Archivio

Archivio per la categoria ‘Boschi e terra’

Vedi il verde? Vivi e guarisci meglio

Foto | FerryG e bigtune

Da 30 anni Roger Ulrich studia l’effetto della percezione visiva sulla guarigione e sulla salute in generale:

“se un individuo stressato viene messo di fronte ad un ambiente naturale lo stress si riduce, al contrario dell’effetto dell’ambiente urbano”

Ne ha parlato recentemente Antonio Cianciullo su Repubblica a proposito di un progetto in Umbria. Una Parco-terapia che parte dall’eremo di San Francesco e cerca il contatto con la natura con lunghe passeggiate utilizzando una serie di casali appena ristrutturati.

A bambini autistici, malati di Alzheimer, schizofrenici e depressi vengono proposti piccoli orti per coltivare un rapporto stabile con le stagioni e con la manualità, giardini dei semplici per riallenare i sensi partendo dall’olfatto.

Un’idea bellissima.

Roger S.Ulrich era partito dal particolare: studiando dal 1972 al 1981 se i pazienti con una camera con vista suglialberi guarissero prima e meglio.

Il risultato è che i pazienti in camera con vista alberi si sentono meglio e guariscono prima rispetto a quelli con camera con vista muro.

Risorse |

Visual landscapes and psychological well-being, Landscape Research, Vol. 4, Issue 1, 1979

Natural Versus Urban Scenes Some Psychophysiological Effects, Environment and Behavior September 1981 vol. 13 no. 5 523-556

Aesthetic and affective response to natural environment, Human Behavior & Environment: Advances in Theory & Research, Vol 6, 1983, 85-125

View through a window may influence recovery from surgery, Science, 1984

HUMAN RESPONSES TO VEGETATION AND LANDSCAPES, Landscape and Urban Planning, 13 (1986)

Stress recovery during exposure to natural and urban environments, Journal of environmental Psychology (1991) 11,201-230

Manovra salva-Italia – Le integrazioni necessarie

7 dicembre 2011 Nessun commento


Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Attribuita a Gandhi

..non in ordine di importanza.

Lotta all’evasione 1. Verifiche e controlli delle dichiarazioni fatte non bastano: è necessario che il contribuente sappia che lo Stato può conoscere attività e guadagni mediante l’abbassamento della soglia a 300€ dei pagamenti elettronici (tracciabilità), con contemporanea abolizione dell’interchange fee bancario, attualmente ricaricato dalle banche sulle operazioni mediante POS (pagamento con Bancomat).

Prosegui la lettura…

2500 anni di cambiamenti climatici

18 gennaio 2011 Nessun commento

Foto | Viacheslav

Secoli di clima imprevedibile possono essere stati parzialmente responsabili della caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Un resoconto dettagliato degli ultimi 2500 anni del clima europeo ha permesso di scoprire diversi legami tra cambiamenti climatici e l’ascesa e la caduta delle civiltà. La fluttuazione del clima è un fattore che contribuisce a fianco fallimenti politici e le invasioni barbariche, afferma Ulf Büntgen dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio di Birmensdorf, in Svizzera, che ha guidato il progetto.

Prosegui la lettura…

Un viaggio nella foresta

Foto | Janet Miderska

A Forest Journey di John Perlin è un libro da leggere (come Il suolo un patrimonio da salvare e Avanti c’è posto), non solo perché spiega il ruolo fondamentale del legno nello sviluppo umano, ma anche perché svela quel processo dialettico tra lo sfruttamento delle risorse naturali esauribili e l’istinto dell’homo sapiens al controllo dello spazio.

Prosegui la lettura…

Viva i vermi

15 giugno 2009 Nessun commento

Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. T. Carlyle

L’aratura profonda riduce la biodiversità ed il numero di vermi

oak

Secondo uno studio, l’uso di metodi non invasivi di preparazione del suolo, come  l’erpicatura, ha un impatto positivo sul numero e la varietà dei lombrichi (vermi del terreno) in agricoltura.

