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	<title>L&#039;occhio di Romolo &#187; Boschi e terra</title>
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	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi ed involuzioni che causano il futuro</description>
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		<title>Manovra salva-Italia &#8211; Le integrazioni necessarie</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Attribuita a Gandhi ..non in ordine di importanza. Lotta all&#8217;evasione 1. Verifiche e controlli delle dichiarazioni fatte non bastano: è necessario che il contribuente sappia che lo Stato può conoscere attività e guadagni mediante l&#8217;abbassamento della soglia a 300€ dei pagamenti elettronici (tracciabilità), con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Cloud_Collection_07.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4263" title="Cloud_Collection_07" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Cloud_Collection_07-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><br />
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Attribuita a Gandhi</p></blockquote>
<p>..non in ordine di importanza.</p>
<p><strong>Lotta all&#8217;evasione 1.</strong> Verifiche e controlli delle dichiarazioni fatte non bastano: è necessario che il contribuente sappia che lo Stato può conoscere attività e guadagni mediante l&#8217;abbassamento della soglia a 300€ dei pagamenti elettronici (tracciabilità), con contemporanea abolizione dell&#8217;interchange fee bancario, attualmente ricaricato dalle banche sulle operazioni mediante POS (pagamento con Bancomat).</p>
<p><strong>Lotta all&#8217;evasione 2</strong>. Messaggio chiaro necessario: deducibilità dell&#8217;IVA (affitti, ristrutturazoni, riparazioni, libere professioni, servizi vari) e invio delle banche al fisco delle consistenze dei conti al fine di ricostruire, utilizzando anche il catasto, la situazione patrimoniale di ciascuno (attualmente limitata ai Ministri!).</p>
<p><strong>Carburanti</strong>. Dopo aver rimpinguato le casse dello Stato, gli aumenti di accisa ed IVA sui carburanti (fossili, importati ed inquinanti) devono essere destinati alla loro SOSTITUZIONE sul territorio =  costruire treni, tram e piste ciclabili per ridurre strutturalmente sia la bolletta che la dipendenza petrolifera.</p>
<p><strong>Auto</strong>. Abbassamento a 140kW (190 cv) della soglia del Superbollo (ora a 185 kW = 252 cv).</p>
<p><strong>Sicurezza 1</strong>. Unificazione della gestione di Polizia e Carabinieri con il passaggio di questi ultimi al Ministero dell&#8217;Interno, e imputazione alle società di calcio delle spese per il personale impiegato negli stadi, come proposto dal Siulp.</p>
<p><strong>Sicurezza 2</strong>. (collegato a Lotta all&#8217;evasione). Riorganizzazione della Guardia di Finanza al fine di coadiuvare:<br />
- gli Ispettori del lavoro <strong><span style="color: #339966;">per la legalità del nuovo che si costruisce</span></strong> (cantieri edili);<br />
- le Soprintendenze Archeologiche <strong><span style="color: #33cccc;">per la legalità dell&#8217;antico da preservare</span></strong> (siti archeologici minori);<br />
- l&#8217;ARPA e Corpo Forestale <strong><span style="color: #800080;">per la natura che si distrugge</span></strong> (discariche, fiumi, spiagge, ecc.).</p>
<p><strong>Sicurezza 3</strong>. Depenalizzazione delle droghe leggere al triplice fine di:<br />
- Eliminare buona parte degli enormi introiti dellle mafie;<br />
- Liberare centinaia di migliaia di ore-uomo di polizie e magistratura da operazioni e pratiche capillari sul territorio, permettendo la concentrazione sulla malavita;<br />
- Svuotare le carceri.</p>
<p><strong>Pensioni</strong>. Portare al triplo (invece del doppio) del minimo la soglia dell&#8217;indicizzazione.</p>
<p><strong>Frequenze TV</strong>. Fare le aste su quelle regalate a Rai e Mediaset.</p>
<p><strong>Difesa</strong>. Rivisitazione (progressiva ma decisa) delle spese militari in senso &#8220;pacifico&#8221;.</p>
<p><strong>Capitali scudati</strong>. Portare al 3-5% l&#8217;imposizione.</p>
<p>Vedi anche | <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/pozzobuco.html" target="_blank">PozzoBuco</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>2500 anni di cambiamenti climatici</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 13:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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		<category><![CDATA[Büntgen]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto &#124; Viacheslav Secoli di clima imprevedibile possono essere stati parzialmente responsabili della caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente. Un resoconto dettagliato degli ultimi 2500 anni del clima europeo ha permesso di scoprire diversi legami tra cambiamenti climatici e l&#8217;ascesa e la caduta delle civiltà. La fluttuazione del clima è un fattore che contribuisce a fianco fallimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/Kiew-a23574151.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3926" title="Kiew-a23574151" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/Kiew-a23574151-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/channel/52/extra/new/display/23574151" target="_blank">Viacheslav</a></p>
