<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per L&#039;occhio di Romolo</title>
	<atom:link href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/comments/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog</link>
	<description>Dalle bici in carbonio alle auto a idrogeno, progressi e involuzioni che causano il futuro</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 May 2013 22:36:07 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Inquinamento (quasi) sconosciuto &#8211; La polvere dei pneumatici di giuseppe</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/inquinamento-quasi-nascosto-la-polvere-dei-pneumatici.html/comment-page-1#comment-65073</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 22:36:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=216#comment-65073</guid>
		<description><![CDATA[Sono interessato al ruolo che ha il pneumatico nel caso il suo rotolamento non sia corretto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono interessato al ruolo che ha il pneumatico nel caso il suo rotolamento non sia corretto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Grillo e la decrescita di gianfiorito</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/grillo-e-la-decrescita.html/comment-page-1#comment-64332</link>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 17:31:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=4806#comment-64332</guid>
		<description><![CDATA[Il 26 febbraio è uscito La decrescita di Grillo? È religione, non economia di Giorgio Arfaras
http://www.linkiesta.it/pensioni-decrescita

Ecco cosa ne penso

L&#039;approccio di Latouche è sostanzialmente condiviso da Grillo. La critica esposta che imputa ad una fede che i limiti esistano è comprensibile in quanto gli esponenti della decrescita non sviluppano scientificamente ragioni e soluzioni della crisi del modello di crescita. Sono infatti principalmente filosofi, focalizzati sulla morale consumistica.
Andando un po più a fondo si capisce che i limiti sono rappresentati dall&#039;EROEI delle risorse energetiche. In rapido calo: il rapporto petrolio prodotto : petrolio consumato diminuisce in modo preoccupante. E&#039; questa energia in eccesso che ha reso possibile la rivoluzione industriale, le macchine per fare le macchine per produrre con meno lavoro. In primo luogo in agricoltura poi nell&#039;industria pesante infine nella tecnologia informatica. 
Siamo una società tutta fatta di servizi perche agricoltura ed industria ci danno calorie e kWh con pochissimi impiegati e moltissimo capitale, ma questo sta finendo. In primo luogo perche il surplus energetico diminuisce e serve sempre più capitale per mantenere il sistema energetico in sé e quelli industriale ed agricolo per sfamare rispettivamente macchine ed esseri umani.
Inoltre, al di là della decrescente resa in EROEI, si verificano tre fenomeni che diminuiscono la torta: 1) esaurimento delle risorse nel sottosuolo; 2) contaminazione delle superfici di suoli e fiumi da scarti; 3) inquinamento locale e globale dell&#039;aria respirata.
Quindi la decrescita del movimento degrowth à-la-Latouche opera in senso di una società agraria, fatta di molti piccoli contadini chge producono localemente del biologico a km 0. Un mondo fatto di tecnologia leggera per diffondere il sapere e mosso da minori trasporti (per le persone e per il piacere) a muscoli o elettrrici. Tuttavia, ricordando che oggi l&#039;1% della popolazione è impiegata in agricoltura, il 90% delle persone e cose usano energia fossile per vivere e muoversi e che l&#039;energia rinnovabile è ancora al 10% nei migliori casi, la transizione non sembra ne rapida  nè dolce o graduale.

