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Archivio per ottobre 2006

Honda sull’onda dell’Idrogeno..fatto-da-te

30 ottobre 2006 Nessun commento

L’ultimo prototipo a celle a combustibile Honda è in salsa “autarchica”, vediamo perché…

Honda_FCX

La Honda “FCX” ha un motore elettrico da 129 CV, alimentato da 100 kW di fuell cell di ultima generazione: le celle sono confinate in un tunnel centrale, guadagnando spazio per l’abitacolo.

FCX_Interno

L’idrogeno è conservato alla pressione di 350 atmosfere in serbatoi da oltre 170 litri, consentendo un’autonomia di circa 430 chilometri con un pieno. La “FCX” è dotata anche di una batteria agli ioni di litio che immagazzina la corrente inutilizzata, che altrimenti andrebbe perduta.

Ma la novità è nella “Honda energy station”o HES, un sistema di produzione domestico dell’idrogeno: l’Hes “riforma” il metano domestico in idrogeno!

Honda sarebbe in grado di proporne una versione a energia solare – quindi ad elettrolisi – pronta per le applicazioni commerciali. L’idea è forse quella di by-passare l’infrastruttura pubblica per il rifornimento…ovviamente c’è anche il video.

Ricordo che l’idrogeno è un vettore e che il passaggio metano – idrogeno – elettricità – moto può non essere conveniente rispetto a quello metano – moto..un post precedente ne parla un po.

Aggiornamento

La FCX sarà al Salone dell’auto di Ginevra, da Repubblica

Ciclabili a San Lorenzo..e altrove

30 ottobre 2006 Nessun commento

Interpretando un mio desiderio di proposta dettagliata per rendere decente l’uscita in bici da San Lorenzo, Gufo ci segnala su [email protected] i percorsi più logici:

  • dalla Stazione Tiburtina al quinto Municipio
  • da San Lorenzo a Piazza Vittorio
  • da Piazzale Verano a Piazzale Valerio Massimo
  • da Piazzale Tiburtino (Arco di Santa Bibiana) alla Biblioteca Nazionale

mentre, secondo me, con un atto di coraggio, si può raggiungere il tratto:

Biblioteca nazionale – Corso d’Italia – Piazza Fiume, come? Prosegui la lettura…

Grande Sentiero Anulare su E-Polis, CM e Romaciclabile

26 ottobre 2006 Nessun commento

Ricordo che domani c’è Critical Mass…. ma inoltre
Oggi il giornale (ancora) gratuito E-Polis pubblica un articolo sul Grande Sentiero Anulare, il percorso alternativo alle auto per circumpedalare la città, attraversando le aree verdi interessate (più o meno selvatiche..). E’ un bell’elogio.
EpolisGSA


Segnalo anche il nuovo sito ufficiale del Coordinamento Roma Ciclabile che ci da un calendario incoraggiante:

– sabato 28 ottobre ci sarà l’inaugurazione della pista ciclabile della Musica: Ponte Milvio/Auditorium/ Villa Glori/ Moschea/ Villa Ada, 5,5 km circa.

– entro luglio 2007 verrà realizzata la dorsale Tevere/Eur che consentirà di collegare (Roma Ovest),

– nei Prossimi 4 anni faremo la Rete Ciclabile di Roma, collegando i quartieri in Tutti i Municipi e fra 2/3 anni si potrà raggiungere il mare, lungo il Tevere.

AQEL – Lo Scooter a Idrogeno Yamaha

26 ottobre 2006 Nessun commento

yamaha_fc_scooter.jpg

Yamaha annuncia lo sviluppo del FC-AQEL, uno scooter elettrico a cella a combustibile. FC-AQEL sarà presentato al 22 International Battery, Hybrid and Fuel Cell Electric Vehicle Symposium & Exposition (EVS22) di Yokohama dal 23 al 28 Ottobre 2006.

Il sistema che alimenta lo scooter è composto da una cella a combustibile con separatore metallico, due cilindri di idrogeno ad alta pressione (350 bar) ed una batteria secondaria di appoggio a ioni di Litio. Prosegui la lettura…

Calcola la tua impronta ecologica!

25 ottobre 2006 Nessun commento

Bucky
Chi lo poteva pensare? Ma un “piedone”: la British Petroleum, pardon, BEYOND Petroleum Company.

Sul sito è possibile, specificando luogo, abitazione, abitudini ecc. ecc. stimare quanto carbonio produci ogni anno. Interessante, ma peccato non ci sia l’Italia come paese di residenza…glielo chiederò!

Il Carbon Footprint Calculator.