<p><strong>Secoli di clima imprevedibile possono essere stati parzialmente responsabili della caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente. </strong></p>
<p>Un resoconto dettagliato degli ultimi 2500 anni del clima europeo ha permesso di scoprire diversi legami tra cambiamenti climatici e l&#8217;ascesa e la caduta delle civiltà. La fluttuazione del clima è un fattore che contribuisce a fianco fallimenti politici e le invasioni barbariche, afferma Ulf Büntgen dell&#8217;Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio di Birmensdorf, in Svizzera, che ha guidato il progetto.</p>
<p><span id="more-3924"></span></p>
<p>Büntgen ha usato gli anelli degli alberi per costruire una storia del clima europeo. Utilizzando circa 9000 campioni di quercia, pino e larice, Büntgen e colleghi sono riusciti a ricostruire l&#8217;evoluzione delle temperature e delle precipitazioni nell&#8217;Europa occidentale negli ultimi 2500 anni.</p>
<p>Da 250-550 dC, il clima ha subito dei cicli da un decennio all&#8217;altro, tra asciutto e freddo, e caldo e umido. Tali modifiche decennali sembrano avere il maggiore impatto sulle civiltà, dice Büntgen, perché danneggiano l&#8217;agricoltura, ma non sono abbastanza prolungati per permettere alle persone di adeguare i loro comportamenti.</p>
<p>Le turbolenze climatiche hanno coinciso con sconvolgimenti politici e ondate migratorie. Nel 500 dC, l&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente era caduto. In altri periodi importanti, la stabile <strong>società medievale</strong> è stata caratterizzata da condizioni climatiche più costanti. Ma la Morte Nera ha coinciso con un periodo umido e &#8211; come noto &#8211; le malattie si diffondono più rapidamente con l&#8217;umidità.</p>
<p>In passato, dei cambiamenti relativamente modesti del clima europeo hanno avuto profonde implicazioni per la società&#8217;, dice Michael Mann della Penn State University, Pennsylvania. Altri studi hanno dimostrato come la guerra e il clima siano spesso intimamente legati. Ad esempio, periodi di tempo insolitamente freddo in Cina durante l&#8217;ultimo millennio sono collegati a periodi di guerre importanti .</p>
<p>Detto questo, risulta difficile trarre conclusioni per il presente da studi come quelli di Büntgen. Come Halvard Buhaug del Peace Research Institute di Oslo in Norvegia, sottolinea: &#8216;Le società moderne non sono così dipendenti dal clima, perché il commercio e la tecnologia possono mitigarne gli effetti.</p>
<p>La questione se le guerre civili africane di oggi possano essere collegate ai cambiamenti climatici è oggi oggetto di un intenso dibattito.</p>
<p>Büntgen e i suoi colleghi hanno usato più di 7.284 campioni di quercia da Francia e Germania per ottenere dati sulle piogge primaverili, e 1.089 campioni di pini e 457 di larici delle Alpi austriache per determinare le temperature estive.</p>
<p>Altri, tra cui Mann, hanno utilizzato metodi simili per operare ricostruzioni dettagliate delle temperature globali negli ultimi 1000 anni, quindi risalire a 2.500 anni fa rappresenta un contributo molto importante, dice Mann.</p>
<p>Originale su <a href="http://www.newscientist.com/article/dn19968-fall-of-roman-empire-linked-to-wild-shifts-in-climate.html" target="_blank">New Scientist</a>.</p>
<p>Journal reference: <a href="http://dx.doi.org/10.1126/science.1197175" target="ns"><em>Science</em>, DOI: 10.1126/science.1197175</a></p>
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		<title>Un viaggio nella foresta</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 16:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto &#124; Janet Miderska A Forest Journey di John Perlin è un libro da leggere (come Il suolo un patrimonio da salvare e Avanti c&#8217;è posto), non solo perché spiega il ruolo fondamentale del legno nello sviluppo umano, ma anche perché svela quel processo dialettico tra lo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e l&#8217;istinto dell&#8217;homo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2916" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/un-viaggio-nella-foresta.html/another-place"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2916" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Another-Place-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/mypics/1057847/display/20809024" target="_blank">Janet Miderska </a></p>
<p><a href="http://www.amazon.com/Forest-Journey-Story-Wood-Civilization/dp/0881506761" target="_blank">A Forest Journey</a> di <a href="http://johnperlin.com/" target="_blank">John Perlin</a> è un libro da leggere (come <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/nutrire-terram-nutrientem.html" target="_blank">Il suolo un patrimonio da salvare</a> e <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/mobilita-senza-petrolio-parte-2-il-tram.html" target="_blank">Avanti c&#8217;è posto</a>), non solo perché spiega <strong>il ruolo fondamentale del legno nello sviluppo umano</strong>, ma anche perché svela quel processo dialettico tra lo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e l&#8217;istinto dell&#8217;<em>homo sapiens</em> al controllo dello spazio.</p>
