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Archivio per giugno 2013

Mobilità senza petrolio parte 3 – A pedali: la forza del muscolo e della batteria

26 giugno 2013 Nessun commento

biciarticolato2014

Nella città più motorizata al mondo già caput mundi e speriamo presto ex caput automobilis, gli spostamenti in bicicletta sono passati dallo 0,1 al 4% negli ultimi 2 anni. E’ un bel risultato di sostenibilità, considerando che in un mondo senza petrolio a buon mercato, la mobilità senza petrolio (vedi anche parte 12) sui tragitti brevi dovrà essere assicurata dalla forza muscolare.

La mobilità a pedali può estendersi al trasporto di cose oltre che delle persone.

Le ragioni della mobilità a pedali sono ben spiegate dall’energia metabolica del corpo umano.

In tal senso in Italia deve considerarsi prioritaria la diffusione di una rete capillare di  ciclovie (e.g. Francigena) sull’esempio danese e tedesco, ma anche…

  • La difesa “costituzionale” del Metro di spazio vitale
  • L’importanza della segnaletica orizzontale per disegnare le corsie sulle strade;
  • La concezione del traffico come gas, serve a gestire i corridoi ed i colli di bottiglia;
  • L’obiettivo della decrescita della segnaletica stradale verticale (affissioni abusive o inutili);
  • L’importanza della rivalutazione dell’accessibilità, riducendo o aprendo muri di cinta, reti e barriere per aprire lo spazio fatto per le auto e, dalla reazione contro di esse, chiuso ai liberi cittadini.

LOGISTICA – Il carretto multi-modale

Dopo il container, un’invenzione che ha rivoluzionato la logistica (vedi The world the box made), adattando la stessa struttura a camion, treni e navi, si dovrebbe pensare ad una sua versione “mini” per bici, auto, furgone, treno ed aereo. Un pancale con ruote.

Il mini-rimorchio potrebbe avere una superficie di 1,5/2 m² (circa 3 m³ di volume) e con una capacità di circa 300 kg.

In pratica una rivoluzione del carretto.

L’idea di realizzare un piccolo contenitore multimodale (treno, furgone, bici) permette di allargare il piccolo trasporto non motorizzato (o elettrico a batteria) a molte attività ora svolte con furgoni diesel ingombranti ed inquinanti nelle ore sbagliate (piano logistica?).

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Fiducia, partiti e democrazia

11 giugno 2013 Nessun commento

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La Sinistra ha vinto, malgrado il PD si ironizza.

Il PD, una fusione fredda, tra DC e PCI. Piattaforma aperta, troppo. Fluida (o liquida? gassosa?) ma anche dura e stagnante, composta da professionisti della politica giovani rigidi & grigi, troppo pronti al compromesso tattico e talvolta già compromessi. Il contingente…si urla: “dove sono gli ideali?”

La voglia di radicalismo ne sarà sempre delusa, forse…

Infatti, non uno ma 16 risultati di vittoria derivano dalla democraticità che permette di esprimere personalità vivaci, di cambiamento e – SIIIII!! – oneste.

Con questa legge elettorale, crisi nera, ed Italia disillusa ed illegale, chiediamoci se ciò non sia già un gran bel risultato.

Quella risposta che a 6 settimane dal voto sta mettendo la critica totale del M5S, puro e asfissiato dalla mancanza di contaminazione e democraticità (dove sono gli streming oggi? e chi decide quali si faranno?)

Per i piagnoni e/o incazzati di professione, non basta, ovvio.

Italia, c’è democrazia, per tutti, anche grazie al PD. Da oggi anche con un pò più di fiducia.

Che cambi il vento…

 

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