Letture accessorie

PE$CO2 database http://t.co/8761jel3q1
Elementi per comprendere la rigidità tra energia e capitale 
http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/Fiorito-KE-substitution-for-Climate-Oil-Peak.pdf
Grillo e la decrescita http://www.locchiodiromolo.it/blog/grillo-e-la-decrescita.html
Petrolio vs. PIL http://www.locchiodiromolo.it/blog/petroliovs-pil.html]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 febbraio è uscito La decrescita di Grillo? È religione, non economia di Giorgio Arfaras<br />
<a href="http://www.linkiesta.it/pensioni-decrescita" rel="nofollow">http://www.linkiesta.it/pensioni-decrescita</a></p>
<p>Ecco cosa ne penso</p>
<p>L&#8217;approccio di Latouche è sostanzialmente condiviso da Grillo. La critica esposta che imputa ad una fede che i limiti esistano è comprensibile in quanto gli esponenti della decrescita non sviluppano scientificamente ragioni e soluzioni della crisi del modello di crescita. Sono infatti principalmente filosofi, focalizzati sulla morale consumistica.<br />
Andando un po più a fondo si capisce che i limiti sono rappresentati dall&#8217;EROEI delle risorse energetiche. In rapido calo: il rapporto petrolio prodotto : petrolio consumato diminuisce in modo preoccupante. E&#8217; questa energia in eccesso che ha reso possibile la rivoluzione industriale, le macchine per fare le macchine per produrre con meno lavoro. In primo luogo in agricoltura poi nell&#8217;industria pesante infine nella tecnologia informatica.<br />
Siamo una società tutta fatta di servizi perche agricoltura ed industria ci danno calorie e kWh con pochissimi impiegati e moltissimo capitale, ma questo sta finendo. In primo luogo perche il surplus energetico diminuisce e serve sempre più capitale per mantenere il sistema energetico in sé e quelli industriale ed agricolo per sfamare rispettivamente macchine ed esseri umani.<br />
Inoltre, al di là della decrescente resa in EROEI, si verificano tre fenomeni che diminuiscono la torta: 1) esaurimento delle risorse nel sottosuolo; 2) contaminazione delle superfici di suoli e fiumi da scarti; 3) inquinamento locale e globale dell&#8217;aria respirata.<br />
Quindi la decrescita del movimento degrowth à-la-Latouche opera in senso di una società agraria, fatta di molti piccoli contadini chge producono localemente del biologico a km 0. Un mondo fatto di tecnologia leggera per diffondere il sapere e mosso da minori trasporti (per le persone e per il piacere) a muscoli o elettrrici. Tuttavia, ricordando che oggi l&#8217;1% della popolazione è impiegata in agricoltura, il 90% delle persone e cose usano energia fossile per vivere e muoversi e che l&#8217;energia rinnovabile è ancora al 10% nei migliori casi, la transizione non sembra ne rapida  nè dolce o graduale.</p>
<p>Letture accessorie</p>
<p>PE$CO2 database <a href="http://t.co/8761jel3q1" rel="nofollow">http://t.co/8761jel3q1</a><br />
Elementi per comprendere la rigidità tra energia e capitale<br />
<a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/Fiorito-KE-substitution-for-Climate-Oil-Peak.pdf" rel="nofollow">http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/Fiorito-KE-substitution-for-Climate-Oil-Peak.pdf</a><br />
Grillo e la decrescita <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/grillo-e-la-decrescita.html" rel="nofollow">http://www.locchiodiromolo.it/blog/grillo-e-la-decrescita.html</a><br />
Petrolio vs. PIL <a href="http://www.locchiodiromolo.it/blog/petroliovs-pil.html" rel="nofollow">http://www.locchiodiromolo.it/blog/petroliovs-pil.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A note on Degrowth di Grillo e la decrescita &#124; L&#039;occhio di Romolo</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/a-note-on-degrowth.html/comment-page-1#comment-64275</link>
		<dc:creator>Grillo e la decrescita &#124; L&#039;occhio di Romolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 08:35:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=4575#comment-64275</guid>
		<description><![CDATA[[...] PS Vedi anche A Note on degrowth [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] PS Vedi anche A Note on degrowth [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Geoffrey Edwin Hall Ballard (16 ottobre 1932 &#8211; 2 agosto 2008) di Ecosistema Urbano 2009 e altre notizie del 13 ottobre 2008 &#124; L&#039;occhio di Romolo</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/geoffrey-edwin-hall-ballard-16-ottobre-1932-2-agosto-2008.html/comment-page-1#comment-64156</link>
		<dc:creator>Ecosistema Urbano 2009 e altre notizie del 13 ottobre 2008 &#124; L&#039;occhio di Romolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 11:51:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=1094#comment-64156</guid>
		<description><![CDATA[[...] alimentare le stazioni dei cellulari indiani della ACME, Greentechmedia, &gt;&gt; due mesi dopo la morte di Jeff (il fondatore) la grande visione di un mondo a idrogeno [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alimentare le stazioni dei cellulari indiani della ACME, Greentechmedia, &gt;&gt; due mesi dopo la morte di Jeff (il fondatore) la grande visione di un mondo a idrogeno [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Inquinamento (quasi) sconosciuto &#8211; La polvere dei pneumatici di remigio cammarano</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/inquinamento-quasi-nascosto-la-polvere-dei-pneumatici.html/comment-page-1#comment-63931</link>
		<dc:creator>remigio cammarano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 11:49:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=216#comment-63931</guid>
		<description><![CDATA[INQUINAMENTO DA PNEUMATICI
Un pneumatico è composto da idrocarburi (carbonio e idrogeno), nero fumo (carbonio), molecole azotate (antiossidanti), che rallentano l’azione ossidante dovuta all’ossigeno, all’ozono e alla degradazione in servizio, causata dal calore, che si sviluppa durante il ro-tolamento, rallentandone l’invecchiamento e aumentandone la durata.
