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Archivio per la categoria ‘Riflessioni’

I prezzi di metalli e alimentari e petrolio a quota 100

15 dicembre 2010 Nessun commento

Le quotazioni delle materie prime sui mercati finanziari internazionali hanno subito dei forti rialzi nelle ultime settimane e questi aumenti sono ancor più preoccupanti nel presente periodo di crisi nera, poiché i prezzi delle commodities anticipano sempre – in misura diversa – i prezzi al consumo.

Nel caso degli alimentari, la variazione rispetto al mese di ottobre 2009  evidenzia la forte crescita dell’ultimo anno: i cereali crescono tra il 62% (Avena) e il 57% (Granoturco), mentre nel caso degli oli i rincari sono compresi tra il 54% (Olio di palma) e il 40% (Olio di arachide); in evidenza anche il caffè, in aumento del 50% rispetto allo scorso anno.

Variazioni dei prezzi di alcuni beni alimentari
(ott-2010/ott-2009)

Veniamo ora alle quotazioni dei metalli, particolarmente significative per l’economia mondiale poiché diffuse in molte applicazioni.

Il Rame è un elemento essenziale per produrre cavi, materiale elettrico e componenti elettronici, è usato nelle costruzioni (coperture e grondaie) ed in agricoltura; l’Alluminio, sia in termini di quantità che di valore, oltrepassa quello di tutti gli altri metalli (ad eccezione del ferro) ed entra in larga parte dei settori dell’economia; il Nickel è ampiamente utilizzato nella produzione di leghe (con Acciaio inossidabile, Rame, Piombo e Argento) e nella produzione di batterie ricaricabili; lo Zinco è il quarto metallo più comune nell’uso tecnologico dopo ferro, alluminio e rame, per tonnellate di metallo prodotto annualmente; infine, il Piombo è presente nelle batterie dei nostri veicoli (auto e moto), nell’ottone, in tutte le saldature e come guaina nei cavi elettrici ad alta tensione.

Per le ragioni sopra esposte, i rincari dei prezzi internazionali dei metalli, rischiano seriamente di impattare sui costi di produzione di importanti settori industriali nei prossimi mesi.

Nel grafico seguente si evidenziano gli aumenti significativi di Rame (40%), Alluminio (35%), Nickel (31%) e Zinco (22%); più contenuti quelli di Piombo, Acciaio e dei Minerali di Zinco.

Variazioni dei prezzi internazionali dei metalli
(ott-2010/ott-2009)


A questi dati vanno – naturalmente – aggiunti i carburanti; secondo gli insiders di Goldman Sachs, da maggio 2010, vi è un eccesso di domanda di 900,000 barili al giorno e tale situazione dovrebbe protrarsi per tutto il primo semestre del 2011.

Nel biennio 2011-2012, gli esperti prevedono che il barile di greggio raggiungerà, in media, i 100$/barile nel 2011 e i 110$/barile nel 2012.

Di seguito presentiamo domanda, offerta e prezzo del petrolio dal 1970, con incorporate le previsioni sul prezzo per il prossimo biennio.

Aggiornamento/approfondimento

La tempesta perfetta? Arriverà per un tozzo di pane.

Categorie:Industria, petrolio, Riflessioni Tag:

Il crollo delle città (e la rinascita possibile)

20 ottobre 2010 Nessun commento

Foto | Flavio Petrini

Finalmente e riflettendo la realtà Ecosistema urbano abbassa le grandi città nel ranking di sostenibilità (vedi Repubblica ed Ecoblog). La tabella presenta i crolli di Roma (-13 posizioni), Milano (-17), Palermo (-11). Prima grande è Genova, 32a, che scende di 10 posizioni.

Conoscendo le variabili che determinano la sostenibilità (PM-10, Acqua potabile, Perdite rete idrica, Capacità di depurazione, Produzione di rifiuti, Raccolta differenziata, Trasporto pubblico, Tasso di motorizzazione, Isole pedonali, Zone a traffico limitato, Piste ciclabili, Verde urbano, Consumi di carburanti, Consumi elettrici domestici, Politiche energetiche), chi negherebbe che le grandi città italiane sono dei mostri ambientali.

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Le origini biologiche del berlusconismo

26 agosto 2010 Nessun commento

Foto | Mario Stradotto

Dall’animo delle persone dimentiche e insensate i fatti dileguano insieme col passare del tempo; per cui, non ritenendo né conservando nulla di essi, sono sempre, sono sempre vuoti di beni e pieni di speranze, e guardano verso il futuro, perdendo il presente.

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L’energia spiegata

16 luglio 2010 1 commento

Ho elaborato un breve (83 pag.) testo intitolato:

L’energia, un problema ambientale, una risorsa economica ed un determinante sociale

è (+ o -) il succo di 20 anni di lezioni, riflessioni, nozioni, incontri, incubi e utopie che mi piace condividere.

