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Archivio per la categoria ‘clima’

2500 anni di cambiamenti climatici

18 gennaio 2011 Nessun commento

Foto | Viacheslav

Secoli di clima imprevedibile possono essere stati parzialmente responsabili della caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Un resoconto dettagliato degli ultimi 2500 anni del clima europeo ha permesso di scoprire diversi legami tra cambiamenti climatici e l’ascesa e la caduta delle civiltà. La fluttuazione del clima è un fattore che contribuisce a fianco fallimenti politici e le invasioni barbariche, afferma Ulf Büntgen dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio di Birmensdorf, in Svizzera, che ha guidato il progetto.

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Per Lomborg, per tutti

26 maggio 2009 Nessun commento

E’ più importante la ridistribuzione delle opportunità che della ricchezza. Arthur Vandenberg

La temperatura del pianeta rimane alta secondo l’Agenzia Giapponese della Metereologia

Secondo i dati dell’AGM, nel 2008, la temperatura globale media di superficie è stata 0,2 gradi Celsius sopra la media 1971-2000, risultando essere il decimo anno più caldo dal 1891, quando sono iniziate le statistiche.

La media per il Giappone è salita di 0,46 gradi Celsius rispetto alla media, l’undicesimo record dal 1898, quando sono iniziate le statistiche.

Il caso è una legge che viaggia in incognito. Proverbio arabo

La buona notizia: Enel apre al mini eolico.

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Make love, not Co2

7 ottobre 2008 Nessun commento

Ottimo spot educativo dall’Unione europea..

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120gr CO2/km nel 2012 e 95gr CO2/km nel 2020

26 settembre 2008 Nessun commento

the cat suspicious

Foto | Enzo Leprai

Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea, non dai molti beni che accumula. Kahlil Gibran

Evviva!!!

Il Parlamento Europeo tiene duro. In quanto, come il gatto sospettoso della foto, non si fida delle promesse di un’industria molto più forte di lui…

Cani ed orsi polari

6 novembre 2007 4 commenti

No impact Man riporta questa sequenza scattata nel Nord del Canada.

Il fotografo Norbert Rosing stava facendo alcune foto tramonto di un gruppo di cani da slitta vicino a Churchill, Manitoba, nel nord del Canada sulla baia di Hudson, quando dal palco di sinistra giunge un orso polare di 500 chili.

Polar1

Il proprietario dei cani immagina di stare lì lì per perderli. Tuttavia, i cani non ringhiano, ma si accucciano ed abbaiano agitando la coda, come per giocare.

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La decrescita nei trasporti, analisi del King report

26 ottobre 2007 Nessun commento

Come precendente segnalato, è uscito in Gran Bretagna il rapporto del Professor Julia King, che, su mandato governativo, ha prodotto la prima parte di un Report sulle strategie per l’abbattimento delle emissioni nei trasporti su strada.

Il lavoro è, in un certo senso, l’applicazione del rapporto Stern, L’Economia dei Cambiamenti Climatici, ai trasporti. Il tema affrontato è la stabilizzazione delle emissioni derivanti dai trasporti su strada in un’analisi costi benefici da oggi al 2030.

Si articola in due sezioni. La prima tenta di rispondere alla domanda: “Cosa possiamo fare per abbattere le emissioni di gas ad effetto serra nei trasporti su strada del 60% nel 2030?”

La seconda parte, che uscirà nella primavera del 2008 dovrebbe fornire risposte del tipo: “Signori politici, ecco cosa dovreste fare”.

Il Rapporto King è un lavoro ben fatto, che affronta il problema più scottante dei nostri tempi. I trasporti stradali infatti sono un settore a bassissima efficienza, strategico per la politica e per l’economia e con le emissioni in forte aumento.

La risoluzione della questione di stabilizzare le emissioni da gas ad effetto serra nel settore non è affatto scontata poiché non si intravede una chiara strategia né al livello dei carburanti né delle tecnologie motoristiche.

Alla prospettiva ambientale, che ormai lega i danni prodotti dai trasporti alla dimensione planetaria dei cambiamenti climatici, e non solo più ai (pur gravissimi) danni dell’inquinamento locale, si unisce inoltre quella dell’esaurimento delle risorse petrolifere (vedi: Peak Oil the Supply Outlook).

Ci ho riflettuto un po, ecco qualche idea nel documento di seguito

Elementi_decrescita_auto_King_report

Approfondimenti

- The Eddington Transport Study, di Sir Rod Eddington per il Ministero dei Trasporti (dicembre 2006)
Beni_km&PIL

- Towards a Sustainable Transport System (pagg 90), del Ministero dei Trasporti (30 ottobre 2007).

AGGIORNAMENTO

Qualora qualcuno avesse memoria degli “Elementi di decrescita”, Il Brent era a 84.71$/barile, Ugh!

Notizie del 25 ottobre

25 ottobre 2007 Nessun commento

Ancora su Kyoto e le auto

24 ottobre 2007 Nessun commento

Mentre il Parlamento europeo chiede un limite meno stringente di 125 grammi di CO2 invece di 120 (Greenreport) uno studio (pagg 33) dei Verdi tedeschi riafferma la necessità di mantenerli..

Traffico ed emissioni – il King Report

10 ottobre 2007 Nessun commento

Un aggiornamento sulle emissioni delle auto, appena uscito:

The king review of low-carbon cars

Part 1: the potential for CO2 reduction pdf (86 pag)

Carbon calculator, New efficiency index e scioglimento ghiacci

2 ottobre 2007 Nessun commento

Logo_WGC

Il sito inglese What Green Car permette di paragonare, emissioni, efficienza e costi (incluso il montante della Congestion charge di Londra) delle auto del mercato inglese. Molto ben fatto.

