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Archivio per dicembre 2010

L’OdR àugure per il 2011

24 dicembre 2010 Nessun commento

Nel senso etimologico di interprete della volontà divina l’àugure tenta la lettura dei segnali del cielo. I fulmini per gli Etruschi, il volo degli uccelli nel caso dei Romani. Come ben segnala la voce Wikipedia inglese,

l’àugure non predice quale linea di azione dovrebbe essere presa ma, attraverso il suo augurio, trova indicazioni sull’opportunità o meno se decisioni già prese incontrino, o meno, il favore divino e se si debba procedere.

Quindi dai segnali/dati statistici nell’aria negli ultimi mesi, Romolo-àugure augura/interpreta:

il barile di petrolio si dirige verso i 100 dollari al barile, favorito dalla ripresa delle economie emergenti – BRIICS in primis – il picco è in atto;

le auto vendute sono sempre meno in Europa e USA, dato che il costo diviene sempre più insostenibile nei centri urbani: il settore vive una stagione critica;

il giovane  italiano è DISOCCUPATO (prob. 40%) e le possibilità di trovare un impiego scarseggiano.

L’economia rischia di stabilizzarsi su un livello inferiore a quello pre-crisi: meno PIL e meno impiego.

Nonostante questo auguro a tutti Buone Feste e una (più graduale possibile) riconversione dell’economia. Con meno petrolio, meno auto e più agricoltura, più bici e più tram e treni (vedi).

Un abbraccio

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Quanto sono pulite le auto europee?

21 dicembre 2010 Nessun commento

Le case automobilistiche devono ridurre le emissioni di CO2 delle auto vendute (fino a 130 grami di CO2/km nella media ponderata dei modelli venduti) entro il 2015.

Transport & Environment da 20 anni monitora i progressi fatti, denunciando i ritardi e le pressioni dell’industria nell’adempimento di tali obblighi.

Da How clean are europe’s Cars? ecco le emissioni di CO2 per casa automobilistica e le riduzioni rispetto al 2008.

Prosegui la lettura…

I prezzi di metalli e alimentari e petrolio a quota 100

15 dicembre 2010 Nessun commento

Le quotazioni delle materie prime sui mercati finanziari internazionali hanno subito dei forti rialzi nelle ultime settimane e questi aumenti sono ancor più preoccupanti nel presente periodo di crisi nera, poiché i prezzi delle commodities anticipano sempre – in misura diversa – i prezzi al consumo.

Nel caso degli alimentari, la variazione rispetto al mese di ottobre 2009  evidenzia la forte crescita dell’ultimo anno: i cereali crescono tra il 62% (Avena) e il 57% (Granoturco), mentre nel caso degli oli i rincari sono compresi tra il 54% (Olio di palma) e il 40% (Olio di arachide); in evidenza anche il caffè, in aumento del 50% rispetto allo scorso anno.

Variazioni dei prezzi di alcuni beni alimentari
(ott-2010/ott-2009)

Veniamo ora alle quotazioni dei metalli, particolarmente significative per l’economia mondiale poiché diffuse in molte applicazioni.

Il Rame è un elemento essenziale per produrre cavi, materiale elettrico e componenti elettronici, è usato nelle costruzioni (coperture e grondaie) ed in agricoltura; l’Alluminio, sia in termini di quantità che di valore, oltrepassa quello di tutti gli altri metalli (ad eccezione del ferro) ed entra in larga parte dei settori dell’economia; il Nickel è ampiamente utilizzato nella produzione di leghe (con Acciaio inossidabile, Rame, Piombo e Argento) e nella produzione di batterie ricaricabili; lo Zinco è il quarto metallo più comune nell’uso tecnologico dopo ferro, alluminio e rame, per tonnellate di metallo prodotto annualmente; infine, il Piombo è presente nelle batterie dei nostri veicoli (auto e moto), nell’ottone, in tutte le saldature e come guaina nei cavi elettrici ad alta tensione.

Per le ragioni sopra esposte, i rincari dei prezzi internazionali dei metalli, rischiano seriamente di impattare sui costi di produzione di importanti settori industriali nei prossimi mesi.

Nel grafico seguente si evidenziano gli aumenti significativi di Rame (40%), Alluminio (35%), Nickel (31%) e Zinco (22%); più contenuti quelli di Piombo, Acciaio e dei Minerali di Zinco.

Variazioni dei prezzi internazionali dei metalli
(ott-2010/ott-2009)


A questi dati vanno – naturalmente – aggiunti i carburanti; secondo gli insiders di Goldman Sachs, da maggio 2010, vi è un eccesso di domanda di 900,000 barili al giorno e tale situazione dovrebbe protrarsi per tutto il primo semestre del 2011.

Nel biennio 2011-2012, gli esperti prevedono che il barile di greggio raggiungerà, in media, i 100$/barile nel 2011 e i 110$/barile nel 2012.

Di seguito presentiamo domanda, offerta e prezzo del petrolio dal 1970, con incorporate le previsioni sul prezzo per il prossimo biennio.

Aggiornamento/approfondimento

La tempesta perfetta? Arriverà per un tozzo di pane.

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Save Wikileaks

6 dicembre 2010 Nessun commento

Il sito Wikileaks è presente qui

http://88.80.13.160/

I cablegates sono qui.

Se si ha un server per ospitare il “mirror” seguite le istruzioni qui.

Se a Julien Assange dovesse succedere qualcosa, salva questo file (torrent).

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