<p><span id="more-2911"></span></p>
<p>Il legno, carburante del fuoco, è Prometeo I, infatti:</p>
<blockquote><p>Primo, il fuoco realizza una conversione qualitativa dell&#8217;energia, la conversione di materiale combustibile (freddo) in potenza calorica. Secondo, il fuoco crea una reazione a catena: con una scintilla si può bruciare un&#8217;intera foresta. Il fuoco ha permesso all&#8217;uomo non solo di scaldarsi e cuocere il cibo ma, soprattutto, di fondere e forgiare i metalli, fare mattoni, la ceramica e la calce. Durante la nuova era tecnologica, supportata principalmente dall&#8217;uso del legno, prodotti di ogni sorta furono inventati a ritmo crescente; e lo sviluppo che ne è conseguito ha impoverito il proprio supporto altrettanto rapidamente. Le foreste iniziarono a scomparire così velocemente che nel XVII secolo delle misure di protezione delle foreste furono introdotte un po ovunque in Europa Occidentale. Era il risultato naturale di qualunque <strong><span style="color: #ff0000">regalo prometeico</span>: accelerare l&#8217;esaurimento del proprio carburante di supporto</strong>. La crisi era analoga a quella presente.</p>
<p>da <a href="http://college.holycross.edu/eej/Volume12/V12N1P3_25.pdf" target="_blank">The entropy law and the economic process in retrospect</a> (pag 7).</p></blockquote>
<p>Perlin spiega bene come il primo regalo prometeico venne usato e come si esaurì dalla Mesopotamia a Roma alla Repubblica di Venezia e agli Stati Uniti.</p>
<p>E Perlin cita poeti latini (pag. 29):</p>
<blockquote><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lucrezio" target="_blank">Lucrezio</a> riteneva che il legno avesse reso possibile le miniere e la civiltà. &#8220;Grandi fuochi divorarono le alte foreste e scaldarono ovunque la terra&#8221; separando i metalli dalle rocce che li contenevano. &#8220;Quando videro questi metalli nella terra, gli umani ebbero un pensiero, che questi pezzi potessero essere liquefatti con il calore ed essere forgiati in qualsiasi forma, e poi, con il martello, divenire lame fine ed affilate a piacimento, per divenire utensili. Gli utensili hanno reso possibile tagliare altro legno e la carpenteria; così emerse la civiltà&#8221;.</p>
<p>Secondo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Tullio_Cicerone" target="_blank">Cicerone</a>: &#8220;Abbiamo tagliato legna per cuocere il cibo, per costruire per tenere lontani il freddo e il caldo, per costruire navi, che navigano in ogni direzione per portarci tutto quello di cui abbiamo bisogno&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il legno ha quindi permesso l&#8217;uso dei metalli, dando luogo all&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_bronzo" target="_blank">Età del Bronzo</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_del_Ferro" target="_blank">del Ferro</a>. I metalli necessitano del legno, non il contrario. Oggi si usa il metano.</p>
<p>Il punto da sottolineare è il ruolo che il legno ha avuto nello <strong>sviluppo esosomatico del genere umano</strong>, permettendo la costruzione di utensili, armi, chiodi, viti e macchinari sempre più complessi, per accelerare la scomparsa del legno (quantomeno quello delle foreste primitive, non rinnovabili).</p>
<p>Da un punto di vista puramente spirituale, inoltre, la progressiva deforestazione delle aree verdi vicine alle grandi civiltà (Sumeri, Grecia, Roma, Magreb, Venezia, Inghilterra, USA) porta anche ad una <strong>progressiva scomparsa del politeismo</strong>.</p>
<p>Infatti, dove vi sono dei boschi si trovano storie, riti, feste e segreti: il mistero resiste. Non è un caso che le prime civiltà si siano sviluppate vicino a fiumi, ma anche con il taglio di boschi sacri.</p>
<p>Infatti, Perlin descrive molto bene quel che fece <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epopea_di_Gilgamesh" target="_blank">Gilgamesh</a> ai cedri di Uruk:</p>
<blockquote><p>Penetrare nella foresta non era un compito facile. La foresta era così fitta che i raggi del sole penetravano a malapena&#8230;il semidio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Humbaba">Humbaba</a> ne era il guardiano. Egli perse la battaglia con Gilgamesh&#8230;</p></blockquote>
<p>Dalla Mesopotamia, all&#8217;Egitto, alla Grecia a Roma dove si abbattono le foreste scompaiono gli Dei capricciosi, simili a noi. Le storie di streghe, di elfi, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satiro" target="_blank">satiri</a>, di centauri, di <a href="http://www.gnomi.org/" target="_blank">gnomi</a>, di mostri.</p>
<p><strong>Queste storie legano le generazioni dei nonni e dei bambini</strong>, insegnano il ciclo della vita ed il rispetto dell&#8217;ambiente. Il paesaggio è complesso e mantiene il mistero. Nasconde e svela.</p>
<p>Nei luoghi ricchi di boschi la cultura popolare, orale, si tramanda. Evita di delegare al prete il messaggio morale. L&#8217;uomo non è inevitabilmente sottomesso al divino (magari sentendo la colpa per i disboscamenti fatti da altri), ma sa (che può capire come) essere partecipe di esso.</p>
