche, afferma Ulf Büntgen dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio di Birmensdorf, in Svizzera, che ha guidato il progetto.

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Memorie dell’utopia – Video sulla Nubia

22 settembre 2009 Nessun commento

Storia dell'antica Nubia

Una rara storia di un incubo che ridiventa sogno: dopo essere stati evacuati/deportati, a causa dell’inondazione causata dalla Diga di Assuan, i Nubiani iniziano a tornare nel loro paese.

Ne avevo parlato in Nubiani e dighe tempo fa.

In questi anni i Nubiani stanno cercando di tornare nella terra dei loro padri e dei loro avi. Uno dei promotori è Fikri el Kachef un musicista Nubiano che all’età di nove anni fu testimone diretto di questo esodo.

Fikri è un amico ed una persona straordinaria. Recentemente ha costruito, con tecniche tradizionali, una casa-albergo-centro culturale, riuscendo a creare uno spazio di incontro per la diffusione della cultura della Nubia che rischiava altrimenti di scomparire: Eskaleh.

Su questa storia è stato fatto un film bellissimo:

Memories of Utopia, in italiano,
Storia dell’Antica Nubia

Part 1;

Part 2;

Part 3;

Part 4;

Part 5;

Part 6.

Il DVD integrale, con la versione italiana, è acquistabile presso la SD Cinematografica.

Fibonacci e il petrolio

26 maggio 2009 Nessun commento

Secondo P.A. Rajan, un analista della MF Global, il barile di petrolio dovrebbe tornare presto a 77$, poiché segue una successione di Fibonacci.

Glossario

Ripiego parziale (Retracement): un declino che ripercorre una porzione di un’avanzata precedente (o un’avanzata che ripercorre una porzione di un declino precedente). I ripieghi tipicamente coprono da 1/3 a 2/3 del trend precedente; un ripiego superiore a 2/3 tipicamente è segnale di un’inversione di trend.

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L’ultimo fax di Georgescu Roegen

25 maggio 2009 Nessun commento

Sul tema delle crescita economica (possibile? come?) presento un testo inedito di Nicholas Georgescu-Roegen, da lui inviato via fax a Kozo Mayumi nel 1992.

Nel testo l’economista rumeno esterna la personale condizione di isolamento in cui si trova, denunciando al contempo sia le sirene della crescita sostenibile che la fede di economisti e politici in modelli econometrici triti e ritriti.

La lettera è importante per capire la difficoltà dell’uomo, che alla soglia dei 90 anni si trova ad essere marginalizzato sia da parte degli economisti ortodossi che di quelli ecologici!

Il fax originale di G-R:

‘I am afraid that this letter may come too late to you, so late that you may feel like not even read it. But, my dear Kozo, you are still very young for being aware of the conjuring tricks used by many cliques of “scholars”. Why, today many economists and ecologists are amassing money over money by selling two kinds of snake oils: one sings the lullaby of sustainable growth for abundant funding, the other sells to the still unaware nation the simplest econometric models of growth that have been duly exposed and overexposed. Drop me a line, even two, if you can forgive the faults of the old man with whom you once wanted to discuss things and problems as well’

Traduzione

Temo che questa lettera ti arrivi troppo tardi, così tardi che che potresti non avere neppure voglia di leggerla. Ma, mio caro Kozo, tu sei ancora troppo giovane per essere cosciente dei trucchi da congiurati di molteplici cricche di accademici. Poiché, oggi molti economisti ed ecologisti stanno ammassando enormi quantità di denaro vendendo due varietà di olio di serpente : uno canta la ninna nanna della crescita sostenibile, dietro abbondanti finanziamenti, l’altro vende i modelli econometrici della crescita più semplici, già abbondantemente spiegati.

Traduzione dell’autore per gentile concessione di K. Mayumi, in “Nicholas Georgescu-Roegen (1906-1994): His Bioeconomics Approach to Development and Change”, Development and Change, Nov. 2009, forthcoming.

