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Archivio per la categoria ‘Mobilità senza petrolio’

E’ la decrescita stupido!

30 settembre 2008 Nessun commento

The Cry

Foto André Schwabe

Il lupo non si preoccupa mai di quante siano le pecore. Virgilio

Questo lunedì è iniziato con il bell’articolo Confindustria e le Ceneri di Gramsci, di Massimo Giannini e si conclude con il crollo delle borse conseguente al no del Congresso al piano di salvataggio delle banche (analisi di Jerome e di L. Spaventa).

Come Gramsci parlava della vera concorrenza ed intraprendenza di mercato, così Berlinguer intuiva che “crescita” non significava consumo, spesa e spreco…ma piuttosto equilibrio di vita, etica personale e serenità interiore. In un sistema politico, economico e sociale inclusivo delle sue componenti più deboli. (Nel senso dell’utilità di Rawls)

Penso che oggi si possa iniziare a rifondare ideali politici e programmi di economia iniziando a riconoscere il trionfo di Georgescu Roegen: l’analisi dell’economia al di là della miope frontiera del profitto aziendale, che include la scarsità delle risorse e la degradazione dell’energia vede il suo riconoscimento, ad esempio, in tutti gli studi di impatto ambientale. La prospettiva intergenerazionale è ormai vigente in tutte le scelte (un articolo con l’esempio per i biocarburanti è: Can Biofuels Replace Fossil Energy Fuels? A Multi-Scale Integrated Analysis Based On The Concept Of Societal And Ecosystem Metabolism: Part 1, scarica, pdf 38 pagg).

La fine del petrolio a buon mercato, in anni di crescente preoccupazione per i cambiamenti climatici (l’altra faccia della nera medaglia della crescita ottusa, che invia in aria e nelle discariche gli scarti delle risorse sprecate) ha dato un colpo decisivo alla finanza speculativa imperante.

Volevo scrivere dell’importanza del ripristino della ferrovia Civitavecchia-Orte, di quanta sostenibilità e legalità necessita l’Italia che solo una rete ferroviaria capillare per cose e persone ci potrà dare (vedi La rinascita dei treni locali in Francia o Mobilità senza petrolio parte 1 – Treni). Ma non importa. Importano i desideri delle persone, che poi, diffusi ed incanalati divengono programmi e progetti…

Ancora regnerà l’incertezza, molti proporranno “ricette” per uscire dalla crisi, finanziaria, energetica. La sicurezza, i prezzi, i consumi. Tutto senza una possibilità di respirare aria di futuro, schiacciati dagli interessi dei 1000 milioni di bottegai arrivati una generazione fa dalla campagna, con i denti sulla loro rendita di posizione. A smerciare le perline cinesi per i turisti in pellegrinaggio a forma di Vaticano e Colosseo. Una nausea.

Mi chiedo, se si nega la storia, giocando sul ruolo della Resistenza come “funzionerà” l’italiano del XXI secolo? Chi non difende i giudici, come nel caso di Mani Pulite, come potrà dirsi “liberale”? (Tradendo la libertà d’impresa).

Meno male che B. ci dice che siamo un paese manifatturiero

Le notizie del lunedi: dall’Europa più ferrovie e idrogeno

8 settembre 2008 Nessun commento

Due buone notizie per iniziare la settimana

1) Una risoluzione del Parlamento Europeo chiede alla Commissione Europea di stanziare il 40% dei fondi trasporti al trasporto ferroviario delle merci.
Via GreenCarCongress, European Parliament;

2) La Commissione ed il Parlamento Europeo decidono di semplificare la procedura per la circolazione delle auto a idrogeno sulle strade. Secondo uno studio, infatti, la procedura semplificata porterebbe ad un risparmio 124 milioni di Euro in costi di procedure di approvazione per le case automobilistiche nel periodo 2017-2025. Via Europa e The Engineer.