<p><strong>La varietà di ambienti che caratterizza le foreste permette una varietà nella spiritualità dell&#8217;uomo</strong>. Il dionisiaco è possibile quando ci sono gli alberi. Senza i boschi appare il monoteismo, una colonna da adorare in mezzo al deserto! Sottomessi a un Dio distante, che giudica punisce. Eccolo il Dio dell&#8217;Antico testamento! Era arrabbiatissimo per il taglio delle foreste, la causa di una irreversibile semplificazione della spiritualità umana. Gesù perdonò&#8230;</p>
<p>La storia delle foreste è una storia di uomini ambiziosi, che sfruttano le risorse boschive locali e delle conseguenti vendette della natura. Tagliati gli alberi, fatte le case, le navi, le spade e le asce, si parte alla conquista. Ma il terreno si impoverisce, nonostante gli schiavi acquisiti con le vittorie lo lavorino con coscienza&#8230;la civiltà recede: alla fine vincono &#8220;gli altri&#8221;.</p>
<p>Ma non solo scende il PIL, perde anche lo spirito dell&#8217;uomo che livella, inaridisce, uccide gli Dei dei boschi, dei giardini, dell&#8217;acqua e del sottosuolo.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipazia" target="_blank">Ipazia</a> non sottomessa al timore di Dio, fu vittima del monoteismo dell&#8217;uomo del deserto, già reso fanatico dalla fede della torrida pianura egiziana.</p>
<p>E <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giordano_Bruno" target="_blank">Giordano Bruno</a> che, viaggiando in Europa, conobbe le foreste della Liguria, della Savoia, della Francia, dell&#8217;Inghilterra e della Germania&#8230;e vide il divino in tutte le cose <span style="text-decoration: underline">della natura</span> (non della sabbia!)</p>
<p><strong>Pedagogiche storie, quelle delle foreste, perché si ripetono</strong></p>
<p>Venezia era tossicodipendente da legno: ne aveva bisogno per reggere i palazzi, per le navi e per lavorare il vetro.</p>
<p>L&#8217;Inghilterra rimase senza foreste per fare il ferro nelle fornaci: nonostante il passaggio dal carbone vegetale al minerale, il ferro svedese, meno caro (come il legno) vinse già nel 1600.</p>
<p>Gli USA dopo aver disboscato, tutte le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Oldgrowth3.jpg" target="_blank">enormi foreste dell&#8217;Est</a>, hanno avvelenato gran parte dei terreni agricoli con fertilizzanti e pesticidi derivati da petrolio e gas naturale.</p>
<p>Ma questa è la storia di Prometeo II. Un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Risorse bioeconomiche<br />
</strong></span></p>
<p><a href="http://www.npg.org/forum_series/tightening_conflict.htm" target="_blank">The Tightening Conflict: Population, Energy Use, and the Ecology of Agriculture</a> di Mario Giampietro and David Pimentel<br />
<a href="http://www.rpi.edu/~gowdyj/mypapers/RSE1998.pdf" target="_blank">The Evolution of Georgescu-Roegen&#8217;s Bioeconomics</a> di John Gowdy and Susan Mesner<br />
<a href="http://www.economics.neu.edu/papers/documents/06-003.pdf" target="_blank">Economic Growth With Energy</a>, di Shahid Alam</p>
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		<title>Viva i vermi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 16:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[suoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. T. Carlyle L&#8217;aratura profonda riduce la biodiversità ed il numero di vermi Secondo uno studio, l&#8217;uso di metodi non invasivi di preparazione del suolo, come  l&#8217;erpicatura, ha un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. T. Carlyle</p></blockquote>
<p><strong>L&#8217;aratura profonda riduce la biodiversità ed il numero di vermi</strong></p>
<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/oak.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2414" title="oak" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/oak-300x208.jpg" alt="oak" width="300" height="208" /></a></p>
<p>Secondo uno studio, l&#8217;uso di metodi non invasivi di preparazione del suolo, come  l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erpicatura" target="_blank">erpicatura</a>, ha un impatto positivo sul numero e la varietà dei lombrichi (vermi del terreno) in agricoltura.</p>
<p>Lo studio ha comparato 5 metodi di preparazione dei suoli in Germania per un periodo di 10 anni.</p>
<p><span id="more-2278"></span></p>
<p>I lombrichi svolgono una funzione fondamentale nell&#8217;ecosistema dei suoli: velocizzano il ricambio dei residui organici, accelerano l&#8217;attività microbiotica e contribuiscono all&#8217;assimilazione dei minerali, aumentando la disponibilità degli elementi nutritivi dei suoli.</p>
<p>La loro attività di scavo ed il loro metabolismo alterano la struttura dei suoli (aereandoli) e la capacità di assorbimento dell&#8217;acqua. Tali benefici aumentano la produttività dei raccolti.</p>
<p>I 5 metodi di preparazione dei suoli sono:</p>
<ul>
<li> aratura convenzionale a una profondità di 25 cm</li>
<li> allentamento non invadente del terreno a 15 cm, usando un dissodatore a lama larga</li>
<li> leggero allentamento del terreno a 15 cm con un erpice a disco</li>