Buona lettura.
GF

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Il masterplan per Roma di Jeremy Rifkin parte 2

6 giugno 2010 1 commento

Foto| rosu s Mircea

Ho letto il Masterplan per Roma di Jeremy Rifkin Rifkin_MasterPlan_definitivo (pdf 140 pag.), realizzato con i contributi della sua fondazione, dell’Hydrogen University, dal Coordinatore energetico per Roma ed altri esperti: una delusione.

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Petrolio perche…

L’uomo è dove sta il cuore non il corpo. Mahatma Gandhi

Chi si conosce, conosce anche gli altri, poiché ogni uomo porta la forma intera della condizione umana. Michel de Montaigne

Chi dorme con i cani si sveglia con le pulci. Proverbio Francese

In questo blog si tenta di aumentare la consapevolezza dell’insostenibilità del sistema economico attuale, imperialista e sprecone (di risorse minerali, naturali e vite umane).

Proponendo alcune soluzioni.

Ma anche evidenziando alcune criticità scomode, che il sistema stesso non vuole correggere. Per perpetuarsi.

Nel caso del prezzo della benzina (e del diesel) sta crescendo l’allarme. E’ una vecchia storia, ne avevo parlato in Picco dei prezzi o delle quantità.

Vi propongo ora un breve testo con un modello del prezzo dei carburanti:

Carburanti e petrolio 2010

spero spieghi qualcosa…

Altre news

9 anni di vita in meno per l’inquinamento

da Ecoalfabeta (vedi anche Le nanoparticelle uccidono, Le particelle ultrasottili sono la chiave per il monitoraggio corretto dell’aria, Nanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog)

Peak asphalt – the return of gravel roads

(Il picco dell’asfalto – il ritorno delle strade sterrate), di Ugo Bardi da The Oil Drum Europe.

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Il sogno

22 febbraio 2010 Nessun commento

L’abitudine è figlia della pigrizia a madre della costanza M.J.de Larra

Questi tre riferimenti si riferiscono a tre diverse dimensioni. Lo spazio, la velocità e come fare soldi. O meglio:

1) l’organizzazione dello spazio (architettura ed urbanistica);

2) lo spazio-tempo della mobilità (e relativa sostenibilità) dettato dal bene/male primario di oggi: l’auto

3) l’agire dell’uomo nello spazio-tempo: il comportamento economico (e relative teorie/dottrine/ideologie/guerre).

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Recedendo, ricordando e rimuginando

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Ho ritrovato un vecchio post in cui criticavo la Visione di Rifkin dell’Economia dell’Idrogeno, mi sembra ancora attuale e con qualche proposta utile per uscire dalla crisi.

Degno di segnalazione il contributo di Maria, che vede le esternalità positive della recessione, a causa della chiusura di molte fabbriche inefficienti ed inquinanti.

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Nutrire terram nutrientem

16 febbraio 2009 1 commento

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Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la voglia di terra ci contagi)

IL SUOLO necessita attenzione,
il suolo è la soluzione.
Il progresso e la relativa fede,
sono sempre stati motivo di speranza per il futuro.
Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose:
la terra fina, la spezia dei suoli,
Tenera argilla, così calda,
fai la terra,
e leghi i granelli,
di sabbia vitale.

La fertilizzazione della fauna del suolo

La fauna del suolo è indispensabile per aerare e rimescolare i suoli, per triturare la materia organica e per eliminare le radici morte dalle colture. Per essere durevole, un’agricoltura deve quindi fertilizzare le tre faune del suolo. Per fertilizzare la fauna epigea, quella che vive alla superficie del suolo aerandolo con le gallerie e triturando la materia organica, l’agricoltore deve nutrirla. A tale scopo utilizzerà il compost in cumulo o quello in superficie con la semina diretta. Un cumulo ben fatto di compost deve contenere più di 2 milioni di animali epigei per tonnellata. Una volta sparso sul suolo, gli fornirà milioni di animali aeratori. Nella tecnica della semina diretta, lasciare le paglie in superficie permette la moltiplicazione della fauna epigea. Il suolo diviene soffice e ben aerato. Mentre un limo arato gela alla prima pioggia, lo stesso limo in semina diretta permetterà che la pioggia si infiltri rapidamente. D’inverno, questo fatto avrà conseguenze importanti per le colture, in quanto un suolo biologicamente morto gela, mentre un suolo vivo non gela mai. Quest’ultimo, infatti, non si ingorga mai di acqua per la buona permeabilità, mentre un suolo morto, ingorgato, gelerà durante il giorno. E’ l’acqua infatti a gelare, non il suolo.