Infine, ecco l’ANTI-PRIUS della Honda, basato sulla Clarity…

Ode a Copenhagen

6 settembre 2008 1 commento

k

Foto: jimg944

La città di Copenhagen è uno dei migliori esempi delle recenti trasformazioni urbane. Oltre alle importanti iniziative nei trasporti pubblici e nella ciclabilità, simili a quelle adottate a Vienna e Zurigo, forse il cambiamento più sorprendente si è operato nel centro della città. Per un periodo di 40 anni, 100.000 metri quadrati del centro città, già allocati al trasporto motorizzato, sono stati convertiti in aree pedonali. E’ stata una trasformazione nel vivere Copenhagen sia per i residenti che per i turisti. Lo descrive l’urbanista Jan Gehl:

Le strade sembrano dire: Vieni, sei il benvenuto. Cammina un pò, fermati un pò e resta fino a quando vuoi. Sono state date nuove forme e contenuti allo spazio cittadino…l’80% degli spostamenti nella città avvengono a piedi…1.500 posti a sedere sulle panchine e 5.000 sedie nelle terrazze dei bar garantiscono un’ampia possibilità di sedersi, e vengono usati quasi sempre. I bambini giocano, i giovani vanno in skateboard, mentre musicisti di strada, artisti ed animatori di ogni tipo radunano gruppi di passanti nelle piazze…I nuovi spazi senza auto della città vengono utilizzati per una forma particolare di social recreation, ricreazione urbana,, in cui l’opportunità di vedere, incontrare ed interagire con gli altri è un’attrazione significativa.

Jan Gehl ha scoperto che le persone non preferiscono le panchine nei parchi, davanti a paesaggi idilliaci, ma quelle messe dove passa più gente.

Queste iniziative integrate sulla densità urbana, l’efficienza energetica, i trasporti pubblici e la pedonalizzazione sono ancora rare, ma si diffondono altrove. Politiche simili a quelle adottate da Vienna, Zurigo e Copenhagen stanno per essere implementate in altre città europee, quali Heidelberg, Karlsruhe, Freiburg, Essen e Montpellier.

Da Cities, people, planet, Herbert Girardet, Wiley.

La rinascita dei treni locali in Francia

27 agosto 2008 Nessun commento

way to Bonn

Per 50 anni nessun treno si è fermato alla stazione di Bazancourt. Questo paese della Champagne di 2000 abitanti è stato tagliato fuori dalla rete ferroviaria fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Decenni di investimenti nei treni a grande velocità (TGV), per collegare le metropoli, hanno tagliato fuori le provincie dalla rete ferroviaria. Per fortuna oggi qualcosa sembra cambiare: la stazione di Bazancourt viene ristrutturata e le lettere mancanti dell’insegna sono rimesse al loro posto sulle pareti appena imbiancate.

Segue su Ecowiki.

Categorie:Mobilità senza petrolio Tag:

Mobilità senza petrolio – Parte 1, Treni

31 luglio 2008 Nessun commento

we're on a train to nowhere...

L’allarme era stato lanciato ad inizio giugno: il Governo Berlusconi, per compensare il gettito ICI ed il deficit Alitalia, intende tagliare il Fondo per la promozione del trasporto pubblico locale per circa 353 milioni di euro stanziati dalla precedente finanziaria per il periodo 2008-2010. Lo dichiara l’Asstra (Associazione Trasporti) dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge fiscale che prevede i tagli al settore dei trasporti pubblici: Siamo alle solite, la prima manovra economica del governo penalizza il settore dei trasporti pubblici locali.

In un periodo di caro carburanti, rete stradale intasata e in costante riparazione, vengono eliminati dal bilancio nazionale proprio quei fondi necessari all’attuazione di misure tese a rafforzare il trasporto pubblico e locale, destinati all’utenza “sensibile”, come anziani, giovani, cittadini a basso reddito, portatori di handicap ecc. In questo periodo, in cui appare chiarissima la necessita di limitare l’uso dei mezzi privati e scremare la circolazione dei camion.

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Auguri 2008 e…a pensarci bene, che razza di picco?

1 gennaio 2008 Nessun commento

La forza per cambiare quello che posso cambiare, la serenità di accettare quello che non posso cambiare, la saggezza di distinguere l’uno dall’altro.
Marco Aurelio

Ciao,

Sono contento di un anno vissuto intensamente, faticoso, teso, ricco di cambiamenti, anche solo accennati.