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Macchine…entropia pura

20 settembre 2007 Nessun commento

car_pollution

Foto da Sacred Planet Trust

Voglio, voglio voglio riassumere in sei passaggi una equazione: l’auto è responsabile non solo dell’avvelenamento locale, dell’alienazione dello spazio vitale, ma anche – e soprattutto – dei cambiamenti climatici (il riscaldamento globale).

1) Il Traffico costa 78 miliardi di $ all’economia americana in 4.2 miliardi di ore perse e 2.9 miliardi di galloni di benzina e diesel sprecati, cioè anche 105 milioni di settimane vacanze e 58 petroliere piene.

E’ l’estrema sintesi dello studio del Texas Transportation Institute :

2007 Annual Urban Mobility Report.

(Il sito presenta anche le “risorse” messe in campo per risolvere il problema…)
2) Uniamo questi dati alle asciutte considerazioni di Alan Greenspan:

La guerra in Iraq è per il petrolio;

La guerra in Iraq si poteva evitare con automobili più efficienti.

3) Pensiamo al petrolio a 82 (ormai miseri) dollari al barile…

4) …mentre L’Europa scende dall’auto e l’Italia no! (lo studio del BIPE);

5) Controlliamo I costi della manutenzione dell’auto da Repubblica…o dal sito ACI;
6) e concludiamo con i ricercatori dell’Urban Land Institute americano che uno sviluppo meno auto-dipendente è la chiave per contrastare i cambiamenti climatici (report intero pagg. 160 anche qui).

…quindi:

Auto = Mondo Fritto

Panta rei, pensiamo ad altro..buon ferragosto!

10 agosto 2007 Nessun commento

L’Enel ha lanciato un portale, Enelambiente, suddiviso in Rinnovabili, Efficienza energetica e Zero Emissioni. Al di là dell’animazione introduttiva, il portale ben sintetizza la prospettiva del gruppo in materia di produzione e conversione di energia, idrogeno incluso.

Il Ministero dei Trasporti inglese ha lanciato Best on CO2, un portale che classifica le auto nuove secondo le emissioni (anche in gallese!).
Un esempio per le auto a benzina. Ecco un esempio:

bestonCO2

Vedi anche Commissione Europea.

VespaHyS La Piaggio Australia lancia la Vespa ibrida, pur non rivelando la data di commercializzazione, viene soprattutto da chiedersi perché la fanno “alla fine del mondo” !!

oil_prezzi_ago07 L’Oil Market Report del 10 agosto dell’IEA, ci conferma le incertezze su prezzi e produzione.

Buone notizie – Emissioni di gas-serra diminuiscono in Europa

Europa

Foto da Fotocommunity

Le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) sono diminuite fra il 2004 e il 2005, secondo i dati preliminari del prossimo rapporto dell’European Environment Agency.

I contenuti del rapporto, intitolato: Annual European Community Greenhouse gas inventory 1990-2005 and inventory report 2007, sono stati presentati il 14 aprile all’United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) e costituiscono il contributo ufficiale della Comunità Europea. Il rapporto sarà presentato ufficialmente a metà giugno 2007.

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Il costo del salvataggio del pianeta

11 aprile 2007 1 commento

thunderstorm

Un passo verso il meno è un passo verso il meglio
Nicolas Bouvier

Sintetizzando all’estremo, pubblichiamo il Budget necessario per salvare la terra, adattato da Restoring the Earth, di Lester Brown (parte 2 del PIANO B).

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European Environment Agency – Transport and Environment

27 febbraio 2007 Nessun commento

Envy

Foto da Fotocommunity

Come volevasi dimostrare…

Ne parlavamo, per l’aviazione, in un post precedente: l’inefficienza del settore trasporti (cioè, il motore a scoppio su strada) si rivela il nodo fondamentale del problema inquinamento, sia locale che globale.

Il nuovo report dell’Agenzia Europea dell’Ambiente “Transport and environment: on the way to a new common transport policy” chiarisce che i trasporti sono il settore che impedisce il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Il rapporto annuale dell’EEA è prodotto dal Transport and Environment Reporting Mechanism (TERM) che ha come obiettivo il monitoraggio delle iniziative volte ad integrare i trasporti con l’ambiente.
Il TERM REPORT 2006 esamina le performance ambientali del settore dei trasporti e lo giudica ancora insoddisfacente. C’è una chiara necessità di intensificare gli sforzi per il suo miglioramento, non da ultimo il forte e negativo contributo del settore ai cambiamenti climatici.

We cannot innovate our way out of the emissions problem from transport“, dice il Professor Jacqueline McGlade, Executive Director dell’EEA.

EEA_Transport

Dal comunicato stampa si fa notare che (purtroppo, NdR) il Libro Bianco di Mid-Term sposta il focus dalla gestione della domanda di trasporto agli effetti negativi della domanda stessa; questo comporta che la la crescita della domanda di trasporto non viene più identificata come uno dei maggiori problemi ambientali del settore trasporti.

Tuttavia“, continua la nota, “poiché la magnitudo degli effetti ambientali quali i cambiamenti climatici, il rumore e la frammentazione del territorio sono direttamente legati al volume di trasporto, la loro gestione richiede comunque la gestione della domanda di trasporto“.

La nota conclude così: “Il successo finale della nuova politica, risiede quindi nella limitazione (della crescita) del volume di trasporto. Questo è il fallimento principale del Libro Bianco. Rimane da vedere se i nuovi elementi della Mid-Term Review sugli usi degli scenari di pianificazione di lungo periodo ed un quadro comune di tarificazione potranno aiutare al miglioramento della situazione“.

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