Angeli e demoni parassiti

7 maggio 2009 2 commenti

Sull’attuale battage mediatico relativo al misticismoesoterismo da due soldi dell’ultima americanata a Roma mi sembra utile ricordare qualcosa già riportato qui 2 anni e mezzo fa a proposito del Codice da Vinci:

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Quella volta che vinse Spartaco: alle origini del Gran Premio della Liberazione

26 aprile 2009 Nessun commento

In un sellino e un manubrio Pablo Picasso vedeva la testa rinsecchita d’un toro mentre il dadaista Duchamp con una ruota nuda, piazzata su uno sgabello da cucina, sfotteva l’arte e i suoi confini. I due, il francese di Rouen e il cubista malaguegno, non si potevano vedere e la borraccia, al contrario di Coppi e Bartali, non se la sarebbero mai passata. Il futurista Boccioni, nel garbuglio di leve d’una bicicletta, tra pedivelle pignoni e catene, ci spennellava il proprio amore per le macchine e la velocità. Mario Sironi la ritrovava spesso nelle sue periferie inquiete mentre gli operai e i contadini rossi di Renato Guttuso andavano ai comizi pedalando. Eugenio Bomboni in vita sua un pennello non l’ha mai toccato ma da tempo traffica tra corse spinte a rapportoni 53 per 12 o volate risolte con la «dinamite al culo dei decimi di secondo». La sua opera d’arte si chiama Gran Premio della Liberazione ed è una classica per i dilettanti di tutto il mondo.
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Elettrosmog ed altre storie

9 settembre 2008 Nessun commento

plitvice
Foto: Tobi…H.

Volevo assolutamente parlare dell’inquinamento elettromagnetico che, troppo lentamente studiato, si sta rivelando un serissimo danno per gli operai della natura (come le le api e i passerotti), Electronic smog ‘is disrupting nature on a massive scale, in cui si spiegano gli effetti indesiderati dei cellulari, del Wi-Fi ed altre fonti di elettrosmog.

L’articolo descrive il lavoro trentennale del Prof. Ulrich Warnke, in cui si trova conferma della perdita del nido per le api e del disorientamento degli uccelli migratori a causa delle antenne. Da approfondire, costantemente (le comunicazioni, con il trasporto aereo, sono tra i principali settori a rischio di decrescita forzata, drammatica e, forse, addirittura critica).

…ma…

2) L’Incipit di It’s just a phase, di Kurt Cobb merita:

- Alcuni ecologisti radicali (deep ecologists) hanno sostenuto che l’agricoltura sia un errore fondamentale dell’evoluzione umana e che abbia creato più problemi di quanti non ne abbia risolti.

- Un numero maggiore di persone ritiene che sia stata la scoperta dei combustibili fossili e il loro contributo alla rivoluzione industriale che abbiano condotto in un vicolo cieco la storia umana. Dopo tutto, la potenza dei carburanti fossili nelle mani degli uomini, ha permesso a questi di modificare l’ecosfera in profondità e le conseguenze non minacciano solamente il futuro umano, ma il futuro di ogni specie vivente del pianeta.

- Infine ci sono coloro, probabilmente in numero maggiore, i quali credono che abbiamo semplicemente fatto cattivo uso della nostra abilità tecnologica e che, incanalando tale intraprendenza verso una armonizzazione con la natura, riusciremo a sopravvivere noi e la società tecnologica, permettendo, al contempo, alla natura di rifiorire.

Il brano mi porta spontaneamente al pensare al deepest ecologist: Georgescu.

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No Cav Day Tutti i Video

rom 22

La campagna unisce, la fabbrica divide.
Ermanno Olmi

Sabina Guzzanti #1;

Sabina Guzzanti #2;

Moni Ovadia; (a proposito di “Resistenza”, vedi Senza Tregua – L’intervista a Giovanni Pesce, qui)

Andrea Camilleri;

Marco Travaglio;

Antonio Di Pietro.

Ieri era democrazia.

Nubiani e dighe

Esskaleh - The Ecolodge Of Abu Simbel

Un testo recentemente apparso – una sorta di “voce dei bassifondi del Cairo” con toni “da complotto”, descrive le implicazioni segrete di un progetto idroelettrico reale tra Egitto, Sudan ed Etiopia. Queste si prefigurerebbero come una migrazione/colonizzazione del sud Egitto, da parte delle popolazioni del delta del Nilo, dovuto e causato dai cambiamenti climatici e dall’opera umana. Il post, prendendo spunto agli accordi pubblici tra i tre paesi, che comportano svariate dighe in Sudan ed Etiopia, presenta una fantapolitica possibile (certamente interessante) dei possibili sviluppi ambientali e demografici. Partendo dai dati tecnici su stoccaggio, evaporazione, etc. propri all’idrogeologia, Khalil Eisa l’autore, presenta una diversa filosofia di gestione del Nilo da parte di un gigantesco ATO, in cui i diversi associati difendono con i denti i diritti sull’acqua ed altro. Prosegui la lettura…

La lectio magistralis di John R. McNeill a coScienza 2008

16 gennaio 2008 Nessun commento

Oggi 15 gennaio, nell’ambito del Festival delle Scienze di Roma (vedi programma) si è tenuta la lectio magistralis di John McNeill, professore di Storia mondiale, ambientale ed internazionale alla Georgetown University ed autore di “Qualcosa di nuovo sotto il sole”, edito da Einaudi.

