Archivio

Archivio per la categoria ‘Mobilità senza petrolio’

Il bello di abbandonare l’auto (e guadagnarci)

24 febbraio 2012 Nessun commento

Gli erbivori mangiano le piante, le tigri mangiano gli erbivori e quando le tigri muoiono i loro corpi sono ‘consumati’ da altre creature viventi così da chiudere il circolo nutritivo. In termini analoghi, quindi, la parte iperciclica è paragonabile al processo di produzione della produzione ed una parte dissipativa al processo di produzione del consumo. Kozo Mayumi

Diminuire l’uso dell’auto andando a piedi o in bicicletta migliora sia la nostra salute che l’ambiente. Un recente studio quantifica questi benefici in termini finanziari al fine di guidare progetti e politiche dei trasporti. La ricerca dimostra come i vantaggi derivanti da una maggiore attività fisica superano i costi di una maggiore esposizione all’inquinamento atmosferico.

Prosegui la lettura…

Neve, sale e grandi numeri

4 febbraio 2012 Nessun commento

O_O

Oggi si è capito che non è cosa semplice attibuire quello che non ha funzionato a Roma.

Non è colpa di Alemanno e della capacità di leggere i numeri della protezione civile (che moltiplicano i millimetri di pioggia in caso di neve, divenendo centimetri).
E’ un caos previsto. La neve ci sarà. Si sapeva.

E’ tutta una città che si trasporta su gomma. “l’attrito della ruota di mozzarella su carta vetrata, opposto alla leggerezza della biglia di acciaio che scorre sul vetro” [Prof.ssa Silvia Tamburini, Lic. Mamiani, a.d. 1984].

La mozzarella sono gli pneumatici di tutti i nostri mezzi di traporto individuali, la carta vetrata l’asfalto. La biglia è d’acciaio, come la ruota del treno (o del tram) ed il vetro si chiamò ROTAIA:

guida metallica generalmente appaiata in un binario, costitente il piano di rotolamento delle ruote di un veicolo ferroviaro o simile” (N. Tommaseo – B. Bellini, 1865-1879).

Prosegui la lettura…

Il crollo delle città (e la rinascita possibile)

20 ottobre 2010 Nessun commento

Foto | Flavio Petrini

Finalmente e riflettendo la realtà Ecosistema urbano abbassa le grandi città nel ranking di sostenibilità (vedi Repubblica ed Ecoblog). La tabella presenta i crolli di Roma (-13 posizioni), Milano (-17), Palermo (-11). Prima grande è Genova, 32a, che scende di 10 posizioni.

Conoscendo le variabili che determinano la sostenibilità (PM-10, Acqua potabile, Perdite rete idrica, Capacità di depurazione, Produzione di rifiuti, Raccolta differenziata, Trasporto pubblico, Tasso di motorizzazione, Isole pedonali, Zone a traffico limitato, Piste ciclabili, Verde urbano, Consumi di carburanti, Consumi elettrici domestici, Politiche energetiche), chi negherebbe che le grandi città italiane sono dei mostri ambientali.

Prosegui la lettura…

Per Copenhagen 04 Accrocchio a chi?

14 dicembre 2009 2 commenti

In risposta al post Nuove tecnologie energetiche L’Accrocchio a idrogeno.

Gentile Prof. Bardi, Ugo,

francamente non capisco perché un sito che si occupa seriamente di risorse ed energia continui a prendere esempi irrilevanti, come un giocattolo dimostrativo, per tentare di dimostrare che l’uso dell’idrogeno è un errore.

Davvero credi (e credete) che gestiremo l’energia rinnovabile caricando auto ed altri sistemi a batterie ioni di litio? O forse sarà più conveniente portare l’energia in eccesso dove si trovano gli elettrolizzatori per avere un combustibile rinnovabile, pulito su tutto il ciclo e ad alta efficienza nell’uso finale?

Quanto costa e quanto dura una batteria Li-ioni di un cellulare o di una videocamera? Per quale motivo la Toyota, che di auto ibride se ne intende, dichiara di NON CREDERE alle plug-in e a batteria (con l’eccezione di usi molto limitati). Ecco un riferimento.

