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Archivio per aprile 2010

Le vie della seta, il muro della gomma e l’immaginazione

30 aprile 2010 Nessun commento

Foto | Susanna Balzarro

L’articolo Le nuove vie della seta. Di ferro. di Vincenzo Comito su Sbilanciamoci parla dei progetti ferroviari tra Cina ed Europa, fornendo utili informazioni ed elementi di riflessione in merito alla drammatica situazione italiana.

Sposto, dunque, l’attenzione al livello nazionale (e locale): la cosa più temuta nel progettare i necessari ed inevitabili cambiamenti del settore dei trasporti italiano è l’occupazione nell’autotrasporto.

Come affrontare la transizione al ferro e togliere i finanziamenti ai padroncini?

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La cacca delle balene fa bene al mare e all’effetto serra

26 aprile 2010 Nessun commento

Dei ricercatori australiani hanno scoperto che le deiezioni delle balene, ricche di ferro (presente nel krill ingurgitato), aiutano a fertilizzare il mare. Gli escrementi delle balene fanno crescere le piante degli oceani che assorbono l’anidride carbonica.

Il fatto è che un terzo degli oceani contengono poco ferro e la cacca delle balene ne è ricca; spargendola “bene” non solo si migliorerebbe la vita marina, ma anche la capacità degli oceani di assorbire la CO2.

Lunga vita alle balene!

Via | Ecogeek

PS Vedi anche Come costruirsi casa con poca energia grigia

Partito

21 aprile 2010 Nessun commento


Foto | Branislav
Vincenzo Cerami, in Partito delinea, credo bene, le opzioni del PD, con visione realistica delle passioni politiche e tradimenti dei militanti. Il pensiero dell’elettore è stretto in una dialettica complessa ed asfittica tra allargamento del consenso e ricerca di ideali identitari; con i rispettivi rischi di annacquamento/buonista/trasformista e fossilizzazione ideologico-nostalgica.

Vediamola l’Italia, frantumata geograficamente e tra classi e settori socio-economici, al fine di incarnare ragioni e forze vitali e di cambiamento – essere sinistra – o morire. Cerami lo dice descrivendo le dinamiche dubbie che hanno caratterizzato la fragilità della sinistra in Italia negli ultimi anni. Le strategie (poco strategiche), ad esempio dice:

Oggi daremmo oltremodo ragione a chi ha detto che se si vogliono mantenere le proprie opinioni bisogna cambiare spesso partito.
Ma ha ragione anche chi pensa che, per partito preso, si può restare sempre nello stesso partito, purché questo cambi spesso opinioni.

e continua,

Così, nel viavai di chi entra e di chi esce, si può continuare a difendere lo spirito di fedeltà alla bandiera e di appartenenza a una famiglia. Si può continuare ad affermare che è un traditore colui che lascia il nostro partito per entrare in un altro, e che è invece un convertito colui che lascia un altro partito per entrare nel nostro.
Nei partiti moderni succede che gli iscritti hanno tutti la stessa opinione di chi comanda, oppure tutti hanno un’opinione personale, ma non comanda nessuno.

Questo fenomeno trasformistico mi fa direttamente pensare all’inseguimento dell’elettorato, generalizzando programma e producendo vaghe dichiarazioni. Un fenomeno comune a molti autorevoli esponenti politici. Esiste in politica, da circa 20 anni, una fallimentare (non) strategia adottata da ambiziosi di ogni orientamento fatta di pura gestione del potere tramite eterna questua di consenso. Senza nessuna idea, nessuna visione.

E’ tutta fatta di assunzioni di comunicatori, di giri di consulenti, ghost-writers ecc. Il fine di questa trasversale classe politica è restare al palazzo, moderare, allargare, chiamarsi “riformisti”.

Nel caso della sinistra, rendere riformista il PCI prima, il PDS, i DS e il PD ora. Si è così prodotto un amalgama mal riuscito di social-democratici molto democristianizzati senza quasi nulla di nuovo. Senz’altro nulla per i figli di entrambi.

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Lo studio che ammazza i biofuels e la Commissione Europea denunciata

15 aprile 2010 Nessun commento

La Commissione Europea ha commissionato uno studio sull’impatto della produzione diffusa dei biocarburanti nel continente. Lo studio è finito ma non viene presentato, né rilasciato.

Voci di Bruxelles dicono che i risultati, in termini di impatto ambientale sono talmente negativi che la loro diffusione genererebbe un movimento di opposizione da azzerarne la produzione.

Si tratta dell’impatto indiretto del cambiamento di uso dei terreni (boschi per compensare la produzione aggiuntiva) e le relative conseguenze, sociali, umane ecc. derivante dalla messa in coltura di migliaia di ettari di terra fertile per produrre carburanti. Con agricoltura meccanizzata, fertilizzata e pesticizzata.

Per calmierare il prezzo del petrolio.

Si creano valide molecole alimentari (complesse) per poi ossidarle, bruciandole in un motore.

L’incubo di qualunque chimico con un minimo di etica.

Transport and Evironment, ClientEarth ed altre ONG non sono d’accordo per niente e hanno fatto causa alla Commissione. In nome del diritto all’informazione.

The papers released so far give the strong impression that the Commission is preparing to present the studies’ findings in a way that supports previously taken decisions, rather than assessing the real implications of these decisions and correcting them..