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Record di efficienza solare

18 ottobre 2006 Nessun commento

Kyocera

Kyocera ha realizzato il record mondiale di efficienza nell’energia solare; con una cella al silicio poliicristallino di 15×15 cm ha infatti raggiunto il 18.5% di conversione energetica. E’ questo l’ultimo di una serie di progressi di Kyocera, che nel 1985 è diventato il primo fornitore nella tecnologia delle celle solare al silicio policristallino. I risultati precedenti sono stati il 14.5% nel 1989, il 17.1% nel 1996 e il 17.7% del 2004. Prosegui la lettura…

Dio secondo Bruno

15 ottobre 2006 1 commento

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Non conosco definizione più trascinante del Divino:

 

Se non ti fai simile a Dio, non potrai capire Dio;
perché il simile non è intellegibile se non al simile.

Innalzati a una grandezza al di là di ogni misura, con un balzo liberati dal tuo corpo;
sollevati al di sopra di ogni tempo, fatti Eternità: allora capirai Dio.

Convinciti che niente ti è impossibile, pensati immortale e in grado di comprendere tutto,
tutte le arti, tutte le scienze, la natura di ogni essere vivente.

Sali più in alto della più alta altezza; discendi più in basso della più abissale profondità.

Richiama in te tutte le sensazioni di ciò che è creato,
del fuoco e dell’acqua, dell’umido e del secco,
immaginando di essere dovunque,
sulla terra, nel mare, in cielo; di non essere ancora nato,
poi di trovarti nel grembo materno,
di essere quindi adolescente, vecchio, morto, al di là della morte.

Se riesci ad abbracciare nel tuo pensiero tutte le cose insieme,
tempi, spazi, sostanze, qualità, quantità,
potrai comprendere Dio.

Giordano Bruno – De Umbris idearum, 1570 ca.

DSC_2727

…e il mio spirito vola più alto e scende più in basso…
….e si mischia si sporca e scalda…
…si commuove del santo verme che crea la terra dalla cacca altrui
….e la sua cacca è nostra vita….
Ci vede Dio…
in Tutte le cose.

Natura e anima,

senza nessun no…

Amore

Le buone notizie del 13 Ottobre

13 ottobre 2006 Nessun commento

Energia eolica? Anche dal ferramenta di VALERIO GUALERZI
eq_wind.jpg

Microturbine per produrre corrente in vendita nei supermarket del “fai da te”, costano circa 2mila euro e bastano per il 30% del fabbisogno domestico.

Una microturbina per l’energia eolica in vendita da B&Q: “PINZE, martello, una manciata di chiodi e una turbina eolica“.

A fare un’ordinazione del genere in un negozio di ferramenta italiano si verrebbe presi per pazzi, ma in Gran Bretagna non è così. Il crescente interesse per la microgenerazione di elettricità ha finalmente fatto fare alle fonti rinnovabili l’atteso balzo dal mercato di nicchia a quello della grande distribuzione.

Da qualche giorno” B&Q”, una delle catene per il “fai da te” più grandi del Regno Unito (simile all’italiana Bricofer) ha messo infatti in vendita micropale eoliche e pannelli per il solare termico come fossero un qualsiasi articolo di ferramenta. E anche il prezzo, seppure non esattamente alla portata di tutti, non è certo proibitivo. Sborsando poco meno di 1.500 sterline (circa 2.200 euro) negli oltre 300 negozi a marchio “B&Q” sparsi per il paese è possibile acquistare una microturbina in grado, promettono i venditori, di tagliare la bolletta media di una famiglia del 30 per cento.

continua a leggere su Repubblica del 11 ottobre 2006

Reattori vs. inceneritori

Il Professor Echos ci fornisce utili ragguagli sullo smaltimento dei rifiuti e le relative tecnologie inclusa la pirolisi sviluppata dall’ENEA. Un documento utile sullo stato dell’arte di Greenpeace si trova qui.
Ballard compra Ballard

Ballard Power System ha firmato un accordo di fornitura continuativa con General Hydrogen Corporation per 2.900 celle a combustibile MARK9 per un valore di circa 22 milioni di US$. Le celle saranno integrate negli Hydricity prodotti da General Hydrogen già in vendita per i clienti hanno deciso di sostituire le convenzionali batterie al piombo nei carrelli elevatori. L’accordo prevede che Ballard fornisca celle da 4 a 20 kW, un quarto delle quali nel 2007 e le restanti nel 2008. Quest’anno, al 30 settembre 2006, Ballard ha consegnato 100 celle MARK 9. Con questo contratto, Ballard ha sorpassato l’obiettivo – dichiarato pubblicamente – di vendere 300 unità nel 2006. Rispetto alle batterie al piombo convenzionali, le celle a combustibile offrono dei sicuri vantaggi sulle macchine per la movimentazione materiali : triplicano il tempo di funzionamento; forniscono una potenza costante durante lo spostamento; e non è più necessaria la sostituzione delle batterie. La MARK 9 SSL si basata sulla tecnologia di quarta generazione MARK 902 sviluppata da Ballard. General Hydrogen è un’azienda di Richmond, Columbia Britannica, vicino a Vancouver (Canada), registrata in Delaware ed è stata fondata dal Dott. Geoffrey Ballard e Paul Howard, i fondatori della Ballard Power System.