La mia vita è cambiata molto. Il mondo anche.

Auguro a tutti un felice 2008 con meno anidride carbonica, meno particolato, meno auto, meno aerei, meno velocità ecc. e più treni, tram, rotaie, navi, biciclette, passeggiate.

Allargamenti di marciapiedi.

Centri storici “salati” per le auto.

Metropolitane e ciclabili che vincono sulle logiche particolari.

E poi mica serve sempre muoversi!

Plitvice

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This year has been a very special one for us

and that’s due to our presence in our lives!

We embrace the end of this year with humility and gratitude

for it has proven that understanding,

friendship, care and

above all love conquer all!

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The bells will herald a new year so we get down to our knees to pray

that no matter how hard things can be

we will face it together with courage,

vaillance and wisdom!

We pray thar god give us more good things so that we can share and give!!

May god preserve what’s best in us and destroy what is bad so that we can be better still and make our children proud!

God bless you!

Happy new year 2008!

La rinascita del tram in Giappone

28 dicembre 2007 Nessun commento

tram_lisboa

Foto da Fotocommunity.

Il faut qu’une porte soit ouverte ou fermée.
Proverbio francese

Il Portram di Toyoama

La prima linea di tram elettrici venne realizzata a Berlino nel 1881, l’inizio di una lunga storia. Il tram divenne un mezzo di trasporto comune in molte città, apprezzato per la semplicità di realizzazione ed il funzionamento sicuro. In Giappone le prime linee iniziarono nel 1895, per diffondersi rapidamente in tutte le principali città. Al momento della massima espansione la rete tranviaria contava 1,479 chilometri, gestiti da ben 82 compagnie in 65 città, che trasportavano circa 2,6 miliardi di passeggeri ogni anno.

L’avvento delle auto segnò l’inizi del declino per il tram a vantaggio di autobus e metropolitane, più economici e flessibili. I tram infatti vennero penalizzati dal traffico, risultando poco efficienti e con una bassa qualità di servizio; il risultato fu che i tram scomparvero da quasi tutte le città del mondo.

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L’Autoarcobaleno del Futuro

15 novembre 2007 Nessun commento

Grandi novità per le auto a Fuel cell da Los Angeles

E’ uno scontro tra giganti: Honda, Toyota e General Motors sono in corsa per la leadership dell’auto del futuro che si annuncia elettrica e, molto probabilmente, a fuel cell ed alimentata con idrogeno.

Il 14 novembre “doveva” essere una giornata importante: si attendeva un annuncio di Toyota in merito alla politica di commercializzazione di auto a idrogeno (vedi post del 31 ottobre) oltre ai prototipi di Honda e la certa “reazione” della General Motors. Iniziamo da quest’ultima:

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6 falsi miti sull’idrogeno

24 settembre 2007 2 commenti

cupola

Il blog Energy: Problems and Solutions ci propone una efficace controffensiva agli attacchi di Joseph Romm alla tecnologia delle celle a combustibile nelle automobili. Non sono d’accordo su tutto, vi propongo comunque la sintesi.

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Il piano verde di Città del Messico

3 settembre 2007 Nessun commento

MexicoCity

Foto da Fotocommunity

Il governo di Città del Messico ha presentato un vasto “programma verde” che prevede misure di controllo del traffico, veicoli pubblici a basse emissioni e valorizzazione della mobilità pedestre e ciclistica.

Il “Green Plan” affronta la sfida della conservazione ambientale mediante il ripristino degli ecosistemi locali con un focus sui bacini dei fiumi Eslava e Magdalena; prevede il rimboschimento e del ripristino con una media di 3.000 ettari e di 2.5 milioni piante l’anno; l’edilizia verde; l’istituzione di spazi e parchi pubblici; la riparazione e l’estensione della rete idrica, compreso il drenaggio ed il trattamento; i trasporti; la qualità dell’aria; l’energia; i rifiuti ed il loro riciclo.