Lo studio ha comparato 5 metodi di preparazione dei suoli in Germania per un periodo di 10 anni.

Prosegui la lettura…

Parco Yitzhak Rabin 22 maggio 2009

22 maggio 2009 1 commento

La “delicata” potatura con 35 gradi..

parco-yitzhak-rabin

Roma rinasce…

Categorie:Boschi e terra Tag: ,

La natura a Chernobyl. Si è ridotto il numero di animali nella zona contaminata dalle radiazioni

Categorie:Boschi e terra Tag:

Nutrire terram nutrientem

16 febbraio 2009 1 commento

the-berca-mud-volcanoes-6

Un pensiero ai contadini e al contadino Ste (Che la voglia di terra ci contagi)

IL SUOLO necessita attenzione,
il suolo è la soluzione.
Il progresso e la relativa fede,
sono sempre stati motivo di speranza per il futuro.
Infatti, oggi, la scienza riscopre le piccole cose:
la terra fina, la spezia dei suoli,
Tenera argilla, così calda,
fai la terra,
e leghi i granelli,
di sabbia vitale.

La fertilizzazione della fauna del suolo

La fauna del suolo è indispensabile per aerare e rimescolare i suoli, per triturare la materia organica e per eliminare le radici morte dalle colture. Per essere durevole, un’agricoltura deve quindi fertilizzare le tre faune del suolo. Per fertilizzare la fauna epigea, quella che vive alla superficie del suolo aerandolo con le gallerie e triturando la materia organica, l’agricoltore deve nutrirla. A tale scopo utilizzerà il compost in cumulo o quello in superficie con la semina diretta. Un cumulo ben fatto di compost deve contenere più di 2 milioni di animali epigei per tonnellata. Una volta sparso sul suolo, gli fornirà milioni di animali aeratori. Nella tecnica della semina diretta, lasciare le paglie in superficie permette la moltiplicazione della fauna epigea. Il suolo diviene soffice e ben aerato. Mentre un limo arato gela alla prima pioggia, lo stesso limo in semina diretta permetterà che la pioggia si infiltri rapidamente. D’inverno, questo fatto avrà conseguenze importanti per le colture, in quanto un suolo biologicamente morto gela, mentre un suolo vivo non gela mai. Quest’ultimo, infatti, non si ingorga mai di acqua per la buona permeabilità, mentre un suolo morto, ingorgato, gelerà durante il giorno. E’ l’acqua infatti a gelare, non il suolo.

Occorrerà anche fertilizzare la fauna endogena, che nutre le radici. A tale scopo, l’agricoltore praticherà la semina diretta delle piante di copertura e sceglierà specie a radicamento profondo e denso, come i cereali, per fornire lungo tutto il corso dell’anno alla fauna endogena un nutrimento abbondante sotto forma di radici morte. Eviterà la successione di colture a debole radicamento, come la rotazione delle barbabietole, patate, fagiolini, cipolle, in quanto queste piante lasciano pochissime radici e quindi non mantengono la fauna endogena. Non lasciando mai il suolo a nudo grazie alle piante intercalari, il contadino assicurerà una forte aerazione del sottosuolo via le gallerie della fauna endogena.

Occorrerà anche nutrire i lombrichi, la fauna anesica, ragion per cui si praticherà il compostaggio in cumulo o in superficie, come per la fauna epigea. Con le loro grosse gallerie verticali, i lombrichi metteranno in rapporto l’aerazione di superficie con quella profonda.

Brano da Il suolo, un patrimonio da salvare, Claude et Lydia Bourguignon, Slow Food Ed. (2004).

Foto | Alexandra Baltog

» Approfondimento: il_suolo_sintesi

Porco mondo?

26 settembre 2008 1 commento

Record assoluto.

Ieri s’è fatta la vendemmia più triste degli ultimi venticinque anni, c’erano 10 quintali d’uva invece dei 50-65, era cascata veramente quasi tutta con la malattia.

