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Comunismo e locomozione – Giovanni Pesce

partigiane

Foto da Siena e Maremma.

La moto del Che, la bici di Visone e l’ambulanza del figlio di Gramsci.

Diversamente dai cavalli dei pionieri Nordamericani, la scoperta dell’America Latina – così come la coltivazione del suo ideale patriottico – si fece a bordo di una scoppiettante e scassata motocicletta, come ben ci raccontano I diari della Motocicletta . Successivamente, nel 1992, una riscoperta di questo ideale patriottico trans-nazionale, venne raccontata magistralmente con El Viaje di Ferdinando “Pino” Solanas (con la strumentale ricerca del padre) e marcò la fine del Neo-liberismo per l’America Latina.

In questo week end ci giunge la cronaca della scomparsa di Giuliano Gramsci (vedi 1), a Mosca, anche dovuta alla privatizzazione selvaggia della sanità post-comunista, scritta dal nipote del fondatore del Partito Comunista d’Italia, l’omonimo Antonio Gramsci.

La scalcinata moto di Ernesto “Che” Guevara ventenne ed Alberto Granado portava, come un somaro, due universitari a scoprire l’Argentina, ma soprattutto i popoli di un continente, il necessario dialogo ed i suoi ampi spazi e luci. E loro stessi. El Che sarebbe divenuto mito-creatore del futuro Re-guerrigliero. Il garibaldi vittorioso e martire dell’Americo Latina (e non solo).

La bicicletta di Giovanni Pesce – ne approfitto per porre le mie condoglianze alla moglie e compagna Onorina Brambilla – era l’umile mezzo di fuga di un eroe unico della Resistenza Italiana al Nazifascismo. Il comandante venticinquenne di un Gruppo di Azione Patriottica milanese, solitario, premuroso e – grazie Visone – micidiale, rientrava in bici ad un mesto rifugio dopo le azioni. Combattente della libertà, perché il paese era invaso e quindi, senza dubbio, privo di qualsiasi libertà. Niente da scoprire, solo dubbi. Da solo.

Gli ideali di Che Guevara furono nutriti dal coraggio di Garibaldi: i viaggi guerrieri di questo riuscirono a generare motivazione rivoluzionaria in due studenti di medicina, alla scoperta di un paese ingiusto. La storia del Che è la storia del sentimento patriottico causa dell’attuale politica sociale latino-americana. In molti paesi.

Giovanni Pesce partì per la guerra di Spagna a 18 anni, nel 1936. Il viaggio, il passaggio al confine, l’arrivo, ebbero del rocambolesco, ma fu subito guerra. Per la libertà, prima della Spagna sul campo di battaglia. Poi in Italia, in contatto con i vertici del partito in clandestinità, da guerrigliero urbano => “terrorista” super-ricercato per il regime fascista. Medaglia d’oro della resistenza, guardia del corpo di Togliatti, questo garibaldino del XX secolo non fu mai più “giustificatore” della lotta armata ed è impossibile scovare nei suoi scritti la minima indulgenza a giustificazioni romantiche o derive hollivudiane. Spero che Rifondazione Comunista non incorra nell’errore.

Approfondimenti

Il libro Senza Tregua.

garibaldinodispagna

Estratto da Un garibaldino di Spagna.

Video di Senza Tregua

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