L’UE ha l’obiettivo di arrivare al 10% dei carburanti per i trasporti da fonti rinnovabili entro il 2020, per questo stanzia 3 miliardi di € in sussidi per i biocarburanti.

Dallo studio UE (intravisto dalle ONG) emergerebbe che saranno necessari 5,2 milioni di ettari aggiuntivi per produrre i litri di biofuels necessari.

Un approfondimento è il report Biofuels – Handle with care (pdf 40 pagg).

AGGIORNAMENTO

Un effetto è stato ottenuto: ecco lo studio rilasciato dalla CE: Global Trade and Environmental Impact Study of the EU Biofuels Mandate (pdf pag 125).

Una buona notizia

Stoccare l’idrogeno nei gusci dei granchi e nelle piume di pollo;

Petrolio perche…

L’uomo è dove sta il cuore non il corpo. Mahatma Gandhi

Chi si conosce, conosce anche gli altri, poiché ogni uomo porta la forma intera della condizione umana. Michel de Montaigne

Chi dorme con i cani si sveglia con le pulci. Proverbio Francese

In questo blog si tenta di aumentare la consapevolezza dell’insostenibilità del sistema economico attuale, imperialista e sprecone (di risorse minerali, naturali e vite umane).

Proponendo alcune soluzioni.

Ma anche evidenziando alcune criticità scomode, che il sistema stesso non vuole correggere. Per perpetuarsi.

Nel caso del prezzo della benzina (e del diesel) sta crescendo l’allarme. E’ una vecchia storia, ne avevo parlato in Picco dei prezzi o delle quantità.

Vi propongo ora un breve testo con un modello del prezzo dei carburanti:

Carburanti e petrolio 2010

spero spieghi qualcosa…

Altre news

9 anni di vita in meno per l’inquinamento

da Ecoalfabeta (vedi anche Le nanoparticelle uccidono, Le particelle ultrasottili sono la chiave per il monitoraggio corretto dell’aria, Nanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog)

Peak asphalt – the return of gravel roads

(Il picco dell’asfalto – il ritorno delle strade sterrate), di Ugo Bardi da The Oil Drum Europe.

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Mercato auto – Anno zero

I dati del Ministero dei Trasporti segnano un significativo aumento (+19,6%) delle immatricolazioni di auto nuove a marzo, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Anche in termini trimestrali la variazione si conferma positiva, segnando un +23,3%. Da notare che Marzo era l’ultimo mese utile per beneficiare degli incentivi governativi all’acquisto di un’auto nuova.

Guardando alla tipologia di auto acquistata, gli italiani hanno scelto in gran parte una utilitaria. Tale segmento, infatti, aumenta del 53% e rappresenta il 45% delle vendite totali. Aumenti del 10% e del 65 interessano, rispettivamente, le medie e le piccole, stabili le medie superiori, mentre calano le superiori e l’alto di gamma.

Variazione delle immatricolazioni auto per segmento (gen-mar10/gen-mar 2009) totale vendite 1° trimestre 2010 nei riquadri

Una classificazione basata sulla carrozzeria permette di cogliere le preferenze di tipo estetico tra le motivazioni di acquisto. Dal grafico che segue è possibile cogliere l’andamento trimestrale delle immatricolazioni, tenendo conto del peso di ciascuna categoria (totali al primo trimestre 2010 nei riquadri). In termini di quote di mercato, 2 auto su 3 sono berline, (con le immatricolazioni in aumento del 28%); un punto in più di quota di mercato per i crossover e le  multi spazio, mentre perdono due punti i fuoristrada . Sul fronte immatricolazioni, registriamo il forte aumento delle multispazio (+144%), dei crossover (+77%) e delle coupé (+25%); calano i fuoristrada (-4%) e le grandi monovolume (-32%).

Variazione immatricolazioni auto per tipo di carrozzeria (gen-mar10/gen-mar2009) totale vendite 1° trimestre 2010 nei riquadri

Considerando l’alimentazione (grafico seguente), notiamo la forte diminuzione della quota di mercato delle auto diesel (dal 45% al 38% del mercato) e benzina (dal 41% al 30%), mentre (quasi) quadruplica quella delle auto a GPL (dal 7% al 25% del totale). Stabile (dal 5,5 al 5,9%) la quota delle auto a metano (che pur registrano un aumento del 33% delle immatricolazioni). L’andamento delle immatricolazioni mostra un aumento sopratutto del GPL, seguite dalle elettriche e le ibride, in diminuzione (-10%) le alimentate a benzina mentre aumentano, seppur di poco le diesel (+6%). Da notare la quota marginale delle ibride (0,2%), grazie ai valori assoluti riportati nei riquadri, da cui si evince la quota di mercato totalmente insignificante delle auto a etanolo ed elettriche (40 unità vendute nel trimestre).

Variazione immatricolazioni auto per tipo di alimentazione (gen-mar10/gen-mar2009) totale vendite 1° trimestre 2010 nei riquadri


In conclusione, è doveroso segnalare che, secondo gli esperti del settore, il mercato 2010 dell’auto nuova inizia ad aprile, poiché il consuntivo dei primi tre mesi dell’anno è fuorviato dal fatto che le circa 350mila auto incentivate (con i quali si é chiuso il 2009),  per legge, potevano essere immatricolate entro il 31 marzo 2010. Presso i concessionari gli ordini sono in calo del 30%…

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