<li> semina dei semi con un dissodatore poco profondo, che lascia uno strato di pacciame sulla superficie del terreno</li>
<li> semina diretta senza nessuna lavorazione del terreno</li>
</ul>
<p>Dopo 10 anni il numero la dimensione e la composizione dei vermi sono  stati misurati. Essi variavano fortemente a seconda del tipo di lavorazione del suolo; ad esempio, il numero di vermi per metro quadro passa da 119 per i terreni arati a 160 per quelli lavorati con erpice a disco.</p>
<p>Altri importanti risultati includono :</p>
<ul>
<li> La dimensione generale dei vermi, significativamente maggiore nei terreni trattati con l&#8217;erpice a disco, rispetto a quelli arati;</li>
<li> Tutti i trattamenti meno-invasivi di lavorazione risultano in una maggiore varietà di specie: otto specie, rispetto a sei nei terreni arati;</li>
<li> La densità dei vermi più grandi (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lumbricus_terrestris" target="_blank">anecic</a>) è diminuita nei terreni arati in profondità, probabilmente il risultato di un danneggiamento meccanico dei loro corpi e della dispersione del loro habitat</li>
<li> La densità dei vermi più piccoli (endogeic) è aumentata di terreni arati in profondità, probabilmente un risultato della densità all&#8217;ingrosso più bassa del terreno ed il trasporto della materia organica ai livelli più bassi</li>
</ul>
<p>I ricercatori ritengono che la perdita di biodiversità dei vermi del terreno abbia un effetto negativo sul funzionamento del terreno  negli ecosistemi agricoli, particolarmente nelle zone ad agricoltura intensiva. Essi concludono che passare dall&#8217;aratura convenzionale ai metodi di lavorazione ridotti o di conservazione (della fauna del suolo) cambi la distribuzione del contenuto organico dei suoli di superficie e abbia un effetto positivo sulle popolazioni di vermi.</p>
<p>Tali pratiche possono essere un metodo importante per la conservazione dei terreni e per la produzione vegetale negli ecosistemi agricoli. Tuttavia, le potenziali influenze negative della lavorazione ridotta, come un uso accresciuto dei diserbanti, non sono state discusse nello studio e dovrebbero essere considerate prima dell&#8217;attuazione delle queste pratiche.</p>
<p>Fonte: Ernst, G. and Emmerling, C. (2009). Impact of five different  tillage systems on soil organic carbon content and the density, biomass and  community composition of earthworms after a ten-year period. <em>European  Journal of Soil Biology.</em> <a href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&amp;_udi=B6VR7-4VPCSN2-1&amp;_user=10&amp;_rdoc=1&amp;_fmt=&amp;_orig=search&amp;_sort=d&amp;view=c&amp;_acct=C000050221&amp;_version=1&amp;_urlVersion=0&amp;_userid=10&amp;md5=a4df7a1080a1b030fa8b573f9fc5f37d" target="_blank">Doi:10.1016/j.ejsobi.2009.02.002</a>.</p>
<p>Contact:gregor.ernst@uni-trier.de</p>
<p>Via| <a href="http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/14si5.pdf" target="_blank">DG Environment</a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/search?q=oak&amp;index=fotos&amp;options=YToxOntzOjU6InN0YXJ0IjtzOjE6IjgiO30&amp;pos=12&amp;display=15984794" target="_blank">Liselotte und Horst D.</a></p>
<p>(Per chi cercasse ) Un approfondimento: <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/il_suolo_sintesi.pdf" target="_blank">Il suolo un patrimonio da salvare</a> (pdf pag. 17)</p>
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		<title>Parco Yitzhak Rabin 22 maggio 2009</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/parco-yitzhak-rabin-22-maggio-2009.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 17:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;delicata&#8221; potatura con 35 gradi.. Roma rinasce&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;delicata&#8221; potatura con 35 gradi..</p>
<p><a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/parco-yitzhak-rabin.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2332" title="parco-yitzhak-rabin" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/parco-yitzhak-rabin-700x525.jpg" alt="parco-yitzhak-rabin" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Roma rinasce&#8230;</p>
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		<title>La natura a Chernobyl. Si è ridotto il numero di animali nella zona contaminata dalle radiazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 10:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[Chernobyl]]></category>

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		<description><![CDATA[La natura a Chernobyl. Si è ridotto il numero di animali nella zona contaminata dalle radiazioni Posted using ShareThis]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href=http://blogeko.libero.it/2009/la-natura-a-chernobyl-si-e-ridotto-il-numero-di-animali-nella-zona-contaminata-dalle-radiazioni/>La natura a Chernobyl. Si è ridotto il numero di animali nella zona contaminata dalle radiazioni</a></p>
<p>Posted using <a href="http://sharethis.com">ShareThis</a></p>