Occorrerà anche fertilizzare la fauna endogena, che nutre le radici. A tale scopo, l’agricoltore praticherà la semina diretta delle piante di copertura e sceglierà specie a radicamento profondo e denso, come i cereali, per fornire lungo tutto il corso dell’anno alla fauna endogena un nutrimento abbondante sotto forma di radici morte. Eviterà la successione di colture a debole radicamento, come la rotazione delle barbabietole, patate, fagiolini, cipolle, in quanto queste piante lasciano pochissime radici e quindi non mantengono la fauna endogena. Non lasciando mai il suolo a nudo grazie alle piante intercalari, il contadino assicurerà una forte aerazione del sottosuolo via le gallerie della fauna endogena.

Occorrerà anche nutrire i lombrichi, la fauna anesica, ragion per cui si praticherà il compostaggio in cumulo o in superficie, come per la fauna epigea. Con le loro grosse gallerie verticali, i lombrichi metteranno in rapporto l’aerazione di superficie con quella profonda.

Brano da Il suolo, un patrimonio da salvare, Claude et Lydia Bourguignon, Slow Food Ed. (2004).

Foto | Alexandra Baltog

» Approfondimento: il_suolo_sintesi

Gaza 100 a 1

5 gennaio 2009 Nessun commento

gaza

E’ importante capire che la posizione geografica de Gaza, tra Egitto ed Asia, ne fa sin dall’Antichità un importante polo strategico ed un nodo economico per scambi. Questa fu la causa dei continui rovesci ed assedi della città, posta a metà strada sulla costa tra Egitto ed il Paese di Canaan. A Gaza si situa anche l’origine del conflitto Israelo-Palestinese, quando si chiamavano Giudei e Filistei.

La città di Gaza sembra sia stata fondata intorno al 1500 a.C. ed il primo riferimento storico a Gaza risale al regno di Thoutmosis III: Gaza all’epoca costituisce il punto di partenza delle spedizioni dei Faraoni per tentare di controllare la Palestina.

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Al proprio spirito

31 dicembre 2008 Nessun commento

After first shower..

Monte, per quanto la terra ti imprigioni tenendoti fisso sulle tue profonde radici, ugualmente sai protendere la tua vetta fino agli astri.

Mente, dal culmine delle cose un’altra mente a te affine ti chiama ad essere discrimine tra Giove e i Mani.

Non abbassarti a perdere qui la tua dignità, non macchiarti con le acque del nero Acheronte che ti imprigiona,

ma la tua natura ti spinga a cercare luoghi più alti: al tocco di Dio, infatti, diventerai fuoco ardente.

Giordano Bruno, De la Causa principio et uno.

[Dialoghi Filosofici Italiani, Meridiani, pag 1038]

Foto | Vikas Dutt

Aggiornamento

Grazie Presidente Napolitano per aver detto che “serve mettere in campo la migliore innovazione tecnologica in energia ed ambiente per contrastare la recessione”.

L’anno prossimo – dopo un intero anno di recessione – forse, parlerai di parsimonia, consumismo e del consumare meno, magari citando Berlinguer pensando a Georgescu Roegen.

AUGURI E PACE!

Mobilità senza petrolio 2 il Tram

16 novembre 2008 2 commenti

tram

Dopo aver parlato delle possibilità del treno per svincolare dal petrolio l’economia (vedi anche la sezione) ecco la seconda innovazione tecnologica, sempre elettrica e su ferro: il tram. L’occasione viene fornita dalla lettura del finissimo ed appassionato contributo di Walter Tocci al volume Avanti c’è posto. Storie e progetti del trasporto pubblico a Roma, Donzelli. E’ un ode al tram, una tecnologia centenaria, che con le innovazioni conseguite può rivoluzionare il trasporto a Roma.Sono pagine bellissime, per le quali non servono commenti, per questo le riporto trascritte, salvo brevi precisazioni tra parentesi quadre. Spero vengano apprezzate.

Comprate il libro!

Voila la Sintesi Avanti c’è posto – Tocci

Aggiornamenti

Quel tram numero 8 arriverà a Termini, da Repubblica

Costruire tramvie, pagare le tasse e vivere felici, di Corrado Truffi

 

Inversione?

28 ottobre 2008 1 commento

Bloomberg. A New York, il petrolio si avvia verso un calo del 38% (su base mensile), il più importante dal 1986, anche dopo il taglio alla produzione della scorsa settimana fatto dall’OPEC.

Oil is heading for a 38 percent drop this month, the steepest since at least 1986 in New York, even after the output cut announced by the Organization of Petroleum Exporting Countries at an emergency meeting in Vienna last week.