Con questo, al contrario della posizione presa da ASPO, non escludo né sono contrario alle auto elettriche mosse da batterie, semplicemente per realismo, sia tecnico che economico, ritengo che, domani, il veicolo più simile all’auto, come la conosciamo oggi, sarà a celle a combustibile, non perché l’idrogeno sia il combustibile perfetto, ma poiché il suo USO permette altri servizi di mobilità, compatibili con efficienza d’uso e rispetto dell’ambiente, anche in vista della diminuzione delle fonti fossili cui assisteremo nei prossimi anni.

La visione termodinamica di ASPO e di Ulf Bossel (discendente, tra l’altro dello scopritore dell’effetto fuel cell Christian Friedrich Schoenbein, su cui ha scritto un libro, The Birth of the fuel cell) che il passaggio fare idrogeno ed usarlo aggiunge inefficienza al ciclo energetico è incompleta.

Seguendo questa logica dovremmo andare con auto, bici e barche solari! Il paragone effettuato, ad esempio nell’articolo di De Carlo “L’idrogeno: il peggior (!) nemico delle rinnovabili”, tra auto convenzionale, a batteria e a fuel cell non include la realtà tecnica (efficienza) ed economica (costo) della fabbricazione, uso/ricarica e smaltimento delle batterie. Nessuna casa automobilistica produrrà un auto in cui il costo delle batterie è superiore a quello del veicolo. Nessuna.

I consumatori non compreranno per ideale un’auto inutile per andare fuori città e tornare in giornata. Non ritengo possibile la creazione di stazioni di sostituzione del rack di batterie scariche per poter ripartite subito quando queste sono scariche.

Mi auguro che delle piccole auto elettriche per la città arrivino presto in commercio liberandoci dall’inquinamento locale e che la ricarica veloce funzioni. Tuttavia, ritengo che tale strategia per combattere l’inquinamento locale si troverà in competizione con l’uso di GPL e metano nelle auto tradizionali.

Per un rapido aggiornamento sullo stato della tecnologia di base, nonché dello sviluppo industriale delle auto a idrogeno, mi permetto di rinviare alla Conferenza Hydrogen Link del 30 novembre tenutasi a Copenhagen.

In particolare:

  • Slide 6 della Presentazione Daimler
  • Slide 12, dove i consumi sono 2,8 litri diesel equivalenti per 100 km (ICE 6,4)
  • Slide 13, basata sui dati del progetto Concawe 2004 per una VW Golf che oggi devono essere considerati migliorati a favore delle auto a fuel cell
  • Slide 4 della Presentazione Toyota
  • Presentazione Honda in particolare la Slide 10 sul progresso delle fuel cell, la 12 sui consumi di carburante e l’autonomia e la slide 16, dove si dice:”Fuel cell electric vehicles are the ultimate solution on our road to sustainable mobility, but require build up of infrastructure and achievement of widespread social acceptance“…non innovazioni tecnologiche!

Cordiali saluti,

Giancarlo

Approfondimenti
Clear car option, con i confronti tra le diverse alternative di propulsione auto

Per Copenhagen 01

1 dicembre 2009 Nessun commento

night-on-earth-a19419867

Foto: Night on earth di Peter Brzybille

In vista del vertice e per distrarmi/vi dalle vicende nostrane riciccio una elucubrazione di 2 anni fa:

Elementi per la decrescita del settore auto (pdf 9 pag.)

Aforismi

Prosegui la lettura…

Categorie:Mobilità senza petrolio Tag:

2 scenari a confronto: Agenzia Internazionale dell’Energia e Università di Uppsala

20 novembre 2009 Nessun commento

Se il mondo consumerà più o meno petrolio nei prossimi anni è una questione molto importante, più di quella di come controllare la domanda di petrolio dei paesi ricchi, di quelli poveri, di dove investire per tirarne fuori altro o diffondere tecnologie che mettano sotto terra la CO2, per abbattere le emissioni di gas serra (che – sottolineo – ritengo fondamentale).

Prosegui la lettura…

WEO 2009 e il Ministero dell’Ambiente

19 novembre 2009 Nessun commento

OilwatchNov09_figure5_WorldCrude

Grafico da Oilwatch monthly

E’ appena uscito il World Energy Outlook 2009 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, che,

  • si concentra su come far fronte ai cambiamenti climatici,
  • chiamando investimenti in R&S
  • per fare fronte all’esaurimento dei pozzi esistenti.

Scrissi dell’edizione 2008 qui, qui e qui.

Alla presentazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ieri 18 novembre, c’era tutto il Gotha dell’energia italiana e Fatih Birol dell’AIE.