In compenso sul mostimetro gradava quasi 24 gradi, verrà un vino da 15.

Ste, Voglia di Terra.

We have committed at least $160bn in investment to bring 120 upstream projects onstream, which will boost net capacity by over 5m b/d by 2012. Adallah Salem El-Badri, Segretario Generale OPEC, OPEC Bulletin (pag. 9)

Categorie:Boschi e terra Tag:

Il centro mondiale del legno illegale

BIRNAM WOOD

Foto da Fotocommunity

Il porto fluviale di Zhangjiagang, a meno di un’ora e mezzo da Shanghai, vicino alla foce dello Yangze, è il centro nevralgico del traffico di legno in Cina. Un traffico in crescita e spesso illegale. Nei dintorni, migliaia di piccole fabbriche lavorano sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, grandi tronchi d’albero provenienti da Siberia, Indonesia, Brasile, Cile, Gabon, Camerun, Congo, Mozambico, Birmania e Cambogia. Secondo l’associazione Global Timber, più della metà delle importazioni cinesi di legno sarebbero illegali o senza tracciabilità, provenienti da foreste protette.

Prosegui la lettura…

Categorie:Boschi e terra Tag:

News 26 Giugno 2008

26 giugno 2008 Nessun commento

Avvertenza; è quasi tutto in inglese (uno in francese)..

Prosegui la lettura…

Categorie:Boschi e terra Tag: , ,

Una ragione per ampliare i parchi

4 gennaio 2008 Nessun commento

Breve brano.

Da La Repubblica di oggi, 4 gennaio 2008, l’articolo di Francesco Erbani, Le mani sull’Appia, definisce, a mio parere, l’essenza di una politica ecologista attiva, applicata alla difficile gestione della Regina viarum.

In trepidante attesa di approvazione è anche una legge regionale, adottata due anni e mezzo fa dalla Giunta e da allora ferma in Consiglio, che dovrebbe regalare al parco altri 1500 ettari. Il motivo dell’ampliamento, nelle intenzioni dei promotori (in primo luogo l’allora assessore regionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ora deputato, è semplice:

un parco vive bene se diminuisce la pressione edilizia ai suoi bordi e se il verde penetra nel tessuto cementizio della città, costruendo corridoi ecologici essenziali a una rigenerazione di quartieri asfissianti.

E’ scolpita così la difesa del verde urbano per il futuro.

Lezioni Zen – La civiltà Edo e l’armonia della natura

reisfelder

Foto da fotocommunity

Due esempi di pratiche sostenibili nella storia del Giappone. Da Ei-Ichiro Ochiai, A sustained Society: Japan’s Edo Period – An experience of Ultimate Sustainability

Il Giappone è un paese costituito da quattro isole principali e, durante il cosiddetto periodo Edo (1600-1867), ha potuto autosostenersi senza lìapporto di energia e materiali dall’esterno, migliorando la qualità della vita dei cittadini e del suo ambiente in generale. La densità di popolazione nel periodo Edo era di 80 ab/km2, il doppio della media mondiale attuale.

Prosegui la lettura…

Ottimismo sulle foreste

4 dicembre 2006 Nessun commento

forest_change.gif

Treehugger segnala uno studio dell’Università di Helsinki che teorizza un punto di svolta nella deforestazione mondiale. Mentre Brasile e Indonesia continuano il massacro, in altri paesi come US, Cina e Vietnam, le foreste sono in netto aumento.

I ricercatori hanno usato delle tecniche nuove per valutare lo stato delle foreste, osservando, ad esempio, non soltanto la superficie, ma anche il volume di legname, la biomassa e la quantità di carbonio “sequestrata” al suo interno. Il quadro generale è più confortante di molti studi precedenti: in molti paesi si assiste infatti ad un aumento della densità delle foreste.

Lo studio è qui e già che ci siamo eccone un altro sullo stato delle foreste in Brasile. Da PNAS.

web development