da Green Car Congress

La nascita della Cella a Combustibile, di Ulf Bossel

13 ottobre 2006 Nessun commento

serbatoi.jpg

Foto da Treehugger

Introduzione

Con dolcezza e per fortuna, le nostre vite stanno per essere cambiate da un nuovo modo di generare elettricità – la cella a combustibile, solo apparentemente una tecnologia moderna, avendo acquisito notorietà a bordo delle astronavi, dove forniscono energia per la missione ed acqua per gli astronauti. Più di recente, ditte produttrici di celle a combustibile sono fiorite per sviluppare o commercializzare questa risorsa di energia elettrica per l’elettronica di consumo e gadgets portatili, per gruppi di potenza in siti isolati, come motori per le automobili ed anche centrali elettriche.

Le celle a combustibile convertono idrogeno o idrocarburi quali metano, propano, metanolo, benzina ed anche nafta, in elettricità senza inquinare l’ambiente. Una cella non ha praticamente parti mobili, è silenziosa, pulita, efficace e quasi tutta la sua produzione, elettricità e calore, può essere sfruttata.

Le celle sono la chiave di volta della nuova era della “Generazione Distribuita”. L’elettricità è prodotta dov’è necessario. Non vi è energia persa per trasmissione meccanica ed il calore del processo è pronto per essere sfruttato. Cosi come i laptop hanno conquistato il posto dei computer tradizionali, le celle a combustibile spazzeranno via i 50 miliardi di US$ annuali del mercato delle grandi centrali elettriche. Le celle sono anche candidate a prendere parte dei 180 miliardi di US$ spesi ogni anno per i motori a scoppio. Prosegui la lettura…

Idrogeno – Una critica a Rifkin ed una riflessione su Bossel

11 ottobre 2006 1 commento

Atomo Idrogeno

Questo post tenta di chiarire alcuni aspetti relativi alla tanto discussa economia all’idrogeno e della diversificazione delle fonti energetiche, partendo da alcune affermazioni del noto “guru” americano Jeremy Rifkin.

In un’intervista (Il Sole 24Ore, 20 luglio 2006) Rifkin dichiara: “La produzione di idrogeno attraverso fonti non rinnovabili non risolve il problema di allontanarci dalla dipendenza di risorse energetiche limitate, costa cara e ha componenti inquinanti. E poi chi paga? Aumenteranno le tasse o le bollette della luce per il consumatore?”; Rifkin ritiene necessario, “Organizzare e gestire la terza rivoluzione industriale. Fin dal tempo dei Sumeri, una rivoluzione economica è avvenuta quando a una innovazione energetica si è unita una innovazione di comunicazione.

I Sumeri hanno imparato a conservare il grano in magazzini, ma non avrebbero avuto successo se non avessero introdotto il linguaggio cuneiforme per gestire la contabilità. Quando è arrivato il telegrafo abbiamo potuto migliorare di molto i trasporti via treno e abbiamo gettato le radici per la prima rivoluzione industriale. Poi con il telefono ed il petrolio abbiamo avuto la seconda rivoluzione. Oggi con l’innovazione di comunicazione via internet e quella energetica dell’idrogeno stiamo preparando la terza rivoluzione industriale”, e aggiunge: “[L’idrogeno] è difficile produrlo nelle quantità che desidereremmo, ma è possibile farlo con l’energia eolica, con quella solare, con quella marina, con la forza dell’acqua, delle onde, delle correnti. Si potrà fare l’elettrolisi a casa per ottenere dei piccoli quantitativi, ma qui interviene la rete: ci si appoggerà a un network di computer per allocare milioni di piccoli surplus. Si dovranno adattare alcune delle reti esistenti, quella della distribuzione del gas ad esempio. E dovremo anche immaginare dei grandi depositi di stoccaggio: non sempre soffia il vento o splende il sole. Prosegui la lettura…

Ricchi e poveri in Roma

10 ottobre 2006 Nessun commento

Divino

Nel Quattrocento è forte il divario fra le residenze nobilesche e la miseria delle altre, fra i Romani ben pasciuti e ben vestiti e i poveri, mezzi morti di fame, laceri, coperti di stracci. Del resto tale spettacolo è consueto nei centri occidentali e non dimentichiamo un episodio legato a Bordeaux e al suo sindaco. Questi nel 1580 riceverà un capo indiano venuto dal nuovo continente e lo farà interrogare per sapere cosa lo abbia colpito all’atto dello sbarco su terra francese, passando da Rouen. Per tutta risposta l’indiano soggiunge che non riesce a spiegarsi perché i poveracci tanto numerosi non prendano per la gola i pochi, fortunatissimi ricchi.

