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Archivio per febbraio 2013

Grillo e la decrescita

28 febbraio 2013 1 commento

Meeresstrand mit altem Boot

Il mio obiettivo, sin dall’inizio, era di rimpiazzare il motore a scoppio, proprio nel senso di toglierlo dalle strade. Geoffrey Ballard

Il Movimento 5 stelle, di cui Grillo è – ufficialmente – portavoce nazionale rappresenta da alcuni giorni una realtà radicale e radicalmente nuova nel panorama politico italiano. Intendo riassumere alcuni passaggi dell’evoluzione del pensiero (ed azione) del suo fondatore, di cui uno per conoscenza diretta. Sono un elettore del PD, non segue una critica ma la condivisione di elementi che ritengo utili ad una possibile riflessione sia da parte del M5s che del suo “naturale” alleato oggi, il PD.

Beppe Grillo in quanto comico-serio ha criticato da oltre 20 anni in maniera feroce e secondo me azzeccata, i vizi della politica italiana. Specialmente da quando è stato escluso dalla televisione e quindi portato a guadagnarsi il pane con spettacoli nei teatri, il suo messaggio ha acquisito una dimensione nuova: non solo “dovevano andare tutti a casa”, si doveva ripensare il modello economico in generale.

Ben ricordo il ragionamento dell’acqua in bottiglia (qui il ciclo) che viaggia su camion pieni solo all’andata e vuoti al ritorno. Una follia per un bene disponibile quasi gratuitamente che – però – pesa 1 litro al kg e il cui trasporto consuma moltissimo carburante, distrugge le strade (oltre ad intasarle) ed inquina l’acqua di falda.

NB L’acqua, secondo i dati Nielsen da scanner della GDO è il bene più venduto in Italia per fatturato!

Tuttavia, all’inizio nel messaggio di Beppe vi fu una critica radicale alla tecnologia in se, con distruzione dei computer sul palco: un luddismo a favore di artigianato ed agricoltura biologica, presumo.

Verso la metà degli anni ’90 venne alla luce un discorso più articolato su energia ed inquinamento. Si riconsiderava l’industria. Erano possibili tecnologie intelligenti e “buone” per produrre energia o auto pulite. Venivano mostrate immagini di auto elettriche a batteria ferme nei musei o dei prototipi (francesi?) da 1 litro/100km. In seguito, Beppe scoprì un agricoltore svizzero che produceva idrogeno con pannelli fotovoltaici sul tetto di casa per alimentare un furgone.

L’idrogeno: il sogno autarchico sull’energia. Il web ed il mondo interconnesso di Casaleggio stavano per arrivare.

Respirando sul palco dal tubo di scappamento del furgone Grillo intendeva dimostrare che era possibile autoprodurre un carburante rinnovabile, con energia rinnovabile. Tutto il ciclo era totalmente pulito.

Non era esattamente così.

Un dirigente della DeNora, storica fabbrica di elettrolizzatori milanese, fondata da Oronzio, (un ragazzo del 99), che in quegli anni estendeva le sue attività all’uso dell’idrogeno nelle celle a combustibile, gli spiegò che stava respirando degli ossidi di azoto (NOx) prodotti dalla unione di azoto e ossigeno nella camera di combustione del motore ad alte temperature.

Meglio dunque una fuel cell dove la stessa ossidazione dell’idrogeno avviene elettrochimicamente ed a 70°C e l’unica emissione è vapore acqueo! Gli venne così prestata una cella a combustibile per i suoi spettacoli e anche promuovere una tecnologia promettente per auto a zero emissioni. Era la fine degli anni ’90. I costi di sviluppo della tecnologia hanno ritardato, non ridimensionato, la promessa delle fuel cell, infatti, tutte le aziende automobilistiche (a parte la Fiat, che punta sul metano) ne hanno pianificato la commercializzazione.

Grillo non ha più parlato di carburanti rinnovabili ma solo di energia rinnovabile, reiterando un messaggio di decrescita dei trasporti e dell’economia in generale. Noi siamo sempre il paese più motorizzato al mondo.

La decrescita. Un tema a me caro, considerandomi un figlio intellettuale di Nicholas Georgescu-Roegen ed avendo come maestro il suo miglior discepolo Kozo Mayumi (cerca nel blog). Io condivido l’idea smeplice e terribile di Ivan Illich che oltre i 40 kmh i rapporti umani svaniscono!

Dunque Decrescita, ma di cosa? Di cose inutili trasportate ad alta velocità? Si, certo. No alla TAV? Non so… Sviluppo di piste ciclabili e tram nelle città, certo. Ed il trasporto privato? Prevedere spostamenti elettrici in città, magari in car-sharing. Non basta. Inoltre non considerare più l’idrogeno significa non considerare una reale politica di transizione dal petrolio in esaurimento. C’è una vision mi domando? Dico questo perche negli ultimi anni, oltre alla società a banda larga e alla democrazia liquida, mi sembra che Grillo non abbia più considerato strategie energetiche, politiche industriali o logistica.