Gli acceleranti e lo zolfo servono essenzialmente per completare la vulcanizzazione, nel confezionamento del pneumatico.
Alcuni utilizzano anche la silice.
C&#039;è un fattore d&#039;inquinamento ambientale totalmente assente nella letteratura specifica e nei dibattiti: quello dovuto all’usura dei pneumatici, ossia alla perdita, sotto forma di pulvi-scolo e micro particelle, della parte del battistrada che si riversa sulle strade asfaltate e da queste, trasportate dal vento e dall’acqua, nelle falde sotterranee e, tramite le acque su-perficiali, nel mare; oltre la formazione di polveri microscopiche che entrano nei polmoni degli esseri viventi.
A causa della particolare resistenza all’azione dei microrganismi, i pneumatici impiegano più di 100 anni prima di distruggersi nelle discariche e, per la loro forma e massa volume-trica, i PFU tendono a galleggiare sugli altri rifiuti rendendo difficile la compattazione
Quantificare questo inquinante non è semplice, ci proverò in modo schematico e sommario, lasciando agli addetti ai lavori il compito di analisi più serie e appropriate.
Si quantifica che in Italia, ogni anno, vengano prodotte 300.000 tonnellate di pneumatici fuori uso (PFU).
Se calcoliamo che un pneumatico perde circa il 20% del proprio peso a causa dell’usura, otteniamo una quantità di materiale disperso nell’ambiente pari a circa 75.000 tonnellate.
Questo equivale, per dare un’idea, a 11.250 autotreni e a un volume, dato il loro basso peso specifico, pari 10 campi di calcio alti 9 metri.
Ripeto, ancora oggi, non esiste un’attenzione specifica né una forma di rimedio a tale problema.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>INQUINAMENTO DA PNEUMATICI<br />
Un pneumatico è composto da idrocarburi (carbonio e idrogeno), nero fumo (carbonio), molecole azotate (antiossidanti), che rallentano l’azione ossidante dovuta all’ossigeno, all’ozono e alla degradazione in servizio, causata dal calore, che si sviluppa durante il ro-tolamento, rallentandone l’invecchiamento e aumentandone la durata.<br />
Gli acceleranti e lo zolfo servono essenzialmente per completare la vulcanizzazione, nel confezionamento del pneumatico.<br />
Alcuni utilizzano anche la silice.<br />
C&#8217;è un fattore d&#8217;inquinamento ambientale totalmente assente nella letteratura specifica e nei dibattiti: quello dovuto all’usura dei pneumatici, ossia alla perdita, sotto forma di pulvi-scolo e micro particelle, della parte del battistrada che si riversa sulle strade asfaltate e da queste, trasportate dal vento e dall’acqua, nelle falde sotterranee e, tramite le acque su-perficiali, nel mare; oltre la formazione di polveri microscopiche che entrano nei polmoni degli esseri viventi.<br />
A causa della particolare resistenza all’azione dei microrganismi, i pneumatici impiegano più di 100 anni prima di distruggersi nelle discariche e, per la loro forma e massa volume-trica, i PFU tendono a galleggiare sugli altri rifiuti rendendo difficile la compattazione<br />
Quantificare questo inquinante non è semplice, ci proverò in modo schematico e sommario, lasciando agli addetti ai lavori il compito di analisi più serie e appropriate.<br />
Si quantifica che in Italia, ogni anno, vengano prodotte 300.000 tonnellate di pneumatici fuori uso (PFU).<br />
Se calcoliamo che un pneumatico perde circa il 20% del proprio peso a causa dell’usura, otteniamo una quantità di materiale disperso nell’ambiente pari a circa 75.000 tonnellate.<br />
Questo equivale, per dare un’idea, a 11.250 autotreni e a un volume, dato il loro basso peso specifico, pari 10 campi di calcio alti 9 metri.<br />
Ripeto, ancora oggi, non esiste un’attenzione specifica né una forma di rimedio a tale problema.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Crisi, auto e demografia di Antonella</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/crisi-auto-e-demografia.html/comment-page-1#comment-63823</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 01:05:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=4705#comment-63823</guid>
		<description><![CDATA[L&#039;auto privata sono solo 20mq di suolo pubblico sottratti alla comunità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;auto privata sono solo 20mq di suolo pubblico sottratti alla comunità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un virus chiamato auto di gianfiorito</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/un-virus-chiamato-auto.html/comment-page-1#comment-63661</link>
		<dc:creator>gianfiorito</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 13:52:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=975#comment-63661</guid>