Il dato caratteristico di tante città lo è anche di Roma dove diseguale è la distribuzione delle ricchezze e abbondante è la miseria, dato questo sempre presente nei grandi agglomerati. Una caratteristica peculiare romana, evidenziata da Jean Delumeau, è quella di essere un centro quasi totalmente funzionale al papa. La popolazione, infatti, viene rapportata a lui. Migliaia di persone abitano un dedalo di viuzze collocate attorno a San Pietro, e cortigiani, preti, civili, artigiani, commercianti, militari, mendicanti fanno tutti conto sulla liberalità di un signore della terra e del cielo come il papa. Prosegui la lettura…

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2 buone notizie – H2 a Londra e Metro a Roma

9 ottobre 2006 Nessun commento

La prima
Secondo un rapporto della London Hydrogen Partnership (Associazione per l’idrogeno di Londra) la città potrebbe teoricamente generare 141 tonnellate di idrogeno al giorno dai rifiuti. La produzione di idrogeno potrebbe avvenire sia mediante processi di gassificazione/pirolisi che con la digestione anaerobica dei rifiuti delle utenze private e commerciali. Delle 141 tonnellate, 68 sarebbero derivate da rifiuti comunali, la cui gestione sarebbe sottoposta al controllo di un’unica autorità. Le 141 tonnellate quotidiane sarebbero sufficienti a rifornire una flotta di 13.750 autobus ibridi (elettrici e a fuel cell) e a idrogeno con motore a combustione interna. Il parco autobus attuale di Londra conta poco più di 8.000 unità. Il rapporto sottolinea, tuttavia, che poiché gran parte dell’idrogeno sarebbe usato per la produzione di energia elettrica, i 13.750 autobus rappresentano un potenziale teorico e non la produzione prevista. Prosegui la lettura…

Amica luna…

7 ottobre 2006 Nessun commento

Amica luna, mi dico, ciottolo d’oro sul fondo del tuo sogno, con occhi indolenziti dall’insonnia, amica luna, mi dico, ma chi ascolterà questa canzone. Prosegui la lettura…

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Un perché l’Occhio di Romolo

6 ottobre 2006 Nessun commento

E’ inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è tra queste specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati. Italo Calvino, Le città invisibili

Si scherza, si soffre, in questa città, dove si fugge in campagna così:

GSA_Caffarella

Il parcheggio come omeopatia urbana

La motorizzazione ha modificato il paesaggio e la forma stessa della città. L’automobile produce, difatti, un effetto di diradamento. Prima la città era più compatta, circoscritta da mura, continua nella sua forma estesa, concentrata. L’auto ha determinato un curioso fenomeno, per il quale le città si è allungata come un elastico sempre più teso ed è debordata nell’hinterland, generando una rete senza limiti di ambiti urbani, un agglomerato di monadi urbanistiche, diradate e a bassa densità. Si potrebbe forse dire che l’automobile è il mezzo che porta all’esaurimento del concetto stesso di città perché la allunga, la dirada, ne cancella i limiti fisici, la trasforma in un flusso a bassa densità senza soluzione di continuità.

L’automobile, tuttavia, non si è limitata ad “allungare” la città. Ne ha modificato i caratteri fondamentali, tipici, più essenziali. I luoghi che rappresentano per antonomasia la cultura urbana sono devastati dall’automobile. Le strade sono divenute assi di scorrimento veicolare, non più luoghi di relazione; la piazza non esiste più, perchè si è trasformata in un garage a cielo aperto; il cortile sotto casa, dove i bambini giocavano anche; la città antica aveva una porta, un luogo di delimitazione delle mura, dove accedeva lo straniero, un luogo di commercio, di scambio e di informazione. Oggi la porta non c’è più, e a Roma non sappiamo più quando si arrivi davvero in città: industrie, borgate, brandelli di quartieri, abusivismo diffuso. I caratteri genetici della città sono scomparsi sotto i colpi dell’automobile, entrata in campo in maniera devastante. Le vetture anche da ferme (soprattutto da ferme?) cambiano in ogni caso i connotati urbani.

Valter Tocci, Per un Progetto Urbano, Comune di Roma

Report Mobilità a Parma

6 ottobre 2006 Nessun commento

Segnalo un bel testo dell’ISFORT scaricabile, gratuitamente sulla mobilità leggera, intitolato:
Una mobilità pulita, lenta e sicura a Parma.
Indagine sulle caratteristiche e le prospettive dell amobilità pedonale e ciclabile

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