Le cronache riportano le opinioni di Corrado Clini,  potente DG del ministero dell’Ambiente, secondo cui il Weo 2009 “indora la pillola”, volendo far credere che per i paesi Opec non ci saranno ripercussioni negative dall’adozione di politiche energetiche internazionali più “verdi”, mentre i paesi produttori starebbero esercitando pressioni per evitare che il ruolo dei combustibili fossili venga compresso.

Nello scenario 450 da qui al 2030, l’Aie prevede una riduzione del 75% dei combustibili fossili.

Questo, secondo il DG, “non potrà essere indolore per i paesi Opec per le ripercussioni negative dall’adozione di politiche energetiche internazionali verdi”, che avverte il rischio di “letture romantiche” del rapporto AIE.

Commento: ma perché si agita lo spauracchio dei “paesi Arabi”? Perché si parla di “dolore” (di diminuire l’uso del petrolio, di cambiare)?! …di “lettura romantica”?

Prosegui la lettura…

L’abbraccio di Eva (cronaca di una cm napoletana)

11 novembre 2009 Nessun commento

Nei loro giochi i bambini fanno tutti quei movimenti necessari per convincerci che le loro immaginazioni sono delle realtà. Joseph Joubert

Dalla lista Critical mass Roma, Federico:

Sono le 7e30 quando parto da casa per raggiungere la stazione Termini.
La nebbia smussa i contorni di una città ancora mezza addormentata, poche macchine per la strada…. per fortuna.
Il freddo pungente mi aiuta a riordinare i pensieri, mentre il ricordo torna alla serata precedente, alla fiaccolata in ricordo di Eva.

Fino all’ultimo sono stato tentato di rinunciare alla “trasferta”, sconfortato dall’immensità di questa tragedia…. ma alla fine mi faccio contagiare dall’entusiasmo con cui Chicca e Gianluca hanno organizzato tutto.
Prosegui la lettura…

Ciao Eva

3 novembre 2009 1 commento

Messaggio 1, 02 Nov 2009 17:42

cari ciclistu
scrivo per comunicare questa tragica notizia, la notte se non ricordo male tra mercoledì e giovedi un taxi ha preso in pieno una ciclista a via dei fori imperiali, travolgendola da dietro, ricoverata al fatebenefratelli la ragazza è morta 2 giorni dopo, non riesco però a trovare niente sull’incidente ne notizia di questo. Sono a conoscenza del fatto perchè riportatomi da persona presente all’ospedale all’arrivo della ragazza…
vogliamo saperne di più, fare in modo che questa storia non si perda nell’oblio delle tante vittime sacrificali al dio dell’automobile e della velocità.
Prosegui la lettura…

Guidare un’auto a idrogeno

30 giugno 2009 Nessun commento

Devo iniziare col dire che questa è, di gran lunga, la più bella automobile che ho mai guidato e, probabilmente, guiderò. General Motors non ha tralasciato nulla per creare un veicolo incredibilmente sicuro e comodo (GPS, radio satellitare etc.).

Per quanto riguarda le somiglianze [con le auto a motore, NdT], l’automobile sembra “normale” al suo interno: ha un volante, l’acceleratore, il freno, il cambio automatico.

Anche il cruscotto sembra normale, se non fosse che anziché un tachimetro, l’automobile ha un display dei chilowatt che, quando spingi sull’acceleratore, mostra la potenza consumata; quando sei in discesa o freni, il display entra in una zona verde che dice quanti kW stai trasmettendo alla batteria con il sistema di recupero di energia.

Il serbatoio è molto simile a quello di un veicolo a gas naturale e, quanto al tubo di scarico…beh  è simpatico far toccare con le mani le scanalature (quattro scanalature anziché un tubo di scappamento) per farsi un piccolo bagno di vapore con l’auto accesa!

Le differenze: l’auto a celle a combustibile scatta, ma è molto più tranquilla di una normale, in ogni senso. Non c’è trasmissione, quindi nienete cambio ne pause durante le accelerazioni: spingi sul pedale e l’automobile va, a razzo!

Faccio dai 20 ai 24 km/litro, guidando normalmente…

L’originale su Hydrogendiscoveries in inglese.

I limiti del litio 3

6 maggio 2009 1 commento

Ho trovato un report interessante sulla questione delle possibilità di utilizzo del litio per rendere fattibili le auto elettriche: The Trouble with Lithium di William Tahil (pdf, pag. 14).