		<description><![CDATA[http://www.zeit.de/2007/38/Interv_-Knoflacher]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zeit.de/2007/38/Interv_-Knoflacher" rel="nofollow">http://www.zeit.de/2007/38/Interv_-Knoflacher</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un virus chiamato auto di Andrea</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/un-virus-chiamato-auto.html/comment-page-1#comment-63660</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 12:22:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=975#comment-63660</guid>
		<description><![CDATA[Avreste per caso il collegamento ipertestuale al sito di Die Zeit per farlo leggere agli amici delle ciclofficine viennesi, mi piacerebbe che lo leggessero...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avreste per caso il collegamento ipertestuale al sito di Die Zeit per farlo leggere agli amici delle ciclofficine viennesi, mi piacerebbe che lo leggessero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La reazione di coraggio e le opportunità mancate di Paolo Marani</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/la-reazione-di-coraggio-e-le-opportunita-mancate.html/comment-page-1#comment-63442</link>
		<dc:creator>Paolo Marani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 11:58:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=3601#comment-63442</guid>
		<description><![CDATA[vitt firo: Quello che hai descritto è semmai Renzi, lui si che è abituato ai media tradizionali come la TV e li utilizza con disinvoltura... Grillo si può dir di tutto tranne che si sia costruito sulla TV, devi avere assunto qualche acido pesante per sostenere queste palesi inesattezze.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vitt firo: Quello che hai descritto è semmai Renzi, lui si che è abituato ai media tradizionali come la TV e li utilizza con disinvoltura&#8230; Grillo si può dir di tutto tranne che si sia costruito sulla TV, devi avere assunto qualche acido pesante per sostenere queste palesi inesattezze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La reazione di coraggio e le opportunità mancate di Paolo Marani</title>
		<link>http://www.locchiodiromolo.it/blog/la-reazione-di-coraggio-e-le-opportunita-mancate.html/comment-page-1#comment-63441</link>
		<dc:creator>Paolo Marani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 11:57:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=3601#comment-63441</guid>
		<description><![CDATA[Beh, condivido quanto hai detto su Grillo, nel bene o nel male è realmente un innovatore, su questo non c&#039;è il minimo dubbio, e chi lo taccia di populismo o antipolitica è certamente in malafede. Non condivido invece il giudizio su renzi, e soprattutto di D&#039;alema (definirlo vero politico di sinistra mi sembra un tantino azzardato).  Renzi sarà anche un democristiano rampante (io avrei aggiunto di destra), ma non c&#039;è dubbio che sia una reazione auto-immune nata all&#039;interno dello stesso PD, che rappresenta davvero una rottura con l&#039;entaurage esistente, ed  è forse l&#039;unico capace di catalizzare quei voti dei delusi di destra che Bersani tanto invoca, ma che mai riuscirà ad acchiappare. Credo invece che Renzi, odiato in seno al suo stesso partito, perderà le primarie, con la conseguenza di assistere alla nascita di un nuovo governo monti, dato che in questo clima di incertezza nessuno riuscirà, con l&#039;attuale esiguo premio di maggioranza della attuale legge elettorale, nell&#039;opera di raggiungere il 51%. Renzi lo sa, Monti pure, e Grillo anche... ci sarà da divertirsi a vedere i grillini che contrasteranno l&#039;opera di smantellamento sociale che sta causando Monti. Credo che Grillo comincerà a fare il serio davvero, questa volta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, condivido quanto hai detto su Grillo, nel bene o nel male è realmente un innovatore, su questo non c&#8217;è il minimo dubbio, e chi lo taccia di populismo o antipolitica è certamente in malafede. Non condivido invece il giudizio su renzi, e soprattutto di D&#8217;alema (definirlo vero politico di sinistra mi sembra un tantino azzardato).  Renzi sarà anche un democristiano rampante (io avrei aggiunto di destra), ma non c&#8217;è dubbio che sia una reazione auto-immune nata all&#8217;interno dello stesso PD, che rappresenta davvero una rottura con l&#8217;entaurage esistente, ed  è forse l&#8217;unico capace di catalizzare quei voti dei delusi di destra che Bersani tanto invoca, ma che mai riuscirà ad acchiappare. Credo invece che Renzi, odiato in seno al suo stesso partito, perderà le primarie, con la conseguenza di assistere alla nascita di un nuovo governo monti, dato che in questo clima di incertezza nessuno riuscirà, con l&#8217;attuale esiguo premio di maggioranza della attuale legge elettorale, nell&#8217;opera di raggiungere il 51%. Renzi lo sa, Monti pure, e Grillo anche&#8230; ci sarà da divertirsi a vedere i grillini che contrasteranno l&#8217;opera di smantellamento sociale che sta causando Monti. Credo che Grillo comincerà a fare il serio davvero, questa volta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