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		<title>Nutrire terram nutrientem</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/nutrire-terram-nutrientem.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 20:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Bourguignon]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[suoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la voglia di terra ci contagi) IL SUOLO necessita attenzione, il suolo è la soluzione. Il progresso e la relativa fede, sono sempre stati motivo di speranza per il futuro. Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose: la terra fina, la spezia dei suoli, Tenera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1724 aligncenter" title="the-berca-mud-volcanoes-6" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/the-berca-mud-volcanoes-6-300x236.jpg" alt="the-berca-mud-volcanoes-6" width="300" height="236" /></p>
<p>Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la <a href="http://www.vogliaditerra.com/">voglia di terra</a> ci contagi)</p>
<p style="text-align: center;">IL SUOLO necessita attenzione,<br />
il suolo è la soluzione.<br />
Il progresso e la relativa fede,<br />
sono sempre stati motivo di speranza per il futuro.<br />
Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose:<br />
la terra fina, la spezia dei suoli,<br />
Tenera argilla, così calda,<br />
fai la terra,<br />
e leghi i granelli,<br />
di sabbia vitale.</p>
<p style="text-align: center;">
<h3>La fertilizzazione della fauna del suolo</h3>
<p>La fauna del suolo è indispensabile per aerare e rimescolare i suoli, per triturare la materia organica e per eliminare le radici morte dalle colture. Per essere durevole, un’agricoltura deve quindi fertilizzare le tre faune del suolo. Per fertilizzare la <strong>fauna epigea</strong>, quella che vive alla superficie del suolo aerandolo con le gallerie e triturando la materia organica, l’agricoltore deve nutrirla. A tale scopo utilizzerà il compost in cumulo o quello in superficie con la semina diretta. Un cumulo ben fatto di compost deve contenere più di 2 milioni di animali epigei per tonnellata. Una volta sparso sul suolo, gli fornirà milioni di animali aeratori. Nella tecnica della semina diretta, lasciare le paglie in superficie permette la moltiplicazione della fauna epigea. Il suolo diviene soffice e ben aerato. Mentre un limo arato gela alla prima pioggia, lo stesso limo in semina diretta permetterà che la pioggia si infiltri rapidamente. D’inverno, questo fatto avrà conseguenze importanti per le colture, in quanto un suolo biologicamente morto gela, mentre un suolo vivo non gela mai. Quest’ultimo, infatti, non si ingorga mai di acqua per la buona permeabilità, mentre un suolo morto, ingorgato, gelerà durante il giorno. E’ l’acqua infatti a gelare, non il suolo.</p>
<p>Occorrerà anche fertilizzare la <strong>fauna endogena</strong>, che nutre le radici. A tale scopo, l’agricoltore praticherà la semina diretta delle piante di copertura e sceglierà specie a radicamento profondo e denso, come i cereali, per fornire lungo tutto il corso dell’anno alla fauna endogena un nutrimento abbondante sotto forma di radici morte. Eviterà la successione di colture a debole radicamento, come la rotazione delle barbabietole, patate, fagiolini, cipolle, in quanto queste piante lasciano pochissime radici e quindi non mantengono la fauna endogena. Non lasciando mai il suolo a nudo grazie alle piante intercalari, il contadino assicurerà una forte aerazione del sottosuolo via le gallerie della fauna endogena.</p>
<p>Occorrerà anche nutrire i <strong>lombrichi</strong>, la fauna anesica, ragion per cui si praticherà il compostaggio in cumulo o in superficie, come per la fauna epigea. Con le loro grosse gallerie verticali, i lombrichi metteranno in rapporto l’aerazione di superficie con quella profonda.</p>
<p>Brano da <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-bourguignon_claude_bourguignon_lydia/sku-12050687/il_suolo_un_patrimonio_da_salvare_.htm" target="_blank"><em>Il suolo, un patrimonio da salvare</em></a>, Claude et Lydia Bourguignon, Slow Food Ed. (2004).</p>
<p>Foto | <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/extra/search/options/YTo0OntzOjEyOiJzZWFyY2hzdHJpbmciO3M6NDoic29pbCI7czo2OiJzb3J0YnkiO3M6OToicmVsZXZhbmNlIjtzOjk6InN0YXJ0ZnJvbSI7ZDowO3M6NzoibWF4aGl0cyI7czozOiIxMjAiO30/pos/53/display/8781220" target="_blank">Alexandra Baltog</a></p>
<h3>» Approfondimento: <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/il_suolo_sintesi.pdf">il_suolo_sintesi</a></h3>
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		<title>Porco mondo?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Record assoluto. Ieri s&#8217;è fatta la vendemmia più triste degli ultimi venticinque anni, c&#8217;erano 10 quintali d&#8217;uva invece dei 50-65, era cascata veramente quasi tutta con la malattia. In compenso sul mostimetro gradava quasi 24 gradi, verrà un vino da 15. Ste, Voglia di Terra. We have committed at least $160bn in investment to bring [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Record assoluto.</p>
<p>Ieri s&#8217;è fatta la vendemmia più triste degli ultimi venticinque anni, c&#8217;erano 10 quintali d&#8217;uva invece dei 50-65, era cascata veramente quasi tutta con la malattia.</p>
<p>In compenso sul mostimetro gradava quasi 24 gradi, verrà un vino da 15.</p>