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Idrogeno Smart

29 agosto 2007 Nessun commento

hayek

Hayek non rinuncia all’idea di un’auto a fuel cell. L’inventore della Smart – in seguito “presa” dalla Mercedes – intende sviluppare una micro-car elettrica alimentata a idrogeno. La notizia apparsa su l’Hebdo del 26 agosto e ripresa dai principali media elvetici (24 min, news EPFL, Forum 100) significa una cosa molto semplice: Hayek non rinuncia alla sua visione.

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Il traffico è un gas

15 giugno 2007 Nessun commento

abtevere

Immagine da RomaPedala

Quando viene toccato dalla sfortuna, l’uomo è pieno d’impazienza, mentre nel caso della fortuna, si riempie d’insolenza. Maometto

Un interessante post di Maurizio Ricci, prendendo spunto da un articolo di Federico Pedrocchi, riassume la questione fondamentale della Fisica delle città : il traffico è un fluido, ma è liquido o gassoso?

La questione è fondamentale perché, dice Ricci, se la si considera come un liquido (volume costante) le soluzioni dovranno passare per una liberalizzazione che tenda a “fluidificare” il traffico, meno semafori, più rotatorie, diritto di svolta a destra ecc. se, al contrario, le caratteristiche sono quelle dei gas, le soluzioni saranno di tipo restrittivo, per contenere il volume di un corpo che tende naturalmente ad espandersi: zone a traffico limitato, aree pedonali, corsie riservate, road pricing ecc.

Ritengo certamente che il traffico sia un gas.

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A Torino si va “A scuola camminando”…e a Roma?

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Foto da Provincia di Torino

In provincia di Torino torna dal 21 marzo fino all’11 maggio “A scuola camminando” il progetto-concorso per educare all’uso di gambe, bici e polmoni nei percorsi casa-scuola.

Le Scuole elementari e medie del territorio provinciale, sono invitate, in collaborazione con i Comuni, ad avviare un progetto concreto che porti alla costruzione di percorsi casa-scuola sicuri e a sperimentare pedalando e camminando il tragitto stesso le criticità e i punti di forza.

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Suzuki investe nelle moto a idrogeno..a tecnologia inglese

6 febbraio 2007 Nessun commento

env

Foto da Intelligent Energy.

Development Crossing ci riferisce che Intelligent Energy e Suzuki Motor Corporation hanno annunciato oggi (6 febbraio) la cooperazione per lo sviluppo di prototipi di moto a celle a combustibile all’idrogeno. I prototipi impiegheranno per la propulsione le celle a combustibile di Intelligent Energy.

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Lezioni Zen 03 – Cura del Ferro in Giappone

19 dicembre 2006 Nessun commento

sunsetdarkness

Foto da Photocommunity

Le emissioni di anidride carbonica di una persona che viaggia per un chilometro in treno sono un sesto di quelle generate volando ed un decimo di quelle generate con l’automobile; quindi, un trasferimento alla ferrovia è un mezzo efficace per ridurre le emissioni di CO2. Questi dati sono contenuti in un rapporto prodotto ad agosto 2006 tramite la rete Kiko (clima) Network, un’organizzazione non governativa giapponese impegnata in iniziative per ridurre il riscaldamento globale. In Giappone, le emissioni di CO2 dal settore trasporto passeggeri nel 2004 fiscali sono aumentate del 42.5 per cento dal 1990 e questo è dovuto soprattutto all’aumentato uso delle automobili e degli aeroplani.

Secondo il rapporto, uno spostamento del 10 per cento dei tragitti con aerei ed automobili in favore della ferrovia (per esempio il treno Shinkansen), provocherebbe un taglio nelle emissioni di CO2 di 12.32 milioni di tonnellate, o il 7.7 per cento delle emissioni totali del settore del trasporto passeggeri. Secondo il protocollo di Kyoto, il Giappone deve ridurre le emissioni di CO2 e degli altri gas serra del sei per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2012, ma le emissioni relative al 2004 erano l’8 per cento superiori all’anno base. La relazione del Network Kiko suggerisce che il governo ha bisogno di misure efficaci per promuovere il trasporto ferroviario, quali l’introduzione di una tassa sul carbonio ed un miglioramento dei programmi di informazione per aumentare la consapevolezza dei cittadini.

Da Japan for sustainability

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