Con la produzione attuale di litio si può sostituire il 10% delle auto circolanti…

Ci sono 1 miliardo di veicoli a motore sulla terra, equipaggiarle tutte con una piccola batteria da 5kWh (e trasformarli in elettrici plug-in, PHEV) implica:

  • usare il 24% delle riserve esistenti di Litio metallico, oppure,
  • il 12% delle riserve di Nickel con batterie NaNiCl, oppure,
  • il 3% delle riserve di Zinco con batterie Zinco Aria.

We can see that future mobility is likely to become much more constrained than it is today. The cost in mass production of LiIon batteries is expected to be quite high – $350/kWh. The battery alone will therefore add $2,000 to $3,000 to the cost of a car for a PHEV20.

…e riguardo alla possibilità di umpiego delle batterie per stoccare l’energia rinnovabile discontinua, si dimentica che le batterie si scaricano anche quando non sono utilizzate.

Ora gettate un occhio a The trouble with lithium 02 (pdf, pag. 58).

…oltre che a I limiti del litio 1 e 2 di qualche tempo fa.

So che è utile essere smentito, ma fa anche piacere trovare delle conferme.

La densità di piste ciclabili

26 marzo 2009 1 commento

Ho trovato una statistica interessante: i km di ciclabili per km quadrato.

Ecco il quadro italiano, togliendo i comuni dov’è inferiore a 10….e giusto includendo Roma (che sta appena sotto) dove la situazione fa, comunque, pena.

densitaciclabili
Via | Istat – Indicatori sui trasporti urbani, marzo 2009

La giornata delle ferrovie dimenticate

24 febbraio 2009 Nessun commento

Foto | Comune di Busca

Domenica è la giornata delle ferrovie dimenticate, con numerose iniziative in quasi tutte le regioni.

Lo dico da tempo:  in Italia si deve credere alla politica di costruzione di 3 reti:

1) Una rete ferroviaria che:

  • ripristini tutte le tratte dismesse o ridotte in frequenza, sull’esempio delle SNCF francesi;
  • costruisca nuove ferrovie e colleghi al meglio le stazioni con i centri abitati, prevedendo l’intermodalità treno-bici;

Prosegui la lettura…

Mobilità senza petrolio 2 il Tram

16 novembre 2008 2 commenti

tram

Dopo aver parlato delle possibilità del treno per svincolare dal petrolio l’economia (vedi anche la sezione) ecco la seconda innovazione tecnologica, sempre elettrica e su ferro: il tram. L’occasione viene fornita dalla lettura del finissimo ed appassionato contributo di Walter Tocci al volume Avanti c’è posto. Storie e progetti del trasporto pubblico a Roma, Donzelli. E’ un ode al tram, una tecnologia centenaria, che con le innovazioni conseguite può rivoluzionare il trasporto a Roma.Sono pagine bellissime, per le quali non servono commenti, per questo le riporto trascritte, salvo brevi precisazioni tra parentesi quadre. Spero vengano apprezzate.

Comprate il libro!

Voila la Sintesi Avanti c’è posto – Tocci

Aggiornamenti

Quel tram numero 8 arriverà a Termini, da Repubblica

Costruire tramvie, pagare le tasse e vivere felici, di Corrado Truffi

 

Siamo un Paese di ciclisti della domenica

10 novembre 2008 3 commenti

ciclistidelladomenica

Dal report ISFORT Fermata Audimob n.6 (pdf pag.5) l’articolo di Lorenzo Salvia dal Corriere.

A scendere nel buio dei nostri garage e contarle una ad una verrebbe da pensare ad un’Italia che ogni mattina si alza e spinge sui pedali: tra mountain bike e vecchie Graziella nascoste lì nell’ombra di biciclette ce ne sono 29 milioni. Possibile che siano poco meno delle automobili, che di milioni sono 35? Se invece di scendere in garage scendiamo per strada, un mattino qualsiasi, una città qualsiasi, quell’immagine di un Paese curvo a sbuffare sul manubrio si perde tra i fumi dei tubi di scappamento. Solo auto, di ciclisti neanche l’ombra. Un mistero? No, semplicemente siamo un Paese di ciclisti della domenica. La pedalata è uno svago del dì di festa ma quasi mai un trucco per coprire il tragitto casa-lavoro risparmiando qualche euro e facendo un po’ di esercizio.
Prosegui la lettura…

web development