<p>Ste, <a href="http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/09/record-assoluto/" target="_blank">Voglia di Terra</a>.</p>
<p>We have committed at least $160bn in investment to bring 120 upstream projects onstream, which will boost net capacity by over 5m b/d by 2012. Adallah Salem El-Badri, Segretario Generale OPEC, <a href="http://www.opec.org/library/OPEC%20Bulletin/2008/pdf/OB092008.pdf" target="_blank">OPEC Bulletin</a> (pag. 9)</p>
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		<title>Il centro mondiale del legno illegale</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/il-centro-mondiale-del-legno-illegale.html</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 16:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto da Fotocommunity Il porto fluviale di Zhangjiagang, a meno di un&#8217;ora e mezzo da Shanghai, vicino alla foce dello Yangze, è il centro nevralgico del traffico di legno in Cina. Un traffico in crescita e spesso illegale. Nei dintorni, migliaia di piccole fabbriche lavorano sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="imagelink" title="BIRNAM WOOD" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/birnam-wood.jpg"><img id="image1050" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/07/birnam-wood.miniatura.jpg" border="0" alt="BIRNAM WOOD" /></a></p>
<p>Foto da <a href="http://www.fotocommunity.com/pc/pc/extra/search/options/YToyOntzOjg6ImFkdmFuY2VkIjtzOjE6IjEiO3M6MTI6InNlYXJjaHN0cmluZyI7czo0OiJ3b29kIjt9/display/7773019" target="_blank">Fotocommunity </a></p>
<p>Il porto fluviale di Zhangjiagang, a meno di un&#8217;ora e mezzo da Shanghai, vicino alla foce dello Yangze, è il centro nevralgico del traffico di legno in Cina. Un traffico in crescita e spesso illegale. Nei dintorni, migliaia di piccole fabbriche lavorano sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, grandi tronchi d&#8217;albero provenienti da Siberia, Indonesia, Brasile, Cile, Gabon, Camerun, Congo, Mozambico, Birmania e Cambogia. Secondo l&#8217;associazione <a href="http://www.globaltimber.org.uk/ChinaIllegalImpExp.htm">Global Timber</a>, più della metà delle importazioni cinesi di legno sarebbero illegali o senza tracciabilità, provenienti da foreste protette.</p>
<p><span id="more-1051"></span></p>
<p>Gli imprenditori locali negano di essere a conoscenza di problemi di disboscamento, ma ammettono di dover cambiare fornitore ogni tanto: <em>Prima, facevamo molti affari con il legno indonesiano, ma hanno imposto delle norme, ora il nostro migliore legno viene da Birmania ed Africa</em>, dichiara un intervistato, toccando una pila di tronchi di Okoumè del Gabon, una varietà preziosa (comprata a 35 euro al metro cubo e rivenduta dieci volte tanto).</p>
<p>Il porto di Zhangjiagang fa affari con 140 porti del mondo intero e l&#8217;industria del legname genera, secondo le cifre ufficiali, quasi 100 miliardi di euro l&#8217;anno. Un vantaggio per lo Stato cinese che, invece, ha rigidamente regolamentato il disboscamento interno: le distruzioni causate dalle inondazioni del 1998 sono state attribuite al disboscamento massiccio delle montagne cinesi. Recentemente, i 60 miliardi di paia di bacchette monouso prodotte ogni anno hanno mobilizzato gli ambientalisti locali, e la Cina si è fatta paladino della riforestazione, proibendo lo sfruttamento di foreste non rinnovabiliTuttavia, per soddisfare il consumo interno (oltre alla domanda mondiale), la Cina si è messa ad importare foreste intere dai paesi dove le norme sono poco rispettate. In dieci anni le importazioni di legno grezzo sono quadruplicate ed oggi superano i 100 milioni di metri cubi l&#8217;anno. Un terzo serve al mercato interno (160 terreni da calcio al giorno solo per i parquets), il resto è riesportato sotto forma di prodotti manifatturieri <em>Made in China</em>. I più grandi acquirenti sono gli Stati Uniti, il Giappone, l&#8217;Unione Europea ed il Medio Oriente, dove la natura è relativamente ben preservata, ma esiste una forte domanda per prodotti in legno di buona qualità.</p>
<p>Gli ambientalisti ritengono che, a questo ritmo, in una ventina di anni la quasi-totalità delle foreste naturali del Sud-Est asiatico e della Siberia scomparirà; l&#8217;Africa e il Sud-America seguiranno. Secondo le Nazioni Unite, il disboscamento è oggi la seconda principale causa di emissioni di CO2, genera disastri climatici, sconvolge i modi di vita delle popolazioni autoctone e distrugge un&#8217;innumerevole quantità di specie vegetali ed animali.</p>
<p>Vedi anche <a href="http://www.ecoblog.it/post/6367/il-centro-del-legno-illegale" target="_blank">Ecoblog </a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>News 26 Giugno 2008</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/news-26-giugno-2008.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 14:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boschi e terra]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[picco]]></category>