McNeill ritiene che già 8000 anni fa i livelli di anidride carbonica iniziarono lentamente ad aumentare, contrariamente a quanto i modelli climatici basati sul precedente alternarsi di cicli glaciali ed interglaciali lasciassero prevedere, a causa del diffondersi dell’agricoltura e dell’allevamento nel Neolitico. In seguito, la diffusione della coltivazione del riso, circa 5000 anni fa, causò il rilascio di metano (un potente gas ad effetto serra, vedi), prodotto dalla decomposizione delle piante nell’acqua delle risaie, nell’atmosfera.

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Notizie 22 novembre 07

22 novembre 2007 Nessun commento

Il lavoro della giovinezza fa il riposo della vecchiaia.
Proverbio greco

Ecopass Milano, trovata la soluzione – Uno sconto per i primi 100 ingressi. Chi entra nei Bastioni prima delle 7 non paga il pedaggio, da EcoidalleCittà;

War has historic links to global climate change – Lo studio di Peter Brecke of the Georgia Institute of Technology su I legami storici tra cambiamenti climatici, produzione agricola e guerre, da New Scientist, vedi anche Reuters.

Mattoni di spazzatura compressa – Il Bitublock della Scuola ingegneri di Leed, da Ecoblog
Emissioni: la maglia nera del Lazio, da QualeEnergia

L’auto da 2500 dollari di Tata sarà la più pulita, da AutoblogGreen

Honda Home Energy Station IV in Operation, La stazione di rifornimento di idrogeno per l’auto a fuel cell Clarity, da Hydrogencars; guarda i video della Honda e della Toyota.

“I would say there’s no future for the auto industry without fuel cell cars. We are making significant efforts in the development of fuel cell cars. We tried mass production three years ago of a battery vehicle, on which we made significant technological progress from a model 10 years ago. Yet that level wasn’t at all enough to realise a battery vehicle. That’s why we’re doing fuel cell.”

Takeo Fukui, President and CEO of Honda Motor Co. Ltd., at a conference on the auto industry, 23 October 2007 in Tokyo (Source: AFP)

Aggiorna al Sextidi 26 Messidor 215

15 luglio 2007 Nessun commento

Si festeggia (è estate) la

La Presa della Bastiglia in bicicletta, da Blogeko

Monsieur Le Brent approccia gli 80$/barile, da AspoItalia (vedi EIA con 77 $/bbl [al 7 luglio])

Rickover’s Dream, Admiral Hyman Rickover speech, da Gail the Actuary (ispirato da Michael Hedges)

LA FARSA DELLE ENERGIE ALTERNATIVE e LA NUOVA 500 FA SCHIFO, da ComeDonChischiotte

Cicli Vitali 05 – La Moneta

11 aprile 2007 Nessun commento

statero

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre
Mahatma Gandhi

Da l’Etat de la Planète Nov-Dic 2006

Il commercio è una pratica antica e, per un lungo periodo, è dipeso dal baratto. Verso il 9000 a.C. i vantaggi di un mezzo di scambio comunemente accettato sono apparsi e il bestiame è divenuto “moneta” di scambio. Altre forme sono state conchiglie rare, denti di balena o il sale. E’ solo verso la metà del VII secolo a.C. che in Lidia (Asia Minore) viene battuta la prima moneta scolpendo dei dischi di elettro (una lega naturale di oro ed argento).

La moneta cartacea viene inventata in Cina all’inizio del IX secolo dopo Cristo. Contrariamente alle monete di metallo nobile, che hanno un valore intrinseco, la carta moneta costituisce un’innovazione importante, poiché implica che un mero pezzo di carta rappresenti una “promessa di pagamento” garantita dai commerci di beni reali. Questa innovazione ha permesso la creazione delle banche moderne nell’Italia Medievale (vedi).
Oggi, nel mondo esistono 172 monete diverse, l’euro è una delle più recenti, utilizzata da 300 milioni di persone in 13 paesi.

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