Server, PC e cellulari necessitano di energia, poca ma affidabile e continua. Lavoro, industria e trasporti vogliono energia meccanica, quasi sempre fatta con combustibili. Così come moltissimo termico delle famiglie. Quali treni andranno ad energia eolica? Dici “No all’inceneritore”. Ok. Vediamo quanto ci si mette a fare il ciclo rifiuti-zero, nel frattempo si riempiono le discariche e si avvelena la falda acquifera.

E i rigassificatori? Serve l’alternativa-metano perche i biofuel sono morti! Il trattore a batteria non esiste. Nessuno aspira alla zappa ed alla vanga lasciando il trattore ad arrugginire. Infine, anche se si fanno leggi per gli orti urbani condivisi l’agricoltura organica sarà meccanizzata. Il più a lungo possibile. Con trattori per dissodare e treni e furgoni per trasportarle le calorie. Fino a quando si riuscirà…ad evitare l’Olduvai. Poi altro che consenso: “dal basso”  arriveranno gli affamati!

Si alla rete (che “ottimizza” oh, si!) e le relative tecnologie, ma che sia anche energetica!

Buona riflessione.

Hasta!

PS Vedi anche A Note on degrowth

Mio non-programma elettorale locale

15 febbraio 2013 Nessun commento

Summer-at-its-best-a301639520 – Principio ispiratore

La civiltà di una società (effettiva) dipende dallo svolgimento della vita sociale in luoghi pubblici, non locali privati (come ad es. Palazzo Grazioli).

Trasporti

1 – Mobilità motorizzata non inquinante • Conversione a metano delle auto pubbliche e distribuzione al dettaglio (taxi, rifiuti, furgoni, ecc.) risove l’avvelenamento del particolato diesel

2 Mobilità non motorizzata • Biciplan aree urbane, aperture in parchi e zone verdi • Dispiegamento ganci-bici (esterni su autobus, interni su tram e treni) • Pubblici ufficiali in bicicletta per miglior contatto con territorio

3Sicurezza stradale – 40kmh all’interno dei centri urbani • Minor rumore e conseguente contatto con la realtà esterna (all’abitacolo) educano ad una guida fluida e non sportiva • Ripartizione in corsie disegnate per eliminare variabilità della larghezza delle strade ed  annullare la possibilità di forti accelerazioni nei centri urbani.

Acqua e Rifiuti

4 – Ciclo idrico bene comune – Assunzione della gestione integrada delle riserve idriche mediante bonifica degli alvei dei corsi d’acqua • Accesso alle aree mediante percorsi ciclopedonali • Piantumazione di alberi • Eliminazione scarichi e carriere illegali

5 – Ciclo integrato dei rifiuti – Pubblicità sui media, stadi e scuole per educare alla raccolta differenziata obbligatoria per privati ed esercizi –> a) Vetro b) Plastica e metalli c) Carta, cartone d) Umido (compost organico che confluisce negli orti urbani condivisi e) Secco (confezioni dei prodotti)

Sicurezza e consenso

6 – Depenalizzazione droghe leggere – Mediante rigorosa quantificazione di • Impegno delle forze di sicurezza in ore/uomo a fini di repressione delle droghe leggere • Guadagni criminalità dovuti alla illiceità delle droghe leggere • Stima accrescimento di consenso e sicurezza da spostamento dell’area grigia dell’illegalità (stat int.)

7 – Lotta alla criminalità – I beni derivanti da corruzione e attività associativa mafiosa rimangono pubblici per 20 anni (leggesi 4 legislature) • Destinazione privilegiata onlus artigianali e culturali

In-formazione e tessuto sociale

8- Tesi e quotidiani (storico) on-line • Progetto da realizzarsi con software gratuito e con contemporanea valutazione costi/benefici della creazione di poli informatici comunali

9 – Cultura nei quartieri – Apertura serale di sale per la musica e arte (teatro, ceramica ecc.) nelle scuole pubbliche dei quartieri “difficili”

10 – Condomini • Dispiegamento di rastrelliere per bici nei cortili condominiali • Riapertura delle terrazze condominiali ad uso lavatoio e per il tempo libero
• Riapertura dei cortili condominiali per transito ciclopedonale e ovviare alla difficoltà di anziani e madri con bambini di aggirare gli enormi perimetri dei condomini multipli.

Poesia

11 febbraio 2013 Nessun commento

swiss emotions

Noi volevamo abbracciare l’erba
e baciare la terra.
Verde e calda la nostra passione.
Desiderio d’inverno,
dei corpi liberi,
colmi d’impeto,
bruciavano dentro.
Un sogno, la libertà.
E nel piacere corro con te,
ebbro di gioia, sottraggo vent’anni,
senza inganno.
Sono tuo.
E tu con me.
Calda donna, sincera e assetata.
Madre.
Ma poi il prima e prima il poi,
il giorno ti riprende.
Taglia la strada,
un’ora che chiama
e appare il parente.
Il tuo tempo passato,
le sbarre che temi,
deviare è difficile,
e chiudi lo spazio.
Il tuo tempo di dare.
Così muore l’amore.
O forse no,
perche l’estate desideri,
e continui a cercare
Amore.

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