		<category><![CDATA[webway]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvertenza; è quasi tutto in inglese (uno in francese).. Idrogeno Amsterdam e Rotterdam creano la Coalizione Nazionale per l&#8217;Idrogeno; Il bisogno delle auto a idrogeno per i 2 problemi più grossi (fine petrolio e riscaldamento globale); da Hydrogediscoveries Una proposta: idrogeno gratis per chi compra le auto, di HydroKevin Il nuovo World Trade Center alimentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avvertenza; è quasi tutto in inglese (uno in francese)..</p>
<p><span id="more-1026"></span></p>
<p><strong>Idrogeno</strong></p>
<p><a href="http://hydrogendiscoveries.wordpress.com/2008/06/23/amsterdam-and-rotterdam-create-national-hydrogen-coalition/" target="_blank">Amsterdam e Rotterdam creano la Coalizione Nazionale per l&#8217;Idrogeno</a>;</p>
<p><a href="http://hydrogendiscoveries.wordpress.com/2008/06/22/outstanding-editorial-by-the-canadian-newspaper-the-record-about-the-need-for-hydrogen-fuel-cell-cars/" target="_blank">Il bisogno delle auto a idrogeno per i 2 problemi più grossi (fine petrolio e riscaldamento globale)</a>; da Hydrogediscoveries</p>
<p><a href="http://www.hydrogencarsnow.com/blog2/index.php/hydrogen-distribution/former-congressman-bob-walker-says-free-hydrogen-for-car-buyers/" target="_blank">Una proposta: idrogeno gratis per chi compra le auto</a>, di HydroKevin</p>
<p><a href="http://www.hydrogencarsnow.com/blog2/index.php/fuel-cells/rebuilt-world-trade-center-powered-by-hydrogen-fuel-cells/" target="_blank">Il nuovo World Trade Center alimentato da fuel cell</a>, di HydroKevin</p>
<p><a href="http://www.treehugger.com/files/2008/06/m25-fuelcell-fieldtesting.php" target="_blank">Fuel cell della Smart FC testate dai marines</a>, da Treehugger;</p>
<p><strong>Energia, Trasporti, Ambiente, Picco</strong></p>
<p><a href="http://www.thedailygreen.com/environmental-news/latest/james-hansen-47062401" target="_blank">20 anni dall&#8217;allarme di James Hansen della Nasa sul riscaldamento del pianeta</a>, da thedailygreen</p>
<p><a href="http://www.technologyreview.com/blog/editors/22089/" target="_blank">Una auto ibrida &#8220;plug-in&#8221; si incendia</a>, da Technologyreview;</p>
<p><a href="http://blogeko.libero.it/index.php/2008/crisi-alimentare-fosforo-e-concimi-come-#5901" target="_blank">Crisi alimentare, fosforo e concimi rincarano più del petrolio</a>, da Blogeko;</p>
<p><a href="http://www.letemps.ch/template/economie.asp?page=9&amp;article=234925" target="_blank">La banca privata ginevrina Pictet mette il solare sul tetto</a>, da Le temps;</p>
<p><a href="http://www.physorg.com/news133443932.html" target="_blank">Il 8% dei bisogni energetici possono venire dai terreni abbandonati</a>, da Physorg;</p>
<p><a href="http://www.ecogeek.org/content/view/1799/74/" target="_blank">Coca-cola mette la CO2 nei frigoriferi</a>, da Ecogeek;</p>
<p><a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=9691" target="_blank">Caro carburante: calano leggermente le vendite</a> di Federico Vozza, da EcodalleCittà;</p>
<p><a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=19136" target="_blank">L&#8217;Europa non rispetta la legge sulle informazioni date negli spot sui consumi delle auto</a>, da helpconsumatori;</p>
<p><a href="http://www.eea.europa.eu/highlights/greening-european-transport-consumption-change-user-behaviour-and-set-carbon-targets" target="_blank">I consumi dei trasporti richiedono sia cambiamenti delle abitudini che chiari obiettivi</a>, da EEA;</p>
<p><a href="http://www.treehugger.com/files/2008/06/biofuels-push-30-million-into-poverty.php" target="_blank">OXFAM:I biofuels hanno reso povere 30 milioni di persone</a>, da treehugger</p>
<p><a href="http://www.reuters.com/article/environmentNews/idUSL2552297220080626" target="_blank">Studio McKinsey: Serve una rivoluzione del carbonio</a>, da Reuters</p>
<p><strong>Sezione <a href="http://www.energybulletin.net/">Energy Bulletin</a></strong></p>
<p><a href="http://www.worldchanging.com/archives/008143.html" target="_blank">Un approccio alla sostenibilità: Lavorare Meno</a>, di John de Graaf, World Changing</p>
<p><a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1812048,00.html" target="_blank">Come vivere con 100 cose</a>, di Lisa McLaughlin;</p>
<p><a href="http://www.energybulletin.net/node/45525" target="_blank">Il Mosé del mondo post-picco</a>, di Jenna Orkin;</p>
<p><a class="imagelink" title="olduvai" href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/olduvai.JPG"><img id="image1029" src="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2008/06/olduvai.miniatura.JPG" border="0" alt="olduvai" /></a></p>
<p><a href="http://www.energybulletin.net/node/45518" target="_blank">La teoria Olduvai e le catastrofiche conseguenze</a>, di James Leigh;</p>
<p><strong>Diverse</strong></p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/22/la-comare-del-bosco-che-ci-insegna.html" target="_blank">La comare del bosco che ci insegna a vivere</a>, Elogio della quercia di Mauro Corona;</p>
<p><a href="http://www.newscientist.com/article/dn14202-how-switching-language-can-change-your-personality.html?DCMP=ILC-hmts&amp;nsref=news8_head_dn14202" target="_blank">Come il cambio di lingua cambia la personalità</a>, da NewScientist</p>
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