Quest’estate avevamo avuto delle previsioni ma il calo è stato oltre le più rosee, come si vede dal grafico seguente:

leprevisionidegli espreti

Ora secondo alcuni:

“I prezzi risaliranno dalla fine di ottobre ed il barile potrebbe tornare sui 90/100 dollari alla fine dell’anno [...] La domanda è destinata ad aumentare alla fine di ottobre per l’aumento stagionale del Giappone da 0,6 ad 1 milione di barili al giorno. La Cina inoltre sta importando più petrolio che all’inizio dell’anno per l’opportunità data dai prezzi attuali”.

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Alcuni autogol e 3 reti

12 settembre 2008 Nessun commento

L’informazione

La prima è che ieri è stato il giorno della svolta: l’Opec ha deciso a sorpresa di tagliare i “soliti” 500.000 baril al giorno. Non si è capito chi li taglierà, l’Arabia è in difficoltà a mantenere la promessa di prezzo stabilie. Ad Ovest, Venezuela e Bolivia sono ai ferri corti con gli USA, Ike si avvicina, Lehmann Bros. alla frutta, si fossero speculati addosso?

L’Italia

Da noi, cicale nazionaliste, niente: tutti in auto, tutto su camion, le discariche nuove, le scuole vecchie, il Pil Italiano allo 0%…calcio, nani, ballerine e telefonini. Le barzellette di Silvio..

Che fico!

Mi resta solo la bicicletta per fare la rivoluzione, stando anche attento a dove passo, che oramai il ciclista è di sinistra e la manovalanza-nostalgica vigila…

Back to oil…

Di solito il petrolio scende con le elezioni presidenziali. Secondo me, con l’uscita del WEO dell’IEA di novembre, che fornirà nuove e (nelle intenzioni) più accurate stime delle riserve mondiali, rileggeremo la newsletter di Agosto di Colin Campbell (ASPO Irlanda) con rinnovato interesse. Ridendo alle previsioni del ritorno del chap oil (sotto gli 80 $/bbl). Secondo me..

Intanto Richard Heinberg, in The Dress rehersal is over, ricordando che:

  • 100$/bbl è il 30% in più del prezzo medio del 2007;
  • 100$/bbl è 10 volte il prezzo di 10 anni fa;

Prevede che alla prossima crisi dell’offerta (“supply crunch”), vedremo il barile a 200, 250 o 300$ e poi, con l’inevitabile recessione, scendere a 150$/barile. Una bella sinusoide che aumenta…l’instabilità. Poi si parla di “sicurezza..puah!

Guardiamo i prezzi:

21anni di oil

e domandiamoci, con qualche calcoletto, quanto ci costa muoverci, mangiare, bere, dormire, scaldarsi. Un esempio di quanto tempo ci costa l’avevo messo quì.

Tutto quello che occorre sapere per capire la crescente fragilità del sistema economico mondiale basato sulla miope cieca fede nell’uso sempre crescente di una risorsa finita.

Ve lo dico io, no! Giorno per giorno…ora, in sintesi, si tratta credere alla politica di 3 reti.

1) Un piano nazionale per la rete ferroviaria che:

  • ripristini tutte le tratte dismesse o ridotte in frequenza, sull’esempio delle SNCF;
  • costruisca nuove ferrovie e colleghi al meglio le stazioni con i centri abitati, prevedendo l’intermodalità treno-bici;

2) Un piano nazionale (coordinamento stato-comuni-regioni) per una rete di tram nelle grandi aree urbane che, con la massima urgenza:

  • incrementi la mobilità di superficie su ferro;
  • garantisca l’accesso alle aree turistiche, produttive, residenziali e commerciali;
  • risponda concretamente alla crescente domanda di mobilità sostenibile, determinata dalla recente espansione urbana.

3) Un piano nazionale per lo sviluppo di una rete ciclabile, urbana ed extra-urbana capillare (coordinamento regioni-comuni-municipi cittadini), che:

  • abbia come obiettivo la mobilità non motorizzata come opzione sia per il tragitto casa lavoro che per il tempo libero;
  • da realizzarsi con la totale intermodalità, garantendo il trasporto biciclette gratuito ovunque sui mezzi pubblici.

Prima la sinistra lo capirà e meglio sarà.

Sui tram vedi anche Avanti c’è posto.

2 conti della serva: quanto costa l’auto (in tempo)

24 luglio 2008 2 commenti

Reflection

Foto da Snezana

Se passiamo 65 minuti al giorno in auto (Vedi Isfort) e paghiamo 100? 200? 400? € al mese, per averla ed usarla, mettendo dentro benzina, assicurazione, riparazioni, multe e, volendo esagerare essere precisi, usura meccanica (sua [dell'auto] e nostra [schiena]), usura psichica (nostra) ecc;

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